Un recente report proveniente dall'Austria fa capire come Sony non farà marcia indietro sui supporti fisici per i giochi PlayStation, che sarà interrotta nel 2028. Lo storico stabilimento di Thalgau, in Austria, sta infatti riorganizzando le proprie linee di assemblaggio e riqualificando il personale per passare alla produzione di microlenti ottiche, rendendo di fatto improbabile un'inversione di rotta da parte dell'azienda.
Irreversibile
Secondo il report, lo stabilimento di Thalgau si sta preparando già da tempo a questa transizione logistica ed economica. Il che fa capire che la mossa di Sony è stata meditata e viene da lontano.
Attualmente, le linee di assemblaggio della struttura producono circa 600.000 dischi al giorno, di cui circa la metà è riconducibile alle divisioni di PlayStation. Tuttavia, le proiezioni indicano che nel 2028 rimarrà solamente il 10% degli attuali ordini legati ai supporti ottici tradizionali.
Per far fronte a questo drastico ridimensionamento, l'impianto sta modificando i suoi macchinari, così da scongiurare il rischio di licenziamenti. Il personale è infatti in fase di riqualificazione per essere riassegnato a una nuova linea produttiva incentrata sulle microlenti ottiche. Si tratta di componenti tecnologici impiegati per focalizzare e indirizzare la luce in spazi estremamente ridotti; come specificato nel report, "una delle applicazioni è un indicatore di direzione per automobili proiettato sull'asfalto".
La transizione industriale sembra essere in fase avanzata. Poiché la pianificazione di questo cambiamento è in atto da diversi mesi e i dipendenti vengono già formati per lavorare con le nuove tecnologie, un ritorno alle vecchie mansioni per questo specifico stabilimento appare poco realistico.
Di conseguenza, dal punto di vista logistico e produttivo, la strategia di PlayStation verso un futuro "all-digital" risulta ormai avviata in modo strutturale e non facilmente reversibile. Sempre che venga la voglia di tornare indietro.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.