Cosa rimane delle microtransazioni quando un gioco chiude? Utenti inferociti per la cancellazione di Marvel Heroes, stanno chiedendo a Disney di essere rimborsati  147

Marvel Heroes chiuderà presto

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   19/11/2017

J.D. Salinger ne "Il Giovane Holden" si chiedeva dove vanno le anatre di Central Park quando il lago ghiaccia. Noi, più prosaicamente, siamo portati a chiederci dove vanno gli oggetti virtuali acquistati tramite microtransazioni quando i mondi virtuali vengono chiusi.

Come saprete, Disney ha deciso di chiudere l'MMO Marvel Heroes, evidentemente perché il numero di giocatori attivi e pagani non è più sufficiente a mantenerlo in vita. Molti però non l'hanno presa bene, soprattutto quelli come EITTurtle che, scaricato il gioco su Xbox a luglio e avendoci speso dentro la bellezza di 400 dollari, se lo vedranno chiudere a dicembre... dopo meno di sei mesi.

Lui e molti altri hanno iniziato a chiedere a Disney di essere rimborsati, nonostante i termini di servizio specifichino chiaramente che Gazillion può cancellare l'intero gioco quando vuole senza dover nulla ai videogiocatori.

La situazione di suo è davvero interessante, perché rischia di diventare un altro precedente critico nella storia dei videogiochi basati su microtransazioni. Dover rimborsare gli utenti dei soldi spesi in acquisti in gioco non ha senso, perché altrimenti le microtransazioni perderebbero buona parte del loro valore. Allo stesso tempo però, appare lecito chiedersi cosa rimane in mano a quei videogiocatori che hanno speso anche centinaia di dollari, dopo la chiusura dei server.