Il wrestling dei grandi  30

Il nuovo titolo sulla WWE che rinnova il genere

RECENSIONE di Massimo Reina   —   02/12/2011

Versione testata: Xbox 360

Negli ultimi anni il brand WWE SmackDown vs Raw è stato il punto di riferimento per ogni appassionato di wrestling e videogame. All'interno dello sconfinato mondo del merchandising legato allo sport spettacolo americano, infatti, la serie di giochi sviluppata dal team Yuke's e pubblicata da THQ ha saputo conquistarsi un ruolo di primo piano. Purtroppo però, come spesso accade in questi casi, man mano che col tempo essa assumeva i tratti di una qualsiasi release sportiva di quelle che di anno in anno si presentano all'appuntamento portando con sé un bagaglio di piccole migliorie e qualche aggiunta, di contro iniziava un po' a perdere un certo appeal

Il wrestling dei grandi
La pletora di lottatori

nei confronti di un pubblico oramai stanco della mancanza di novità di rilievo in quello che da sempre è il fulcro di ogni titolo che si rispetti: il gameplay. Proprio per venire incontro alle richieste dei fan, non perderli e ravvivare il loro interesse, THQ ha pensato a un rinnovamento generale di certe meccaniche, ritenute ormai obsolete, per il suo nuovo progetto che vuole proprio per questo essere una sorta di reboot del brand, già a partire dal titolo che passa da Smackdown vs Raw a WWE '12. Come sempre ricco di contenuti, il titolo offre svariate opzioni di gioco con decine di lottatori disponibili da subito alla selezione pre-gara, altri sbloccabili come Lesnar, "Stone Cold" Steve Austin, Edge, etc, o, come Shawn Michaels e The Rock, attivabili con appositi DLC, ma concentra gran parte delle sue cose migliori sulle tre principali modalità: Universe, Road to Wrestlemania e Creazione. Vediamo come.

Il nuovo WWE Universe

In WWE Universe, qui giunto alla versione 2.0, l'utente è chiamato a disputare una stagione praticamente infinita all'interno del mondo del wrestling professionistico americano. Essa può durare per l'intera esistenza agonistica del campione che il giocatore ha scelto di impersonare, con un calendario di eventi generato dal gioco stesso ricco di appuntamenti legati a Raw, SmackDown e ai vari show dei pay per view. Il tutto pianificato anche in rapporto al ranking dell'atleta di cui sopra e alle sue rivalità: più è importante insomma il lottatore, più sono gli impegni della card. Ogni evento, ogni situazione è riportata minuziosamente su schermo, dai match in programma durante la settimana, ai quali l'utente può tra l'altro prendere parte schierandosi con un atleta a scelta o simulando la sfida, al programma completo degli spettacoli dei prossimi mesi. Ci sono poi le graduatorie delle federazioni inerenti i vari combattenti e perfino le news dal backstage con i relativi casi che si susseguono col progredire del gioco, come liti, aggressioni, alleanze, tradimenti. In questa edizione 2012, tra l'altro, ci è parso di notare un maggiore risalto dato in questo senso ai vari face, heel o tweener e al loro modo di comportarsi dentro e fuori il ring.

Il wrestling dei grandi
La sezione è ricca di eventi e statistiche

La modalità presenta inoltre parecchie novità a partire da un sistema di opzioni inedito in grado di modificarne praticamente ogni singolo contenuto (magari in combinazione coi potenti editor di Creazione): si può creare uno show, decidere ogni quanti incontri difendere un titolo conquistato, i giorni in cui gli show devono andare in onda, quali atleti possono o meno partecipare agli eventi o far parte delle federazioni (si possono per esempio "eliminare" eventuali lottatori che nella realtà verranno in futuro licenziati dalla WWE oppure reintegrare le star del passato), creare una nuova cintura e un nuovo titolo, e via discorrendo. La possibilità di personalizzare WWE Universe 2.0 è tanta. Altra gradita novità è costituita poi dal Draft Show, all'interno del quale, come avviene nella realtà, gli atleti possono essere spostati da una federazione all'altra, e da una Royal Rumble a 40 combattenti.

La lunga strada per Wrestlemania

Road to Wrestlemania è invece, come sempre, la "campagna" base per il single player della saga, anche se questa volta è più lineare rispetto al passato vista l'assenza di quegli elementi pseudo "free-roaming" che avevano caratterizzato quella di WWE SmackDown vs. Raw 2011, e l'obbligo di seguire una unica storyline in gran parte predefinita suddivisa in tre atti. In questa modalità, infatti, l'utente si muove attraverso una trama che prevede inizialmente di utilizzare il "cattivo" Sheamus, poi il buono Triple H e infine, nell'ultimo capitolo, un wrestler inventato, Jacob Cass, impegnandosi a combattere, ma anche a dividersi fra intrighi e alleanze di comodo negli spogliatoi, o ancora davanti alle telecamere per qualche promo. Completando di volta in volta determinati obiettivi prefissati dalla storia, il giocatore prosegue fino ad arrivare all'evento clou, Wrestlemania.

Il wrestling dei grandi
L'Assassino cerebrale come sempre non le manda a dire a nessuno

Passando invece ad analizzare la giocabilità nuda e cruda, è ovviamente una volta saliti sul ring che saltano subito agli occhi tutte le migliorie tecniche a essa apportate. A partire dal controllo degli atleti. Tutti i tecnicismi legati alla combinazione di tasti e levette visti nelle produzioni passate sono stati eliminati in favore di una disposizione dei comandi più immediata da usare. Adesso ogni mossa prende il via dai pulsanti principali del pad e al massimo dall'analogico sinistro per taluni movimenti, tutti legati contestualmente alla posizione assunta dai wrestler sul ring. Grazie a queste modifiche e al nuovo sistema chiamato Predator Technology, che riproduce le azioni degli atleti in maniera molto più naturale, le animazioni rigide di SmackDown vs Raw e i personaggi talvolta poco reattivi ai comandi sono soltanto un lontano ricordo. Prese, schienamenti, pugni, chokeslam, counter, calci e perfino le tanto amate finisher per chiudere alla grande un incontro, sono di conseguenza più fluide, rapide e naturali da eseguire, e con meno tempi morti. A proposito di azioni eseguibili sul ring, in WWE '12 oltre a quanto sopra descritto, gli atleti WWE di THQ da quest'anno possono finalmente effettuare anche i tanto amati, dal pubblico, comeback. Per chi non conoscesse a fondo la terminologia legata a questo sport, diciamo brevemente che si tratta di quelle fasi di un incontro in cui un lottatore, quasi sempre "il buono", subisce una serie di colpi da parte dell'avversario senza apparentemente riuscire a reagire adeguatamente. Salvo poi riprendersi e ritornare in sé, riempiendo di mazzate l'oppositore con una serie di mosse a catena che spesso lo portano perfino alla vittoria. Inoltre è finalmente possibile interferire con gli altri wrestler impegnati a pestarsi l'un l'altro, colpendoli o bloccandoli, anche se l'engine che gestisce le collisioni ogni tanto fatichi ancora nel rilevamento di alcuni contatti.

Obiettivi Xbox 360

Il gioco offre 49 obiettivi, di cui 13 segreti, per un totale complessivo di 1000 punti. Molti di essi sono legati alla componente single player, e quindi alle modalità Esibizione, Universe e Road to Wrestlemania e ai relativi eventi (vittorie di incontri o cinture, creazione di un tag team, etc). Rimangono poi diversi achievement legati ad attività particolari all'interno del gioco, come per esempio alla creazione di elementi personalizzati via editor e alla condivisione degli stessi sul web, e al superamento di particolari sfide come per esempio quella che impone all'utente di rompere 20 tavoli, scale o sedie durante i suoi attacchi in una sessione di gioco.

La bottega del piccolo artista

Per cercare di donare al prodotto un ulteriore realismo, gli sviluppatori hanno eliminato dallo schermo ogni tipo di hud che possa segnalare i parametri vitali degli atleti. Per capire quindi il loro stato fisico bisogna fare attenzione sia a un particolare effetto blur che diventa visibile quando si ricevono dei colpi particolarmente devastanti, sia al modo in cui si muove l'atleta controllato: se si tiene un arto, fatica a camminare o appare stordito, ovvio che si trova in una situazione di salute critica. Le uniche eccezioni riguardano delle lettere o dei simboli che appaiono vicino ai wrestler in particolari circostanze, come per esempio quando è possibile per loro effettuare una finisher (appare la lettera F) o si sta eseguendo una sottomissione e parte la scritta Breaking Point, che ha quasi la funzione di una barra da riempire col classico sistema del button mashing. Non dovessero bastare una giocabilità migliorata sotto parecchi punti di vista e le due modalità descritte nei paragrafi precedenti, ce n'è pure un'altra molto interessante, a suo modo, chiamata Creazione, a dare ulteriore forza al prodotto. Si tratta di un'area dedicata alla creatività degli utenti, dove tramite una serie di editor interni molto ricchi in termini di opzioni, si può personalizzare di tutto: ideare una dei wrestler, le loro entrate, le loro storie, le mosse, il loro ring name mettendo assieme fino a quattro clip audio, etc.

Il wrestling dei grandi
Una arena personalizzata che sembra tratta da un porno anni '70

Ma ciò che risalta di più quest'anno è l'inedita opzione per creare una propria arena personalizzata. Si può intervenire sull'apron ring (la zona esterna tra il bordo del quadrato e le corde), sul tipo e sul colore delle funi, sulle decorazioni, sugli annunciatori e su ogni altro aspetto dell'area circostante, utilizzando persino un apposito tool per colorare o disegnare anche dei loghi originali. Il tutto diventa ancora più interessante se si considera il fatto che collegandosi a internet è possibile condividere le proprie creazioni con altri utenti per un divertente file sharing, o che gli "scenari" inventati possono essere sfruttati pure in WWE Universe. A proposito della componente online, che ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più importante nell'ambito delle produzioni videoludiche, in WWE '12 essa si ripresenta con una serie di modalità in gran parte simili a quelle dello scorso anno, ma meglio rifinite, compresa la possibilità di poter partecipare a ogni tipo di match sul web e perfino alla Royal Rumble con 40 lottatori di cui abbiamo già parlato. Anche se poi la novità più sostanziosa riguarda a nostro parere l'uso di server proprietari, che dovrebbero garantire performance migliori rispetto a quelli di terze parti dell'anno scorso.

Botte online

Purtroppo durante i nostri tentativi di prova abbiamo riscontrato lo stesso dei problemi, in ordine sparso, di connessione, di stabilità della linea ma anche di lag o nei matchmaking: tutti elementi, questi, che sembra siano noti ai tecnici THQ, i quali sono all'opera per risolverli, al punto che probabilmente quando leggerete questa recensione sarà tutto a posto. Comunque sia, per usare l'online anche quest'anno è necessario avere un pass attivabile utilizzando il codice che si trova all'interno della confezione del gioco (o acquistabile a parte, nel caso di prodotto usato).

Il wrestling dei grandi
Il solito, spettacolare Rey Mysterio

Concludiamo parlando degli aspetti estetici e sonori del prodotto. Per quanto riguarda il comparto grafico, anche qui assistiamo ad un miglioramento generale rispetto al precedente titolo, che di per sé in proposito non era per niente male. Gli atleti sono riprodotti in maniera pressoché perfetta in ogni dettaglio, dal volto al tipo di fisico (che solo in un paio di combattenti vede qualche errorino di proporzione), dai tatuaggi alla pelle arrossata o lievemente lacerata nei punti in cui è stata colpita dai pugni di un avversario, la cura dei particolari a tratti appare maniacale. Quanto appena descritto viene inoltre impreziosito da un nuovo e aggiornato set di animazioni, che pur non eliminando del tutto alcune delle imperfezioni in certi movimenti o in talune mosse viste in SmackDown! vs Raw 2011, in linea di massima riescono a renderle più naturali, al punto che adesso sono certamente meno legnose da eseguire - e da vedere eseguite dal lottatore controllato - rispetto sempre al capitolo precedente. Le coreografie pirotecniche, il pubblico animato rifatto quasi da zero e meglio definito, i cambi di inquadratura e l'accompagnamento sonoro contribuiscono poi a creare la giusta atmosfera. Positivo il giudizio, infatti, anche per quest'ultimo comparto tecnico, che si conferma essere in linea con l'ottima qualità generale del gioco: musiche, compresa la nuova intro di CM Punk, Cult of Personality, effetti audio e doppiaggio in inglese, ad opera degli stessi wrestler reali, sono di sicuro impatto. Il tutto condito dall'ottimo commento eseguito dai telecronisti ufficiali della WWE, pronti in particolare a sottolineare, spesso perfino con qualche battuta, le fasi più salienti del match.

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Multiplayer.it

8.5

Lettori (87)

8.9

Il tuo voto

Racchiudere in un'unica recensione tutti i contenuti presenti in WWE '12 è impresa impossibile per chiunque. Tanto infatti è il materiale disponibile e tante sono le novità che abbiamo dovuto fare delle scelte e dare ampio risalto principalmente a quelle che sono a nostro parere le più importanti di questa edizione. Il capitolo 2012 del popolare franchise sul wrestling di THQ era atteso al varco dagli appassionati del genere come quello che avrebbe potuto finalmente far evolvere la saga e fargli compiere quel passo in avanti a livello di giocabilità, ritenuto oramai necessario per mantenere vivo l'interesse per il brand. Ebbene, siamo lieti che in questo senso e nonostante qualche immancabile difetto, WWE '12 confermi quanto di positivo avevamo avuto modo di vedere già nelle nostre precedenti prove avvenute sia all'E3 che alla GC, rivelandosi più immediato che mai da giocare, ma non per questo facile, e più bello dei suoi predecessori. E' il primo passo verso la giusta direzione di un cambiamento importante per la saga, che i fan veri adoreranno.

PRO

  • Controllo degli atleti meno farraginoso
  • Meccaniche di gioco più dinamiche
  • Modalità Universe completa
  • Enorme quantità di contenuti

CONTRO

  • Alcuni piccoli gesti appaiono ancora legnosi
  • Permane qualche problema nei contatti fisici degli atleti
  • Presenti alcuni fastidiosi glitch