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Wreckreation 2, la prima prova: più caos, meno spigoli da smussare

When Tides Turn, il nuovo studio degli ex Three Fields, mostra un sequel più solido nella guida ma ancora acerbo nelle collisioni.

PROVATO di Lorenzo Kobe Fazio   —   21/07/2026
Uno screenshot di Wreckreation 2 con in primo piano una delle auto del gioco

Il genere dei racing arcade sta attraversando un periodo piuttosto florido. Sebbene l'uscita di scena di antichi colossi come Burnout e Need for Speed abbia inevitabilmente causato malumori tra gli appassionati, Forza Horizon e una lunga serie di produzioni indipendenti elargiscono con una certa costanza tutta la voglia di derapate e scarso rispetto per le leggi della fisica che ogni amante delle quattro ruote ha bisogno di concedersi di tanto in tanto.

Di questa nutrita schiera fa parte anche Wreckreation, gioco che abbiamo avuto il piacere di recensire qualche mese fa, realizzato da numerosi veterani dell'industria. Il gameplay del gioco si basava su due cardini fondamentali. Da una parte, un potente editor che consentiva agli utenti di creare circuiti personalizzati da affrontare in compagnia di altri videogiocatori pescati nella rete. Dall'altra, ereditando alcuni principi ludici che furono della serie sviluppata da Criterion, gare in cui è fondamentale distruggere le auto avversarie per garantirsi un costante incremento della velocità di punta.

Limitato, ma a fuoco

Wreckreation 2 è un racing arcade open world sulla falsariga del già citato Forza Horizon. Nella demo, potevamo muoverci liberamente all'interno di una città di medie dimensioni, caratterizzata da una zona industriale, dal centro con alti palazzi e strade larghissime e una piacevole zona costiera generosa di vie più strette e tortuose. Come ci hanno garantito gli sviluppatori, non si tratta né della mappa che caratterizzerà il gioco completo, che sarà molto più estesa, né della forma definitiva che assumerà questa zona stessa.

Da quanto abbiamo potuto vedere, il passo avanti in termini grafici rispetto al prequel sembra già evidente. Sebbene la produzione Microsoft e Playground Games parli letteralmente un'altra lingua, il colpo d'occhio è soddisfacente. Su un PC di fascia alta, con tutti i settaggi al massimo, spiccano il frame rate stabile, i riflessi della luce sul modello poligonale dell'auto, la linea d'orizzonte piuttosto generosa e l'effettistica legata alle scintille che si generano copiosamente ad ogni contatto dell'auto con altri mezzi o edifici. Stonano invece texture non particolarmente definite e buona parte degli elementi dello scenario che ostentano modelli poligonali piuttosto rozzi. Ma questo, ovviamente, è un gioco che va goduto alla massima velocità, quando non si ha il tempo di notare quanto un lampione o un bidone dell'immondizia siano realizzati in ogni minimo particolare.

Non appena si preme il pulsante dell'acceleratore, ci si accorge di quanto Wreckreation 2 sia un gioco con ambizioni certamente limitate, ma estremamente focalizzato su ciò che vuole essere e fare. Il senso di velocità è soddisfacente e la telecamera sottolinea con efficacia ogni decelerazione e repentino cambio di direzione del veicolo. Nel giro di pochi secondi ci si ritrova lanciati a più di duecento chilometri orari, con l'assoluta necessità di domare un bolide che sembra unicamente intenzionato a farci schiantare contro un muro o un'auto che si muove nel traffico.

In questa demo si è dato ampio spazio alle muscle car americane
In questa demo si è dato ampio spazio alle muscle car americane

Esplorando l'ambientazione, come di consueto generosa di collezionabili da cercare, raccogliere e spesso distruggere investendoli, si apprezza subito un sistema di guida totalmente votato all'arcade. Il trucco consiste nel saper dosare freno a mano e freno per affrontare ogni curva senza perdere troppa velocità. Non c'è traccia di sovrasterzo, basta premere il giusto pulsante, con il giusto tempismo, per consentire all'auto di seguire la traiettoria perfetta, naturalmente in barba a qualsiasi legge della fisica.

Rispetto al prequel, il modello di guida ci è sembrato ugualmente intuitivo, malleabile per consentire anche ai meno esperti di prendere gradualmente dimestichezza, molto più reattivo e preciso. Muoversi a velocità folle, al volante delle due auto messe a disposizione in questa demo, si è rivelato insomma molto divertente, nonostante differenze non così accentuate tra le due alternative proposte. Pur con tempi di accelerazione diversi, il comportamento in curva ci è parso estremamente simile, ma più che un vero e proprio limite del gioco, ciò risponde ad una precisa scelta di design del team di sviluppo, che ha già dichiarato che l'obiettivo è quello di permettere ai videogiocatori di gareggiare con l'auto che preferiscono, che potrà essere opportunamente potenziata, invece di sostituirla non appena si sblocca un veicolo dalle statistiche migliori.

Guida, rischia, accelera

Nella nostra prova non ci è stato permesso mettere le mani sull'editor, caratteristica che anche questa volta rappresenterà uno dei pilastri dell'esperienza. Gli sviluppatori, tuttavia, ci hanno assicurato che è stato opportunamente potenziato e che nella sua forma finale ostenterà un'interfaccia quanto mai intuitiva, così da consentire anche agli utenti console di utilizzarlo senza eccessive difficoltà.

Si potrà personalizzare non solo il livello di difficoltà, ma anche la quantità di traffico che incontrerete lungo le strade
Si potrà personalizzare non solo il livello di difficoltà, ma anche la quantità di traffico che incontrerete lungo le strade

Ciò che ci è stato consentito di fare, oltre alla libera esplorazione dell'area cittadina, è stato prendere parte ad alcune gare, attivabili come di consueto raggiungendo l'icona nella mappa. Wreckreation 2 offrirà diverse tipologie di competizione. Tra queste, abbiamo saggiato il time attack, le classiche gare con il traguardo sia in circuiti chiusi che aperti e il fiore all'occhiello della serie, ovvero una competizione in cui ogni eliminazione degli avversari si traduce in tempo extra.

Indipendentemente dall'obiettivo finale di ogni evento, Wreckreation 2 mette subito in chiaro come punti tutto su un gameplay che impone al videogiocatore di prendersi costantemente dei rischi, meccanica che rende ogni gara incerta sino all'ultima curva. Il concetto fondamentale è che senza boost non si può sperare di mantenere la testa della corsa o di superare gli avversari. Il nitro si ricarica e aumenta la sua portata compiendo azioni pericolose e sfrontate. Sfiorare le auto nel traffico, compiere derapate, guidare contromano e, naturalmente, abbattere gli avversari con una poderosa sportellata sono tutte azioni che rimpinzeranno la barra del boost.

Buttando fuori pista gli avversari, si avvierà un breve filmato che mostra in ogni dettaglio la dinamica dell'incidente
Buttando fuori pista gli avversari, si avvierà un breve filmato che mostra in ogni dettaglio la dinamica dell'incidente

Non basta insomma guidare puliti e affrontare le curve alla massima velocità possibile. Bisogna costantemente cercarsi i guai, guidare al limite, spingersi sino al contatto con le vetture avversarie anche quando non ce ne sarebbe il bisogno. Ciò rende Wreckreation 2 continuamente stimolante e ogni evento, nel bene e nel male, dannatamente incerto sino al traguardo.

Purtroppo, durante il completamento di queste gare, sono anche emersi i dubbi maggiori che al momento aleggiano intorno al progetto. Il più grave riguarda l'hitbox del veicolo che il giocatore controlla. Più volte siamo rimasti coinvolti in rovinosi incidenti, perdendo tempo prezioso aspettando il respawn, anche quando avevamo solo sfiorato altre vetture o qualche elemento dello scenario. Ci è capitato di venire sbalzati in aria solo per aver messo una ruota su un marciapiede bassissimo, lo stesso che un attimo prima ci aveva consentito di allargare la curva senza alcuna conseguenza.

In questa demo non ci è stato possibile provare le potenzialità online del gioco
In questa demo non ci è stato possibile provare le potenzialità online del gioco

Per quanto riguarda a questa problematica, a volte è davvero difficile capire al volo quali ostacoli possono essere abbattuti senza problemi e quali, invece, causano l'accartocciamento dell'auto. Con l'esperienza si impara la differenza, certo, ma la poca chiarezza ci ha causato un paio di sconfitte cocenti.

A proposito del sistema di danni delle vetture, il team ha dichiarato di essersi particolarmente impegnato su questo aspetto, al fine di raggiungere risultati ancora più scenografici e coinvolgenti di quelli ottenuti nel prequel. A ben vedere, la distruttibilità delle auto è sensibilmente migliorata, con molte più parti che si staccano e si deformano, ma abbiamo anche notato un'eccessiva facilità nel modo in cui le gomme si staccano dal resto del mezzo. Una piccolezza, ovviamente, ma che denota come il team abbia ancora diversi ambiti da affinare.

Wreckreation 2 ha tutte le potenzialità per fare meglio del già discreto prequel. Lo studio di sviluppo, almeno per quello che abbiamo potuto vedere in questa demo, sta cercando di potenziare e rifinire ogni meccanica ostentata nel capitolo originale. Sulla carta, difatti, si tratterà ancora una volta di un racing arcade che punta tutto sull'editor delle piste e su gare in cui sarà necessario prendersi dei rischi e causare incidenti per vincere. Il modello di guida sembra già sufficientemente solido, così come la mappa ci è parsa varia al punto giusto. Restano da limare i problemi alle hitbox e da scoprire le rinnovate potenzialità dell'editor dei circuiti. La concorrenza nel genere è certamente agguerrita, ma When Tides Turn è uno studio di veterani cona capo una Fiona Sperry ben consapevole di potenzialità e limiti di ciò che stanno realizzando.

CERTEZZE

  • Sistema di guida convincente
  • Meccanica relativa al nitro divertente
  • Buona varietà della mappa

DUBBI

  • Hitbox da limare
  • Editor delle piste tutto da scoprire
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Il team di sviluppo ci ha fornito un codice Steam grazie al quale abbiamo scaricato la demo del gioco
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