Il pro player di Tekken 8 noto come SuperBrine è diventato virale nelle ultime ore dopo aver completato un'impresa ritenuta quasi impossibile: raggiungere il rango massimo di God of Destruction partendo dal grado iniziale Beginner, il tutto giocando completamente bendato con una mascherina da notte.
La scalata su Twitch e il dibattito nella community
L'impresa, trasmessa in diretta sul canale Twitch del giocatore attraverso sette diverse sessioni iniziate a giugno 2026 e conclusesi nei primi giorni di ottobre, ha riacceso le discussioni all'interno della fighting game community. Se da un lato la scalata testimonia il talento di SuperBrine e la straordinaria qualità del sound design di Tekken 8, dall'altro ha scatenato un acceso dibattito sulla presunta facilità del picchiaduro e sul bilanciamento del personaggio utilizzato, Alisa.
Intervistato dalla redazione di IGN USA, il pro player ha risposto ai dubbi sulla veridicità della prova, confermando l'impossibilità di vedere attraverso la spessa imbottitura della mascherina ed evidenziando come l'intera scalata sia stata documentata dal vivo senza alcuna possibilità di imbrogliare. L'obiettivo dell'iniziativa non era muovere una critica al gioco - titolo che il giocatore dichiara di amare profondamente -, bensì spingere al limite le proprie capacità fisiche e mentali per dare visibilità alla propria carriera professionistica negli esports.
"Il mio obiettivo principale era semplicemente affrontare una sfida che la maggior parte delle persone considera impossibile e dimostrare di poterla superare. Ci tengo a chiarire che non l'ho fatto per criticare il gioco o per suggerire che sia progettato male. È l'esatto contrario: amo sinceramente questo titolo e mi esalto nel superare i miei limiti attraverso sfide estreme."
Un'impresa fisica, mentale e puramente uditiva
Il percorso non è stato privo di ostacoli. SuperBrine ha rivelato che la difficoltà maggiore ha riguardato la tenuta fisica e mentale: il bruciore agli occhi causato dalla pressione prolungata della maschera e il continuo sforzo di concentrazione lo hanno costretto a frequenti pause durante le dirette.
Per orientarsi sul campo di battaglia senza l'ausilio della vista, il giocatore si è affidato a migliaia di ore di esperienza pregressa, alla conoscenza approfondita dei flowchart e degli schemi tattici tipici dei vari ranghi - appresi nel tempo attraverso l'uso di account secondari -, ma soprattutto ai dettagliatissimi stimoli sonori del picchiaduro targato Bandai Namco. Gli effetti audio di Tekken 8 gli hanno infatti permesso di distinguere all'istante l'esito di ogni colpo, identificando wall splat, parate, impatti normali e counter hit.
Rispondendo a chi sostiene che il traguardo sia la prova della troppa semplicità del gioco o dell'esagerata potenza di Alisa, SuperBrine ha invitato i critici a mettersi alla prova in prima persona, ricordando che senza una padronanza assoluta delle dinamiche di gioco l'impresa sarebbe irrealizzabile.
"Non si può raggiungere il grado di God of Destruction da bendati semplicemente scegliendo un personaggio specifico e sperando nella fortuna. Servono migliaia di ore di conoscenza del gioco, la capacità di capire che tipo di avversario si ha di fronte e l'abilità di affidarsi totalmente agli indizi audio. Se si trattasse solo di un difetto del gioco o di un personaggio troppo facile, qualcun altro l'avrebbe già fatto."