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"EA non ha mai capito BioWare": Jennifer Hale e Mark Darrah criticano la gestione dello studio

Jennifer Hale e Mark Darrah ritengono che Electronic Arts non abbia mai compreso fino in fondo l'identità di BioWare e le ragioni del suo successo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   27/10/2026
Un personaggio di Dragon Age Origins

La chiusura di BioWare continua a suscitare reazioni tra sviluppatori, attori e appassionati di videogiochi di ruolo. Jennifer Hale, interprete della Shepard femminile nella trilogia originale di Mass Effect, e Mark Darrah, storico produttore della serie Dragon Age, hanno criticato il rapporto tra Electronic Arts e lo studio canadese, sostenendo che il publisher non ne abbia mai compreso pienamente l'identità e le peculiarità creative.

Le parole di Hale

Hale ha lavorato con BioWare sia prima sia dopo l'acquisizione da parte di EA, prestando la voce a personaggi di produzioni come Baldur's Gate II: Shadows of Amn, Star Wars: Knights of the Old Republic e Star Wars: The Old Republic. In una diretta su Instagram ha espresso dispiacere per la prospettiva della chiusura dello studio, attribuendo parte della responsabilità alla proprietà.

"È davvero difficile pensare che BioWare possa chiudere, ma lo studio era nelle mani di una proprietà che forse non aveva compreso fino in fondo cosa fosse BioWare", ha dichiarato. L'attrice ha poi ipotizzato che Electronic Arts possa decidere di vendere le proprietà intellettuali per aumentare i propri margini di profitto. "Forse qualcuno potrebbe mettere le mani su queste proprietà intellettuali e farne qualcosa", ha aggiunto, auspicando che i marchi possano trovare una nuova casa in grado di valorizzarli.

L'intervento di Darrah

Anche Mark Darrah, che ha lavorato a Baldur's Gate, Neverwinter Nights, Jade Empire e a tutti i capitoli di Dragon Age, ha messo in discussione le ragioni alla base dell'acquisizione. Intervistato dal canale YouTube The Examined Game, ha sostenuto che l'interesse di EA fosse rivolto soprattutto ad altri studi e proprietà.

"EA non capiva BioWare. Direi che si è trattato di un'acquisizione accidentale", ha spiegato Darrah. Secondo la sua ricostruzione, il publisher avrebbe acquistato VG Holding, che comprendeva BioWare e Pandemic, principalmente per assicurarsi Pandemic e gli sviluppatori di Knights of the Old Republic. EA avrebbe infatti cercato competenze utili alla realizzazione di un MMO e per la serie Star Wars: Battlefront, ritrovandosi così anche con BioWare Edmonton, il nucleo storico dello studio specializzato nei giochi di ruolo. "EA non ha mai capito davvero cosa volesse da BioWare", ha concluso.

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Darrah ha inoltre osservato che EA conosce bene il mercato dei giochi live service e che proprio questa inclinazione avrebbe contribuito all'interesse per Anthem, il progetto presentato da Casey Hudson. Il gioco, pubblicato nel 2019, si è rivelato un insuccesso commerciale e critico, diventando uno dei momenti chiave del crollo di BioWare.

La community, intanto, cerca di mantenere viva l'attenzione sullo studio e le sue serie. Una petizione su Change.org per salvare BioWare e Mass Effect si sta avvicinando alle 250.000 firme, mentre i fan hanno acquistato uno spazio pubblicitario a Times Square.

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