Agents of SHIELD 6x01, recensione 16

Gli agenti della Marvel tornano in TV dopo Avengers: Endgame con una stagione più corta ma piena di potenzialità.

RECENSIONE di Christian Colli   —   14/05/2019

Attenzione! Questa è la recensione di Agents of SHIELD 6x01, il primo episodio della nuova stagione: nelle prossime righe analizzeremo la trama, perciò troverete inevitabilmente anticipazioni e spoiler. Non leggete oltre se non avete ancora visto questo episodio!

Inaugurato ai tempi di Thor: The Dark World, il primo spin-off televisivo del Marvel Cinematic Universe è cresciuto insieme ai fan e viceversa, dopo un inizio traballante che ha fatto diventare una delle più anonime serie TV di sempre anche una delle più amate per chi ha tenuto duro e ha continuato a seguirla. Agents of SHIELD è l'unica serie TV che ha stabilito uno strano rapporto unidirezionale con le pellicole cinematografiche: mentre le altre produzioni televisive - come quelle Netflix - si limitano a vaghi riferimenti, quella creata da Joss Whedon, Jed Whedon e Maurissa Tancharoen per l'emittente ABC usa i film come base per raccontare una storia che riesce a mantenere comunque una certa autonomia. Il punto di collegamento, ovviamente, è sempre stato Phil Coulson, l'agente dello SHIELD interpretato da Clark Gregg che già nel 2008 rappresentava l'idea di un universo cinematografico espanso e coerente e che nel 2012, morendo, riunì gli Avengers contro Loki nel primo crossover cinematografico.

Da allora sono passati sette anni e tanta acqua sotto i ponti. Coulson è risorto, ha assistito al tracollo dello SHIELD, ne ha assunto il comando, ha perso una mano, è diventato brevemente un Ghost Rider - sì, davvero! - e ha viaggiato nello spazio e nel tempo. Nel frattempo si è circondato di un cast di personaggi tratti dai fumetti, come Daisy "Quake" Johnson, oppure completamente inediti che sono diventati fumetti soltanto in seguito: una banda scalcinata di eroi sotto copertura che ha conquistato uno zoccolo duro di fan, anche se non abbastanza da giustificarne la prosecuzione. La quinta stagione avrebbe dovuto essere l'ultima, infatti, e concludersi con la dipartita definitiva di Coulson, ma a sorpresa ABC ha rinnovato Agents of SHIELD per altre due stagioni, seppur più brevi: tredici episodi soltanto. Nelle prossime righe vi raccontiamo la premiere della nuova stagione, trasmessa appositamente a poche settimane dall'uscita di Avengers: Endgame. Il season finale della quinta stagione di Agents of SHIELD si svolgeva durante l'attacco dell'Ordine Nero a New York: quali agenti saranno sopravvissuti allo schiocco di Thanos?

Sulla Terra e nello spazio

Salta fuori che allo schiocco di Thanos sono sopravvissuti tutti tranne, be', Coulson, che è morto per conto suo dopo aver trascorso i suoi ultimi giorni insieme a Melinda May. È una situazione un po' particolare, in effetti, perché Agents of SHIELD 6x01 comincia un anno dopo il season finale precedente e, quindi, lo schiocco alla fine di Avengers: Infinity War. Almeno per il momento non si fa minimamente riferimento alla Decimazione: sembra che la produzione sia stata lasciata all'oscuro delle intenzioni dei fratelli Russo con gli ultimi due film sugli Avengers, perciò gli sceneggiatori hanno dovuto arrangiarsi e, in definitiva, scegliere di ignorare completamente il gesto che ha dimezzato la popolazione nell'universo. La premiere, di conseguenza, serve più che altro a ristabilire gli equilibri lasciati in sospeso dal finale aperto dello scorso anno, quando Daisy, Jemma, Piper e Davis erano partiti per lo spazio in cerca di Fitz, in sonno criostatico a bordo di una nave dispersa nel cosmo.

Saltando da una location all'altra, l'episodio segue quindi due filoni narrativi principali. Il primo vede Daisy e gli altri alle prese con la loro missione: fin dalle primissime battute, è chiaro che il numero ridotto di puntate ha garantito un budget maggiore per gli effetti speciali, come dimostrano le sequenze nello spazio, contraddistinte da una computer grafica sicuramente sopra la media per una produzione televisiva di questo tipo. A quanto pare, il team di Quake ha vissuto varie disavventure ed è diventato abbastanza impopolare tra le stelle, ma la sua fama gli consentito di trovare l'astronave che conteneva la capsula di Fitz... solo che Fitz non c'è. Il colpo di scena non ci ha sorpreso: non sarebbe Agents of SHIELD se Jemma e Fitz potessero stare insieme in santa pace, ma la tensione che si è venuta a creare nella squadra, quando Jemma ha deciso di catapultare tutti nello spazio profondo nonostante la loro opposizione, ci è piaciuta perché potrebbe esplorare un'angolazione interessante non solo del loro rapporto, ma anche di quello tra Jemma e i suoi compagni di viaggio.

Anche sulla Terra c'è puzza di guai. Coulson ha lasciato lo SHIELD nelle mani capaci di Mack, il quale sta cercando di ricostruire un'agenzia che negli anni ha perso i pezzi, oltre alla fiducia del pubblico. È interessante notare, in questo senso, come l'episodio indugi sui personaggi secondari, tratteggiando le loro personalità in modo molto più marcato rispetto al passato. Ritroviamo quindi una May un po' più docile del solito e una Yo-Yo tormentata dalla sua vecchia storia con Mack - un segmento narrativo un po' forzato, a onor del vero - che si ritrova a barcamenarsi in una nuova e poca convinta relazione sentimentale. Al cast terrestre si aggiunge quindi Marcus Benson, una vecchia conoscenza di May che sostituirà i cervelli di Fitz-Simmons finché non tornano dallo spazio. Lo SHIELD ha infatti una nuova gatta da pelare: una serie di brecce interdimensionali che hanno condotto nel nostro mondo una banda di loschi personaggi.

Grazie ad Avengers: Endgame e al trailer più recente di Spider-Man: Far from Home (qui la nostra analisi) sappiamo che esiste un multiverso, perciò l'idea di affrontare l'argomento in TV, seppur su scala ridotta, non ci dispiace affatto. Sempre che si tratti di questo, anche se la "sorpresa" alla fine non lascia molti dubbi: Clark Gregg - che peraltro ha diretto l'episodio - è tornato in scena nel ruolo di un villain identico a Coulson che risponde al nome di Sarge. Quali siano le sue intenzioni ancora non lo sappiamo, ma è stato divertente vedere Gregg calarsi nei panni di un cattivo, anche se i suoi compari ci sono sembrati un po' troppo strampalati. A onor del vero, non è la prima volta che Agents of SHIELD usa questo escamotage - qualcuno ricorderà che l'alieno Hive aveva assunto l'aspetto dell'ex agente Grant Ward - ma dubitiamo che la soluzione possa essere così semplice e banale. Deve esserci sotto qualche intrigo e siamo davvero curiosi di scoprire che cosa si sono inventati Whedon e Tancharoen a questo giro.

Multiplayer.it

7.5

La nuova stagione di Agents of SHIELD sembra proprio voler prendere le distanze dalla scomoda situazione creata da Avengers: Infinity War, quindi chi segue il Marvel Cinematic Universe ed era interessato a scoprire i risvolti dello schiocco nella serie TV resterà parecchio deluso. È certo una scelta spiazzante, ma i fan della serie ritroveranno i loro beniamini in un nuovo contesto che promette un'annata più breve ma interessante. Ne riparleremo a fine stagione.

PRO

  • Gli effetti speciali
  • Il cast ha ormai una grande intesa
  • Clark Gregg nei panni di un villain

CONTRO

  • Il fatto che non si faccia minimamente riferimento alla Decimazione stona parecchio coi tenui legami ai film stabiliti nelle stagioni precedenti
  • La sottotrama romantica di Yo-Yo