Con la chiusura di BioWare e la cancellazione di Mass Effect 5, molti giocatori si chiedono se per la serie sia davvero arrivata la fine. Se da una parte c'è chi pensa che sia arrivato il momento di mettere un punto alla saga, dall'altra ci sono fan che non vogliono ancora arrendersi all'idea di perderla e sperano che un altro studio possa raccoglierne l'eredità.
A dimostrarlo è la recente petizione lanciata su Change.org, che chiede a EA di garantire un futuro al franchise e che ha già raggiunto 213.787 firme. La speranza, insomma, è ancora viva, ma potrebbe non bastare: secondo un ex sviluppatore, infatti, è difficile che EA decida di vendere i diritti della serie a un altro studio. Uno scenario che rischia di lasciare il nuovo Mass Effect senza alcuna possibilità di vedere la luce.
Un triste destino
Romain Toutain, direttore tecnico della serie Mass Effect dall'inizio del 2022, ha commentato il trailer trapelato pochi giorni fa in una diretta su Twitch. Secondo Toutain, il trailer trapelato era materiale interno che non sarebbe mai dovuto arrivare al pubblico. Durante la diretta, un utente gli ha chiesto se EA potesse vendere lo studio e il progetto a qualcun altro, così da dargli una seconda possibilità. La risposta dell'ex sviluppatore, purtroppo, non lascia molto spazio all'ottimismo.
"EA in realtà non vende mai nulla. Si limita a chiudere i progetti e a tenersi strette le licenze", ha risposto in francese.
Non è la prima volta che emerge questo aspetto della strategia dell'azienda: già lo scorso anno, Mark Darrah, ex produttore esecutivo di BioWare, aveva parlato della riluttanza di EA a vendere le proprie proprietà intellettuali, in seguito all'annuncio dei piani per un'acquisizione da 55 miliardi di dollari. Secondo Darrah, il problema sarebbe legato alla poca propensione al rischio di chi prende questo tipo di decisioni.
In quell'occasione, però, Darrah aveva anche suggerito che EA potesse prendere in considerazione la vendita di alcune delle sue proprietà intellettuali meno utilizzate, attingendo al suo "enorme archivio di IP inattive" per far fronte al pesante debito legato all'acquisizione. Questo non significa, però, che le cose non possano cambiare.
Un progetto ambizioso
Durante la diretta, lo stesso Toutain ha parlato delle potenzialità del gioco, sottolineando quanto fosse interessante il progetto. Anche un'ex sceneggiatrice aveva descritto il nuovo Mass Effect come un titolo particolarmente ambizioso, anche se finora sono emersi pochi dettagli al riguardo. Stando alle informazioni disponibili, il gioco sarebbe stato ambientato oltre 600 anni dopo la Guerra dei Razziatori, mostrando una galassia profondamente cambiata dai conflitti e nuovi equilibri politici.
Nel frattempo, oltre alla petizione di cui vi abbiamo parlato in apertura, alcuni fan si stanno spingendo addirittura a implorare gli sviluppatori di Palworld di acquistare i diritti della saga. Una richiesta piuttosto curiosa, viste le differenze tra i due franchise, ma che sembra nascere soprattutto da una questione economica. "Perché non l'avete comprato? Avete i soldi", hanno scritto alcuni utenti, convinti che lo studio possa permettersi un'operazione del genere.
Resta poi una domanda difficile da ignorare: BioWare ha alle spalle 31 anni di storia, e la sua chiusura fa riflettere su quanto possa essere fragile l'identità di uno studio quando vengono meno le persone che hanno contribuito a costruirla, come vi abbiamo spiegato nel nostro articolo. E voi, vorreste ancora vedere Mass Effect tornare in futuro, magari nelle mani di un altro team, oppure pensate che sia arrivato il momento di dire definitivamente addio alla saga?