PS5 è ufficiale: Sony conferma le specifiche ma non uscirà nel 2019 127

A sorpresa, grazie a un'intervista, arrivano da Sony le prime informazioni ufficiali sulle specifiche di PS5. Seguiteci che vi raccontiamo tutti i dettagli!

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   16/04/2019

PS5 è finalmente realtà. Certo, non abbiamo ancora certezze che si chiamerà proprio PS5 e non, magari, semplicemente PlayStation o addirittura PlayStation Next, ma Sony ha finalmente diffuso e ufficializzato i primi dettagli della prossima console. E lo ha fatto attraverso un'intervista esclusiva con un giornalista di Wired all'interno degli uffici di Foster City, in California. Qui Mark Cerny, figura storica di Sony a cui si deve, tra le altre cose, la saga di Crash Bandicoot ma anche e soprattutto l'intera architettura di PlayStation 4, ha descritto alcuni dettagli della nuova console. E lo ha fatto indossando ancora una volta i panni del responsabile dell'architettura hardware, stavolta della prossima PS5. Architettura che sembra confermare gran parte delle indiscrezioni che avevamo riportato nelle scorse settimane ed è accompagnata da alcune interessanti sorprese.

Stando alle parole di Cerny, PS5 sarà una vera e propria rivoluzione, non una semplice evoluzione sullo stile di quanto già fatto con PlayStation 4 Pro. A livello hardware, la nuova macchina sarà basata su una CPU AMD, per la precisione un chip Ryzen di terza generazione con microarchitettura mutuata dalla linea Zen 2, composto da 8 core fisici e prodotto con un processo a 7 nanometri. La GPU, la scheda video, sarà una variante della nuovissima famiglia Navi di Radeon, e supporterà nativamente il ray tracing, la tecnica in grado di simulare le interazioni della luce all'interno di un ambiente 3D di cui si è parlato tantissimo negli ultimi mesi.

All'interno di quello che probabilmente si configurerà come un vero e proprio SoC, un system on chip, AMD includerà anche una nuova unità realizzata ad hoc per la gestione tridimensionale dell'audio dei giochi. Questa feature offrirà un'esperienza mai sentita prima su console. Il risultato sarà un suono ancora più immersivo, che non richiederà supporti esterni o del nuovo hardware ma darà il meglio di sé con delle semplici cuffie. Avere un chip interamente dedicato alla simulazione sonora consentirà agli sviluppatori di spingere fortemente in avanti questa componente cruciale dell'immersività che, di fatto, è rimasta al palo nelle ultime due generazioni di console.

Anche la realtà virtuale avrà un ruolo chiave nella strategia di PS5. Cerny non ha ancora confermato l'uscita di un nuovo visore, ma ha annunciato che PlayStation VR attuale, quello di PS4, sarà compatibile anche con la nuova console. E lo stesso varrà anche per i giochi PS4 visto che Cerny ha ufficialmente confermato che la vicinanza con l'architettura di PS4 permetterà alla nuova macchina di puntare a una transizione tra generazioni molto gentile e assolutamente non dolorosa con probabilmente l'intero catalogo di PS4 immediatamente compatibile anche con PS5 e tutta una serie di nuovi giochi in uscita il prossimo anno, utilizzabili da subito sia sulla vecchia che sulla nuova console. Durante l'intervista si è fatta menzione specifica di Death Stranding come possibile gioco cross-platform, ma Cerny non ha voluto confermare né smentire che il prossimo titolo di Kojima possa arrivare contemporaneamente sulle due generazioni.

Un SSD rivoluzionario

Ma il vero punto di svolta, l'elemento rivoluzionario di PlayStation 5, sarà la sua gestione dei dati. L'innovazione sarà nel nel suo hard disk. PS5 avrà infatti al suo interno un SSD, non un semplice hard disk meccanico. Ma attenzione perché quando si parla di SSD, non tutte le tecnologie sono identiche; soprattutto sul fronte delle prestazioni. Ci sono SSD esterni persino per Xbox One e PS4 ma spesso utilizzarli non porta chissà quali benefici. L'SSD che sarà montato su PS5 sarà invece un pezzo di hardware molto specializzato, specificatamente disegnato per l'uso all'interno della console. Cerny non ha voluto rivelare i dati tecnici o il produttore di questo disco, non sappiamo neanche che velocità avrà in lettura o in scrittura, ma il giornalista di Wired è stato così fortunato da poterlo vedere all'opera in un kit di sviluppo nascosto all'interno di una torretta di colore argento. Cerny ha infatti utilizzato Marvel's Spider-Man, l'ottimo open world di Insomniac esclusivo per PlayStation 4, come banco di prova, utilizzando la funzione del viaggio rapido. Su PS4 la possibilità di spostarsi rapidamente a Manhattan richiede circa 15 secondi per il caricamento, ma la stessa identica operazione, mostrata dal vivo sulla versione in sviluppo della prossima PlayStation, ha richiesto meno di 1 secondo. 0,8 secondi per essere precisi. Un risultato strabiliante.

E la rivoluzione non è soltanto relativa ai caricamenti più rapidi, ma nelle conseguenze di avere una memoria dati praticamente istantanea all'interno di una console, visto che moltissime scelte di design e di gameplay operate dagli sviluppatori da quando i videogiochi esistono, sono spesso degli artifici utilizzati proprio per mascherare la necessità di caricare i dati. Tutti quei loghi che vediamo quando facciamo partire un gioco, oppure gran parte delle schermate di selezione delle opzioni o persino le lobby utilizzate nei giochi multiplayer, servono in realtà per mascherare il caricamento degli asset essenziali al funzionamento dei titoli. Servono quindi a evitare che il giocatore stia lì fermo, con il pad in mano, a fissare uno schermo nero. Persino la rapidità di movimento di Spider-Man a Manhattan, per tornare all'esempio del gioco Insomniac, in realtà è limitata perché il gioco deve caricare in tempo reale la città man mano che ci spostiamo. È per questo motivo che indipendentemente da quanto avete potenziato il supereroe, la sua velocità di spostamento con la ragnatela rimane sempre la stessa: non è possibile cioè farlo andare più velocemente perché il gioco non riuscirebbe a ricostruire la città. Avere un SSD con quelle incredibili prestazioni, permetterebbe di aggirare questa limitazione. Lo sviluppatore avrebbe cioè campo completamente libero, per realizzare titoli dove la telecamera si può spostare a velocità incredibili attraverso l'intero mondo di gioco. In ogni caso non ci dobbiamo aspettare una console volta soltanto ai dati in digitale, magari scaricabili dalla rete, visto che la prossima PlayStation avrà anche un lettore ottico e supporterà perfettamente i dischi fisici, anche in funzione della retrocompatibilità con PS4.

Rimangono moltissimi dettagli ancora avvolti nel mistero, come ad esempio il funzionamento di PlayStation Now sulla prossima generazione visto che Cerny, pur sottolineando il valore pionieristico di Sony in merito al cloud-gaming, non si è voluto sbottonare sulle novità di questo servizio in vista di PS5. Sappiamo pochissimo anche del supporto alla grafica in 8k che è sì confermato ma non è ancora ben chiaro se tramite upscaling o in modo nativo.

Ciò che però è certo è che non vedremo la nuova console all'E3 di quest'anno come era noto da tempo, vista l'assenza di Sony alla famosa fiera videoludica, ma è probabile che ne sapremo di più già nelle prossime settimane visto che l'esclusiva di Wired dovrà per forza di cose essere seguita da nuovi dettagli. Dovremo invece aspettare ancora un po' di tempo per trovare la console nei negozi. Le parole di Mark Cerny sono assolute e definitive in tal senso: PS5 non uscirà nel 2019 e, dovendo fare delle previsioni, sembra sempre più certa una distribuzione tra marzo e novembre del prossimo anno. Una bella forbice temporale che speriamo di restringere il prima possibile. Tutto tace anche sul fronte prezzo: le ultime voci di corridoio ipotizzano un prezzo di lancio di 499€ ed è assai probabile che tutta questa tecnologia richieda davvero di sborsare almeno 100€ in più di quanto avvenuto in passato al lancio di PlayStation 4.

#PS5

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