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Emergono tanti dettagli su Mass Effect Universe, il gioco cancellato di BioWare

Un creator che sostiene di aver visto Mass Effect Universe e di aver fornito i propri feedback a BioWare ha rivelato tanti dettagli sul gioco cancellato.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   23/10/2026
Un artwork di Mass Effect

A quanto pare si intitolava Mass Effect Universe, il prossimo capitolo della saga sviluppata da BioWare: un content creator australiano, Dantics, sostiene di aver visto il progetto e di essere stato scelto insieme ad altri colleghi per fornire dei feedback durante la lavorazione.

Ora che lo studio è stato chiuso da Electronic Arts, tuttavia, non ci sono più motivi per mantenere queste informazioni segrete, e così la persona in questione ha voluto r ivelare tanti dettagli sul gioco cancellato, che purtroppo a questo punto non vedremo mai.

Stando a questa ricostruzione, Mass Effect Universe avrebbe puntato a mettere in scena non una nuova e spettacolare battaglia interplanetaria, bensì una guerra fredda tra potenze rivali, fatta di intrighi politici, operazioni clandestine e un sistema di combattimento più brutale e dinamico.

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Il gioco sarebbe stato ambientato oltre seicento anni dopo la Guerra dei Razziatori, all'interno di una galassia profondamente trasformata dalle conseguenze di quel conflitto e alle prese con nuovi equilibri politici: uno scenario ideale per BioWare, che non avrebbe dovuto rinunciare all'eredità narrativa delle avventure del comandante Shepard.

Una nuova minaccia, ma più subdola

Secondo una ex sceneggiatrice di BioWare il nuovo Mass Effect era un grande gioco, e non c'è dubbio che i dettagli forniti da Dantics facciano pensare a un progetto ambizioso, pronto a rappresentare le tensioni fra l'alleanza di Umani, Krogan e Batarian, le razze del Consiglio e i Geth.

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Non ci sarebbe stata dunque una guerra aperta, bensì un equilibrio precario e pronto a infrangersi sotto il peso delle azioni condotte dalle parti in causa. In tale ottica anche il nuovo protagonista si sarebbe adattato alla situazione, presentandosi c ome un curioso mix fra John Wick e James Bond.

Un agente speciale, insomma, capace di infiltrarsi all'interno di strutture sorvegliate e di sfruttare numerosi e sofisticati gadget per portare a termine le proprie missioni, che potevano anche sfociare in spettacolari scontri a viso aperto per riprendere alcune meccaniche tradizionali di Mass Effect.

Il personaggio avrebbe inoltre avuto a disposizione una tecnologia sperimentale impiantata nel suo corpo che gli consentiva di analizzare e manipolare l'ambiente circostante, ad esempio guardando attraverso le pareti, identificando sistemi e dispositivi o effettuando hacking da remoto.

Un'esperienza alla Hitman?

Per certi versi, quella di Mass Effect Universe sarebbe stata un'esperienza alla Hitman, caratterizzata da una grande libertà d'azione e dalla possibilità di raggiungere il medesimo obiettivo attraverso modalità differenti, premiando così la fantasia e la creatività dei giocatori.

Il sistema di combattimento, tuttavia, non sarebbe stato messo in secondo piano e anzi avrebbe incluso numerose meccaniche, fra cui anche delle inedite esecuzioni a distanza ravvicinata che avrebbero differenziato il nuovo agente N7 dal comandante Shepard.

Il sistema dei compagni avrebbe mantenuto uno degli elementi più riconoscibili della serie, introducendo però dinamiche potenzialmente più conflittuali: secondo le informazioni rivelate, i membri della squadra avrebbero potuto scontrarsi fra loro, lasciando emergere divergenze e tensioni interne anziché limitarsi a sostenere passivamente le nostre decisioni.

Un importante ritorno

Le rivelazioni del content creator disegnano Mass Effect Universe come un gioco pronto a guardare al futuro ma al contempo rispettoso del proprio passato, e in quest'ottica si notano in particolare due ritorni: il primo è quello delle relazioni sentimentali, che nel nuovo capitolo non sarebbero state edulcorate e avrebbero dunque mantenuto un approccio maturo.

Liara nella saga di Mass Effect
Liara nella saga di Mass Effect

Il secondo ritorno riguarda invece un personaggio: Liara T'Soni, una delle figure più amate della trilogia originale, sarebbe ricomparsa in Mass Effect Universe nelle versi di una Matriarca Asari estremamente potente, in maniera coerente con il lungo intervallo temporale e la longevità della sua specie.

Naturalmente la presenza di Liara avrebbe rappresentato un collegamento diretto con le avventure di Shepard, permettendo di mostrare come fossero cambiati i volti storici della serie e quale ruolo avessero assunto nel nuovo assetto galattico.

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