Secondo l'ex producer Mark Darrah, EA potrebbe vendere le proprietà intellettuali di Mass Effect e Dragon Age dopo la chiusura di BioWare, sebbene si tratti di un'ipotesi che verrà eventualmente messa sul tavolo solo più avanti.
Per il momento, infatti, il publisher deve restare concentrato sul contenimento dei costi che si è reso necessario in seguito all'acquisizione da 55 miliardi di dollari dell'azienda, finalizzata alcune settimane fa da parte del Public Investment Fund (PIF) dell'Arabia Saudita, Affinity Partners e Silver Lake.
Esiste dunque la concreta possibilità, dice Darrah, che le due saghe continuino a vivere in qualche modo, affidate a publisher e team di sviluppo differenti o magari a studi composti anche da ex veterani di BioWare. Tuttavia, come detto, ci vorrà del tempo perché accada.
Al momento sappiamo solo che l'azienda si prepara ad affrontare un "nuovo capitolo" in cui punterà a investire esclusivamente sui franchise più forti e su quelli più promettenti in quanto legati a brand già molto conosciuti a livello internazionale.
Le ipotesi sul tavolo
Mentre la produzione della serie TV di Mass Effect va avanti nonostante la chiusura di BioWare, Darrah ha spiegato che lo studio "è posseduto al 100% da Electronic Arts, così come le sue proprietà intellettuali. EA possiede Dragon Age, possiede Mass Effect, possiede Jade Empire."
"Questo, in realtà, non cambia affatto la situazione: all'interno di EA non c'è nessuno che stia lavorando a un gioco di BioWare, o a più giochi, e ci sono buone probabilità che non ce ne sarà mai più nessuno. Ciò potrebbe rendere probabile la vendita di quei franchise."
Esiste però anche un'altra ipotesi decisamente spiacevole, e cioè che questa situazione possa spingere Electronic Arts "a cercare di dimenticare che quelle serie siano mai esistite e a seppellirle in un archivio."
Non è ancora il momento di decidere
Per franchise come Dragon Age e Jade Empire, rimasti senza un futuro produttivo chiaro dopo la chiusura di BioWare, una cessione potrebbe rappresentare un'opportunità per tornare nelle mani di sviluppatori interessati a realizzare nuovi capitoli. Come detto, però, ci vorrà tempo.
"Penso che dovremo ancora aspettare un po' prima di capire se EA sia interessata a vendere alcune delle sue proprietà intellettuali inattive", ha detto Darrah. "Al momento sembra essere concentrata sul contenimento dei costi.
Il publisher "potrebbe però passare a una fase in cui punta a generare ricavi, e in quel caso vendere alcune proprietà intellettuali diventerebbe un'opzione più allettante."