Microsoft ancora riflette sul disastroso lancio di Xbox One, da cui ha tratto una grande lezione

Ne è tornato a parlare Yusuf Mehdi su Linkedln

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   28/03/2017
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È ormai storia che la vita commerciale di Xbox One sia stata in gran parte penalizzata dal disastroso lancio, dovuto alla cattiva campagna di comunicazione che l'ha accompagnata dal momento del reveal, fino ai primi mesi di vita.

Ricorderete che inizialmente la console avrebbe dovuto richiedere agli utenti di stare sempre online e che i giochi non avrebbero potuto essere messi in vendita sul mercato dell'usato a causa di un DRM fortemente restrittivo. Se ci aggiungiamo anche l'uso indiscriminato della parola "TV" fatto durante la presentazione ufficiale e il prezzo più alto di PlayStation 4 dovuto alla presenza di Kinect in bundle con la console, il quadro dovrebbe esservi chiaro.

Di acqua sotto ai ponti ne è passata tanta da allora e Microsoft è tornata indietro su moltissime delle sue decisioni, affidando la direzione della divisione Xbox a Phil Spencer, che per quel che ha potuto ha fatto molto bene.

Dei problemi di allora è tornato a parlare il vice presidente della società Yusuf Mehdi su Linkedln, all'epoca coinvolto direttamente nel lancio di Xbox One. Il suo intervento suona quasi come un monito per le future scelte di Microsoft in ambito console e non solo: "Mantenere l'equilibrio tra i tuoi obiettivi economici e i bisogni degli utenti è una della più grosse sfide che si possano affrontare, ma se ti concentri nel realizzare ciò che è meglio per loro, allora sei sulla strada giusta. Fare la cosa giusta non è sempre facile e questo mette alla prova i tuoi valori come compagnia e la tua dedizione cliente-centrica."

Mehdi prosegue affermando che l'annuncio iniziale di Xbox è stato una sfida di questo tipo e che, nonostante le intenzioni di alcune delle caratteristiche annunciate fossero buone, come il già ricordato dover essere sempre online, perché avrebbero permesso l'implementazione di altre novità tecnologiche, non era questo che i fan volevano: "Abbiamo dato ascolto ai feedback e, nonostante abbia richiesto un grosso lavoro dal punto di vista tecnico, abbiamo modificato Xbox One per farla lavorare come faceva Xbox 360 nel modo di giocare, condividere e rivendere i giochi."

Insomma, Microsoft ha appreso che bisogna dare ascolto ai fan, anche quando si pensa di essere sulla strada giusta. Chissà che Scorpio non sia il corollario dell'intera esperienza fatta finora con Xbox One.