La demo con il Prologo di Monster Hunter Wilds per Nintendo Switch 2 ha convinto Digital Foundry, che nella sua consueta analisi tecnica ha definito il lavoro svolto da Capcom una delle conversioni più promettenti viste finora sulla nuova console ibrida, un risultato tutt'altro che scontato considerando i problemi tecnici visti in precedenza sulle altre console.
Secondo i tech enthusiast, la versione Switch 2 offre una configurazione sorprendentemente curata già dal primo avvio. In modalità docked è possibile scegliere tra una modalità Qualità e una Prestazioni, oltre a un'opzione che consente di bloccare il frame rate a 30 fps. Una flessibilità che, secondo Digital Foundry, rappresenta un netto passo avanti rispetto ad alcune conversioni realizzate in passato da Capcom, come Pragmata, dove questa opzione era assente.
Il confronto con Series S e PS5 è sorprendente
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall'analisi riguarda il confronto con Xbox Series S. Pur trattandosi sulla carta di una macchina più potente, la console Microsoft viene superata in alcuni ambiti dalla versione Switch 2. Digital Foundry evidenzia infatti texture più definite in diversi scenari, dai vestiti agli elementi degli interni, probabilmente grazie alla maggiore quantità di memoria disponibile agli sviluppatori. Inoltre la versione Nintendo mantiene i riflessi screen-space su acqua e superfici riflettenti, una caratteristica assente su Series S.
A fare la differenza, anche in questo caso, è soprattutto l'utilizzo del DLSS di NVIDIA. Sebbene Switch 2 renderizzi internamente a una risoluzione molto inferiore, circa 648p in modalità Qualità contro i circa 1080p di Series S, la ricostruzione dell'immagine permette di ottenere un risultato visivamente molto competitivo. L'immagine appare generalmente più stabile e pulita, con meno aliasing e meno sfocature rispetto alla soluzione basata su TAA utilizzata dalla console Microsoft.
Naturalmente non mancano i compromessi. Rispetto a Xbox Series S, la versione Switch 2 riduce o elimina alcune ombre, rinuncia alla vegetazione animata e abbassa la qualità di alcune animazioni in lontananza. In certe aree interne i movimenti degli NPC possono addirittura aggiornarsi a soli 10 fps. Sono inoltre presenti semplificazioni nella gestione dei capelli, nella complessità di alcuni modelli poligonali e dell'effetto mosso sugli abiti dovuto dal vento.
Interessante anche il confronto con PS5 in modalità Performance. La console Sony offre modelli più dettagliati, texture di qualità superiore e l'intero set di effetti grafici previsto dagli sviluppatori. Tuttavia Digital Foundry sottolinea come l'upscaling FSR 1 utilizzato dalla versione PS5 produca un'immagine eccessivamente nitida e affetta da evidenti sfarfallii lungo i bordi degli oggetti, difetti non presenti su Switch 2 nonostante il sostanziale divario in termini di potenza.
Anche sul fronte delle prestazioni i risultati sono incoraggianti. Con il blocco a 30 fps attivato, la modalità Qualità in docked mantiene una fluidità praticamente impeccabile per tutta la demo, fatta eccezione per brevissimi cali durante alcuni cambi di inquadratura nelle cutscene. La modalità Prestazioni punta invece a frame rate compresi tra 40 e 55 fps, sacrificando parte della qualità visiva. In portabilità il gioco scende a una risoluzione interna di circa 432p, successivamente ricostruita fino ai 1080p dello schermo della console. Alcuni effetti vengono ridotti o disattivati, ma il frame rate a 30 fps. Viene suggerito il blocco del framerate, vista l'assenza di un VRR propriamente funzionante in grado di gestire al meglio le fluttuazioni.
Per Digital Foundry, se la versione finale riuscirà a mantenere questo livello di ottimizzazione anche nelle situazioni più caotiche e nelle aree più estese, Monster Hunter Wilds potrebbe diventare una delle conversioni tecnicamente più impressionanti mai realizzate da Capcom per Nintendo Switch 2.