Myrient, uno dei principali siti di livello mondiale che si occupava di preservazione videoludica, più precisamente di archiviazione di videogiochi, ha deciso di chiudere i battenti il 31 marzo 2026. I motivi? Aumento dei costi, dovuto soprattutto all'IA, e comportamenti scorretti degli utenti. Insomma, gestire il sito è diventato insostenibile.
Tanti problemi
Andando più in dettaglio, le ragioni della decisione sono state spiegate in un messaggio condiviso su Discord dal fondatore di Myrient, che ha citato l'aumento dei costi di RAM e hard disk, oltre alla mancanza di fondi sufficienti per sostenere il progetto. "Con l'aumento costante del traffico nell'ultimo anno, le donazioni sono rimaste le stesse", si legge nella nota. "Ho pagato di tasca mia oltre 6.000 dollari al mese per coprire la differenza, una situazione che non è sostenibile."
Il sito avrebbe inoltre subito un assalto massiccio di download manager impiegati per aggirare i limiti di protezione e i messaggi legati alle donazioni. "Un utilizzo così grave e abusivo del sito non può più essere tollerato", è stato sottolineato.
A complicare ulteriormente il quadro è intervenuto il boom dell'intelligenza artificiale: "Dallo scorso settembre, i prezzi di RAM, SSD e HDD sono aumentati drasticamente e continuano a salire a causa dell'estrema domanda dei datacenter dedicati all'AI", prosegue il comunicato. "Questo ha fatto lievitare anche le spese di hosting di Myrient. Gli aggiornamenti necessari all'infrastruttura di archiviazione e caching hanno aggravato ulteriormente il problema. Con numerosi server da mantenere e un deficit mensile già superiore ai 6.000 dollari, non esiste modo di coprire l'aumento dei costi di hosting e degli upgrade hardware." La conclusione è amara e diretta: "In breve, non posso più permettermi di gestire il sito."
La chiusura segna la fine di uno degli sforzi di preservazione più vasti mai realizzati in ambito videoludico. Myrient si definisce "un servizio di preservazione videoludica veloce e affidabile con oltre 390 terabyte di collezioni organizzate disponibili pubblicamente per il download". Oltre all'enorme catalogo, il sito si era distinto per l'assenza di pubblicità, paywall e pop-up, puntando su un'esperienza utente il più possibile accessibile e priva di stress. "Comprendiamo che una cattiva esperienza utente possa essere frustrante e che la preservazione dei videogiochi sia efficace solo quanto lo sono i mezzi di accesso", affermava la piattaforma.
Dopo l'annuncio, molti utenti si sono affrettati a offrire donazioni e a scaricare il materiale disponibile, nel tentativo di creare archivi personali o backup da condividere dopo la chiusura. Tuttavia, alla luce dei costi elevati e destinati a crescere, il destino del progetto appare segnato. Con poco più di un mese alla data fissata, Myrient si avvia verso la chiusura, lasciando un vuoto significativo nel panorama della preservazione.