[TGS 2006] Sonic e gli Anelli Segreti - Approfondimento  0

Uno dei giochi più attesi per Wii si mostra finalmente con più chiarezza durante il Tokyo Game Show

ANTEPRIMA di Andrea Palmisano   —   22/09/2006

Allo stesso tempo, spostando il wiimote all’indietro si fa saltare Sonic, salvo poi spingerlo in avanti per fargli compiere il classico attacco rotante. Un sistema di gioco semplice ed immediato, che si sposa perfettamente con la filosofia di Wii e con il suo atipico pad. L’estrema dinamicità e varietà dei livelli è inoltre uno dei punti più interessanti del prodotto Sega; durante la propria corsa infatti, il porcospino è destinato ad incontrare più di un contrattempo tale da obbligarlo a cambiare il percorso prefissato. Per esempio il ponte di legno su cui dovrebbe passare può rompersi, portandolo quindi a cavalcare un tronco galleggiante in mezzo ad un fiume in piena. La stessa varietà va a ripercuotersi anche nel sistema di controllo, che amplia i suoi modi di applicazione in occasione di alcuni particolari oggetti come ad esempio una catapulta, che va caricata e lanciata sempre sfruttando il motion sensor, o un bizzarro vaso alato all’interno del quale Sonic può entrare per raggiungere zone elevate e quindi inaccessibili. In tal caso il wiimote va scosso rapidamente per simulare appunto il battito delle ali. Al TGS era inoltre presente un secondo livello, oltre a quello simil-egizio già conosciuto in passato; al suo interno il protagonista era trasportato in un mondo incontaminato e popolato da enormi dinosauri, più o meno amichevoli e quindi inclini ad aiutare il pungente eroe. In entrambi i livelli è stato possibile denotare una impeccabile fluidità dell’azione, accompagnata da una velocità sempre ottima e da una complessità poligonale capace di fare senza dubbio un’ottima figura all’interno del parco software di Wii. Eccellente invece la profondità visiva, praticamente mai intaccata da fenomeni di clipping o pop-up. Nel complesso siamo quindi rimasti piacevolmente colpiti da questo Sonic e gli Anelli Segreti, un titolo che si candida a fare la parte del leone all’interno dei primi mesi di vita della nuova console Nintendo. L’uscita purtroppo non è prevista per il lancio, bensì per primavera 2007.

Sullo showfloor del TGS non è di certo Wii a farla da padrone, vista l’assenza di Nintendo dalla fiera di Tokyo. Per poter dare un occhiata alla ormai imminente console della grande N è quindi necessario rivolgersi agli stand delle terze parti; nel caso specifico, quello di Sega ci ha permesso di analizzare con maggiore attenzione Sonic e gli Anelli Segreti (questo il titolo della versione italiana), qui presente in una versione più evoluta rispetto alla build che avevamo giocato allo scorso E3. In primo luogo va senza dubbio detto che Sonic per Wii rappresenta uno dei titoli graficamente più validi per la piattaforma in questione; malgrado il risultato non sia certo paragonabile ai giochi per Ps3 e Xbox 360 (e sarebbe comunque un paragone inutile), la produzione Sega appare come un prodotto esteticamente ottimo e che allontana il Wii dai confronti diretti col predecessore Gamecube. Come i più informati sapranno di certo, Sonic e gli Anelli Segreti è un esponente della serie decisamente distante nella meccanica di gioco dai titoli 3d della collana Sonic Adventure; in questo caso infatti la libertà di movimento ed esplorazione è molto limitata, con uno spostamento prefissato in avanti (salvo rari casi). Questo non significa però che il porcospino su Wii abbia vita facile, tutt’altro. Tramite il wiimote, utilizzato in orizzontale, è possibile spostarlo a sinistra o a destra grazie all’inclinazione del controller stesso, per evitare tutti gli intoppi e le trappole che si parano davanti al percorso del protagonista.