Warrior Kings: Battles primo focus  0

Il primo di una serie di tre appuntamenti che ci porteranno a conoscere più in profondità questo titolo strategico. Oggi si parte con la gestione economica, per riuscire a utilizzare al meglio le nostre risorse e le nostre finanze. Buone scorte ed economia forte sono fondamentali per vincere una guerra.

APPROFONDIMENTO di La Redazione  —   27/05/2003

Produttori e consumatori

I contadini fondamentalmente producono, non consumano (siete un sovrano illuminato e avete trovato il modo di nutrire il vostro popolo facendogli mangiare le mosche e le pulci che hanno addosso) e frequentemente battono la fiacca. State all’occhio o quei cari e paffuti campagnoli ne approfitteranno per distendersi sotto qualche bell’albero all’ombra ad oziare: illuminatamente mandateli tutti ai lavori forzati. Potreste anche decidere di agevolare il lavoro dei vostri cari amichetti dai cappelli impagliati ponendo vicino ai loro campi un bel mulino: il lavoro sarà molto più veloce e loro oltre che raccogliere il grano dovranno anche macinarselo da soli… se protestano sapete già cosa fare. Ora sapete come produrre del cibo per costruire unità, e ovviamente ogni unità ha un suo costo in cibo, ma non sapete ancora una cosa: i militari non si accontentano delle mosche. Infatti tutti i soldati di WKB richiedono una razione di cibo per sopravvivere, continuamente. Questo vuol dire che per ogni soldato che voi desiderate mantenere, dovrete essere in grado di mantenere una produzione costante di grano oltre alle scorte che vi serviranno per costruire altre unità. In pratica esiste un rapporto soldati-campi di grano che va mantenuto preferibilmente in attivo. Se vi doveste trovare nella scomoda situazione di avere più uomini che pagnotte…. Beh, i vostri uomini comincerebbero a fare una dieta forzata di unghie e finirebbero col trovarsi l’energia ridotta al minimo: insomma, le condizioni peggiori per poi affrontare la battaglia.

Materie Prime

I materiali invece comprendono ben due possibili fonti: i boschi e le pietraie (chiamare “cava” due sassi che sbucano da terra mi sembra eccessivo). Prendete un manipolo di fidi contadinozzi, armateli di ascia e minacciateli di morte se non vanno subito al bosco più vicino per raderlo al suolo. Detto fatto, il vostro magazzino sarà pieno di legna. I boschi ovviamente sono la risorsa unica per procurarsi la legna e vi converrà, anche stavolta, fare in modo che siano più vicini possibile al vostro villaggio. I materiali vi servono per costruire edifici, palizzate difensive, armi per i vostri soldati. Si narra che fino a qualche secolo fa gli arceri non esistessero su Orbis e le truppe si prendessero semplicemente a sputi in faccia, ora sotto il vostro governo illuminato hanno trovato un modo più efficace e civile di risolvere le controversie: scagliarsi addosso qualche migliaio di frecce accuminate, se poi sono incendiarie (tramite relativo upgrade) ben vengano. Quindi come avrete capito, per costruire qualsiasi cosa, a eccezion fatta di fanteria semplice e di contadini, vi servirà una produzione continua di queste risorse e per fare cià dovrete studiare la disposizione migliore del vostro insediamento sul territorio. Come per il cibo potrete facilitare e velocizzare la produzione con il posizionamento strategico di una segheria, magari proprio in mezzo al bosco in cui mandate i vostri al lavoro.

Microeconomia

Che paradiso di piccolo mondo economico, basta raccogliere la legna per le proprie bicocche e le rape per riempirsi la pancia e tutto il resto va da sé… ci mettiamo anche l’amore ed abbiamo una sorta di paradiso hippie, cosa poter chiedere di più. Ma il “vil denaro” purtroppo esiste anche qui, mettete via le chitarre, rimandate a casa Jerry Garcia: è ora di tirare fuori pale e picconi e mettersi a battere moneta.
Molte unità speciali, dalla cavalleria in poi, vengono a batter cassa. Non potrete possedere plotoni di picchieri in armatura lucente pagandoli solo con mazzi di rape e ciuffi di broccoli, i soldati vogliono il soldo e voi dovrete disporre di una produzione d’oro sufficiente a soddisfare queste esigenze. Potrete mandare semplicemente dei contadini a estrarre il minerale presso i vari giacimenti, oppure potrete creare un piccolo mercato e metterci a lavorare possibilmente un mercante anziché un semplice villico: costui saprà vendere varie chincaglierie ai vostri tonti sudditi e riempirà le vostre casse di sfavillanti monetine.

Ora che siete diventati dei piccoli imprenditori di Warrior Kings Battles, attendete in trepidante attesa il prossimo, bellissimo “focus”.

I pilastri dell'economia

Da circa dieci anni, quando si parla di “real time strategy” si intende un gioco in cui sia presente una combinazione fra gestione “tattica” di unità sul campo e gestione di un micro-sistema economico solitamente molto semplificato, o potremmo dire “simbolico”, che viene affiancato alla parte tattica per dare al gioco una certa profondità. Warrior King Battles non fa differenza se non in piccola misura. Come da copione tre sono le risorse che dovrete immagazzinare nei vostri castelli per sopravvivere e poter appagare il vostro belligerante appetito:

  • Materiali
  • Oro
  • Cibo
Iniziamo ovviamente dall’ultimo: il cibo. “Chi ha bocca vuol mangiare” recita il proverbio e la vostra sudditanza non è da meno. Siete il re di un popolo di contadini e potete approfittare di questo fatto procurandovi discrete quantità di cibo arando campi di grano e assegnandovi ad ognuno un bracciante che lo lavori. I campi dovrebbero essere sempre dislocati il più vicino possibile al villaggio, in questo modo i vostri allegri paesani avranno molta meno strada da fare per portare le messi fino ai vostri granai, di conseguenza voi avrete i vostri magazzini pieni in molto meno tempo.