Che vita da mostri  5

Un altro gestionale in stile Farmville? Sì e no: Gameloft tenta di aggiungere un pizzico di varietà alla formula introducendo sfaccettature "virtual pet" che strizzano l'occhio ai Pokémon

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   29/08/2012

Credete sia dura la vita di un mostro? Be', quella dei protagonisti di Monster Life si muove fra alti e bassi: da un lato le simpatiche creature di carta vengono coccolate, nutrite e intrattenute da quando schiudono l'uovo, ricevendo attenzioni non indifferenti mirate al miglioramento delle loro caratteristiche; dall'altro devono affrontare tornei pensati appositamente per i mostri, in cui può vincere solo il più forte. Agiatezza e comfort che sfociano però in una realtà "violenta": è questa l'idea messa sul tavolo dagli sviluppatori di Gameloft per aggiungere un pizzico di pepe all'ormai inflazionatissimo genere dei gestionali casual in stile Farmville. Monster Life è una produzione freemium, può dunque essere scaricato gratuitamente da App Store o Google Play e giocato per ore senza dover mai mettere mano al portafogli, a meno che non si desideri accelerare la crescita dei propri mostri o favorire il loro recupero, che normalmente richiede svariati minuti fra un incontro e l'altro.

Come avrete capito, il gameplay tipico di questi titoli è stato arricchito con elementi "virtual pet" pur senza rinunciare agli elementi classici, dunque non solo dovremo costruire e gestire con cura il nostro villaggio, facendolo diventare più grande non appena possibile, ma anche acquistare nuovi mostri e seguirne lo sviluppo, fornendo loro cibo e divertimento finché i punti esperienza non saranno sufficienti per attuare un'evoluzione e dunque passare allo stadio successivo. La tradizionale "doppia valuta" non poteva mancare neanche in questo caso, e così ai gettoni d'oro, che guadagniamo in abbondanza portando a termine le numerose "missioni", si affiancano dei cristalli invece più rari e difficili da ottenere, che non a caso possiamo acquistare tramite in-app purchase alla bisogna.

Che paura mi fa

L'esperienza di Monster Life è estremamente immediata, come da copione: durante i primi minuti si viene condotti per mano alla scoperta del villaggio, degli edifici, dei mostri e delle loro caratteristiche, dopodiché si procede da soli ma con il continuo supporto di missioni (visualizzate in una barra nella parte sinistra dello schermo) tese a farci prendere ulteriore confidenza con il gameplay e la struttura di gioco. Si raccolgono le monete dalle attrazioni che le producono, questo non è cambiato di una virgola, ma per quanto riguarda i mostri gli appuntamenti sono con la pappa o con l'allenamento, nell'ottica della crescita e del potenziamento della creatura.

È interessante anche l'idea degli habitat: dopo aver acquistato e fatto schiudere un uovo di mostro, dovremo nutrire e far divertire il piccolo finché non diventerà (rapidamente) un "giovanotto". A quel punto sarà il caso di spostarlo dalla fattoria a un luogo più adatto, e ciò dipende dalle caratteristiche del personaggio: i mostri d'acqua staranno benone in uno stagno, ad esempio, e tale collocazione produrrà finanche dei potenziamenti; allo stesso modo, un mostro di terra si sentirà a suo agio in una cava, e godrà dei medesimi vantaggi. Quando una delle nostre creature sarà pronta, potremo cimentarci con i tornei di lotta e dunque spostarci sulla mappa delle quattro isole che ospitano la competizione, per un totale di trentasei scenari in cui si affronteranno fino a quattro mostri contemporaneamente. Pur essendo la fase più interattiva di Monster Life, anche in tale frangente i nostri interventi si riducono all'osso, in quanto potremo attivare delle varianti per l'attacco o la difesa spendendo dei punti azione (pure quelli acquistabili a pagamento, è chiaro) oppure affidarci unicamente al livello di esperienza del personaggio e attendere che porti a casa la vittoria. Sul fronte tecnico è stato fatto un ottimo lavoro di design, nel senso che le creaturine di cartone sono davvero molto simpatiche, è addirittura possibile coccolarle per guadagnare qualche moneta e in generale è stato fatto un buon uso dei colori. Fa invece storcere il naso il fatto che, nonostante tutta l'esperienza fatta finora con i gestionali, Gameloft ancora non sia riuscita a mettere a punto un sistema di controllo preciso e affidabile, che non obblighi a toccare ripetutamente gli oggetti perché l'input venga recepito.

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Versione testata: iPhone (1.0.0) Prezzo: gratuito Link App Store

Monster Life è una gradita variazione sul tema dei gestionali pensati per l'utenza casual, visto che aggiunge all'ormai logora formula che tutti ben conosciamo alcuni simpatici elementi in stile "virtual pet" e un risvolto action con i combattimenti fra mostri, per quanto anche lì il nostro contributo sia sostanzialmente limitato. Si è puntato su di un minor numero di edifici e oggetti per alleggerire la struttura, cosa in effetti gradita, e su dinamiche freemium molto moderate, che consentono virtualmente di arrivare nelle fasi finali del gioco senza dover mai effettuare un in-app purchase. Il risultato finale è un titolo semplice ma piacevole, che accontenterà senz'altro gli utenti più giovani pur non rappresentando una vera rivoluzione per il genere, anzi.

PRO

  • Piacevoli gli elementi "virtual pet"
  • Grafica molto carina, i mostri sono simpatici
  • Molto semplice e immediato

CONTRO

  • I gestionali casual hanno davvero stufato
  • Sonoro essenziale
  • Sistema di controllo spesso impreciso