Anteprima di Lionheart  0

RECENSIONE di La Redazione  —   03/02/2003

Disjunction

Correva l’anno 1192 e Riccardo Cuor di Leone, sovrano d’Inghilterra si apprestava ad affrontare la Terza Crociata. Per assicurarsi la vittoria, sotto suggerimento dei suoi fidati consiglieri, porta nella città di Acre alcune rarissime e potentissime reliquie sacre e qui compie un rituale che secondo i consigli doveva aggraziarsi il volere di Dio. Inconsapevolmente Riccardo si ritrova a compiere invece un antico rituale magico che crea un immenso varco nella realtà e scatena forze sconosciute e magiche sulla terra.
Riccardo e Saladino allora si alleano per scacciare la forza aliena inconsapevolmente scatenata, ma il peggio era già stato compiuto! Gli spiriti emersi dal varco si erano già fusi con gli uomini, animali, oggetti inanimati creando scompiglio ed enormi cataclismi naturali di tale potenza e devastazione da cambiare per sempre l’aspetto dell’Europa nord-occidentale.
Noi iniziamo la nostra avventura circa quattro secoli dopo, esattamente nell’anno 1588 a Barcellona.
La storia è stata cambiata in maniera radicale, ora la magia scorre potente nei discendenti dei toccati dagli spiriti e la razza umana si divide ora non per credo religioso o colore della pelle, ma per l’affiliazione alla magia. L’Inquisizione diventa una organizzazione tesa allo sradicamento della magia sulla terra e le nazioni si dividono non per il loro avvicinarsi alla riforma protestante, ma per la loro simpatia verso la magia.
Così si vuole una Spagna battagliera nel portare avanti le ragioni dei Puri di Sangue contro gli usufruitori della magia che in Inghilterra trovano rifugio. La guerra Anglo-Spagnola sta per scoppiare e la Grande Armada è pronta a far vela verso le bianche scogliere di Dover.
Ci sarà un Sir Francis Drake a difenderle?

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SPECIAL System

La Black Isle non si è certo fermata a produrre passivamente Lionheart, ma convinta dalla bontà della trama e dell’ambientazione di gioco ha suggerito alla Reflexive l’uso del set di regole S.P.E.C.I.A.L. già collaudato nella serie Fallout.
Il sistema S.P.E.C.I.A.L. (basato sul set di regole GURPS di Steve Jackson) è un set di regole estremamente versatile e potente che ha nella libertà di sviluppo del personaggio il suo punto di forza maggiore.
Proprio per la sua versatilità dovremmo intraprendere la fase di creazione del personaggio con estrema cura!
Inizieremo scegliendo la razza del nostro personaggio fra le diverse tipologie della razza umana venutesi a creare dopo la Disjunction:

  • Puri di Sangue: esseri umani puri, non toccati dagli effetti della Disjunction.
  • Democyns: mezzo sangue umani e demoni, pesantemente perseguitati dall’Inquisizione.
  • Sylvants: Esseri umani in sintonia con la magia, con distintivi tratti somatici che li distinguono dai Puri di Sangue.
  • Feralkin: mezzo sangue umani e bestie, vicini al loro spirito bestiale.
Scelta la razza non dovremmo preoccuparci di scegliere la nostra classe poiché il sistema S.P.E.C.I.A.L. proprio per la sua flessibilità permette di creare e crescere il proprio personaggio come meglio si crede. Si vuole un ladro guerriero? Allora meglio migliorare le abilità (skills) di scassinamento e combattimento. Si vuole un mago-diplomatico? Scegliamo le abilità di magia e diplomazia. Vogliamo tutto insieme? Benissimo, possiamo farlo!
Oltre alle caratteristiche di base del nostro personaggio: Forza, Percezione, Resistenza, Carisma, Intelligenza, Agilità e Fortuna e alle abilità che gli assegneremo, potremo scegliere ogni tot di livelli di esperienza delle Perks.
Le Perks sono delle caratteristiche particolari del personaggio, letteralmente competenze accessorie, che ci saranno molto utili nel proseguio dell’avventura e contrariamente alle abilità non saranno migliorabili livello dopo livello con l’assegnazione di punti, una volta apprese saranno nostre per sempre.

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Oh no! Di nuovo!

Creato il nostro personaggio ci ritroveremo in una fetida e umida prigione dell’Inquisizione a Barcellona, venduti come praticanti della magia da un gruppo di schiavisti nell’anno del signore 1588. A questo punto starà a noi riuscire a scappare e a vivere le numerose avventure che ci attendono. La Reflexive e la Black Isle promettono assoluta libertà nel gioco, ad esempio per fuggire dalla prigione potremmo fare un massacro oppure utilizzare tattiche stealth oppure darci alla cara vecchia diplomazia.
Non solo le singole azioni saranno aperte a più soluzioni, ma il gioco sarà costellato da numerosi bivi in modo che ogni nostra decisione importante cambi il reale corso del gioco.
Sicuramente importante sarà la scelta iniziale della razza che aprirà le porte a un diverso svolgersi dell’avventura e a numerose sotto- quest dedicate esclusivamente a ciascuna razza. Ma non è tutto: durante il gioco potremmo affiliarci a diverse fazioni: Inquisizione, Ordine dei Templari, Ordine di Saladino e Wielders. Ognuna di esse ci porterà a vedere ed esser visti in maniera diversa nel mondo di gioco aprendoci le porte a quest particolari e in definitiva ad uno svolgersi dell’avventura differente.

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Oh no! Di nuovo!

L’avventura si svolgerà in nove differenti aree per un totale di un centinaio di mappe dove incontreremo più di 150 NPC con i quali interagire con un sistema di dialogo ad albero del tutto simile a quello visto nella saga Baldur’s Gate.
Gli NPC a seconda delle nostre azioni, della nostra razza e affiliazione si comporteranno in maniera differente, dimostrando simpatia o antipatia nei nostri confronti e decidendo addirittura di unirsi a noi.
Lionheart non sarà un gioco party oriented, ma ciò non toglie che numerosi NPC potranno unirsi a noi per il corso di una quest o per l’intero gioco. Questi personaggi speciali saranno comunque controllati dalla loro AI nell’intenzione di esser più compagni di viaggio che personaggi controllati dal giocatore.
Se la AI verrà ben implementata sarà sicuramente un’aggiunta molto gradita poiché essi reagiranno alle nostre azioni e se non contenti non mancheranno di farcelo notare o addirittura abbandonarci. Si mormora che saranno presenti anche delle Romance nel gioco, che come in BG2 non mancheranno di farci dannare nel tentativo di convincere la bella Sylvants a donarci il suo amore!
Menzione speciale per l’aggiunta nel gioco di personaggi realmente esistiti che avremo l’onore di incontrare: Cervantes, Leonardo Da Vinci, Macchiavelli, Galileo Galilei. Sarà interessante vedere come quest’aspetto verrà implementato nel gioco, certo che farsi insegnare l’arte del governare da Macchiavelli in persona mi solletica non poco!

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Acciaio e Magia

Come ogni buon RPG che si rispetti anche Lionheart avrà la sua bella dose di combattimenti. Vi saranno più di un centinaio di differenti tipi di nemici che andranno dai mostri mitologici ai classici non morti ai più singolari esseri partoriti dalla fusione degli spiriti con gli animali e uomini.
Il combattimento sarà in tempo reale, con una limitata possibilità di metter in pausa per accedere all’inventario e per poter mirare a parti specifiche dell’avversario. Quest’ultima caratteristica è un’aggiunta graditissima, soprattutto poiché il mirare alla testa, piuttosto che al torso o alle braccia avrà effetti differenti che uniti al fortuna di effettuare un colpo critico potranno abbattere un avversario temibilissimo in un lampo di freccia in mezzo agli occhi!
Oltre a questo saranno implementati due stili di combattimenti diversi: Hectic che permetterà di combattere in maniera più veloce e meno accurata, utile per le mischie e Calculated che al contrario sarà uno stile di combattimento più lento ma preciso.

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Acciaio e Magia

Ovviamente come usufruitore della magia potremmo scatenare numerose e devastanti magie. Esse si dividono principalmente in tre tipologie:

  • Tribal: la magia della terra, basata sull’interazione con gli elementi naturali permette il controllo animale e le oscure arti della negromanzia.
  • Thought: la magia della mente e degli elementi, permette il controllo del calore, del ghiaccio e dell’elettricità per proteggere se stessi e attaccare gli altri.
  • Divine: basato sul controllo dello spirito magico, primariamente dall’utilizzo protettivo e curativo.
In totale potremmo castare 60 incantesimi, divisi in 12 abilità che ne permetteranno l’accesso (5 per abilità) in maniera incrementale. Per semplificare, se sceglieremo l’abilità Fire potremmo lanciare la Fire Orb, aumentando l’abilità avremmo accesso al Dragon Breath e così via.
Il potere magico a cui attingeremo per poter castare sarà la classica Mana il cui ammontare dipenderà dal nostro Carisma e dalla nostra Percezione.

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Away Lionheart?

La precedente e più famosa opera della Reflexive è stato il gioco tattico in stile Commandos: “Star Trek: Away Team”.
Da questo gioco la Reflexive ha ereditato il motore grafico Velocity Engine, per utilizzarlo in Lionheart.
Il Velocity Engine è un motore grafico a visuale isometrica, sullo stile dell’Infinity Engine, anche se sembra dagli screenshot con una visuale leggermente allontanata e posta sui 60 gradi invece che sui 45.
Tecnicamente il Velocity Engine è in grado di utilizzare il meglio della tecnologia 2D e 3D, tutti gli scenari di gioco sono in 2D prerenderizzato dove si muovono i personaggi completamente in 3D con effetto anti-aliasing a mitigare lo stacco.
Inoltre anche se prerederizzati i fondali sono in grado di supportare un certo dinamismo così da potersi modificare in tempo reale e visualizzare gli effetti di un’esplosione, la caduta di un muro e così via.
Dalle immagini e dal trailer ufficiale rilasciato dalla Black Isle la grafica sembra ottima, chiara e pulita come solo il 2D prerenderizzato riesce ad ottenere, con notevoli effetti di illuminazione durante il lancio delle magie e numerosi frame di animazione per i personaggi.
L’unico aspetto da verificare sarebbe una certa tendenza dei personaggi a confondersi con i fondali scuri, ma naturalmente il giudizio sul comparto grafico e sonoro di Lionheart viene rimandato a quando avremo la versione definitiva del titolo.

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In conclusione

Sarà per la mia innata passione per la Storia, sarà per l’immensa stima e fiducia che ripongo nella Black Isle, ma questo Lionheart è in assoluto il titolo che attendo di più quest’anno. Un’ambientazione affascinante, una trama che pare avvincente, una libertà incredibile nelle scelte che si faranno nel gioco (volete mettere, indossare i panni di un novello Eymerich?), oltre che nello sviluppo del personaggio, un’implementazione del party che se ben strutturata potrebbe rivelarsi un’ottima caratteristica, il tutto condito da un sistema di combattimento che per stessa ammissione di Doug Avery, producer della Black Isle, sarà “più veloce di quello di IWDII ma non così erratico come quello di Diablo”, presentato con novità quali i diversi stili di combattimento e il puntamento a specifiche parti del corpo, faranno di questo titolo un sicuro vincente.
La pubblicazione dovrebbe avvenire per inizio primavera, il tempo per riscrivere la storia come la conosciamo è vicino, di chi vestirete i panni: di un Puro di Sangue o un toccato dagli spiriti nel corso alternativo della storia della razza umana?



Gabriele "AarnaK" Dal Fiume






Sito ufficiale: Lionheart
Sviluppatore: Reflexive
Publisher: Black Isle Studios
Distributore italiano: Halifax
Genere: RPG isometrico 2D
Data di uscita: Settembre 2003
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La Storia fatta con i ”se”

Il mio professore di Storia alle superiori continuava a ripetere che la Storia non si scrive con i “se”. Può darsi che avesse ragione, ma è dannatamente divertente!
Cosa sarebbe successo se l’Impero Romano non fosse caduto, o se Napoleone non avesse perso Waterloo, oppure che ne sarebbe ora dell’Europa e del mondo se l’America e l’Inghilterra avessero continuato l’avanzata fino a Mosca alla fine della Seconda Guerra Mondiale, così come suggeriva Churchill? Tantissimi fatti, anche piccoli, compiuti dai grandi della storia hanno determinato il nostro presente, ma “se”…
Discorso certo affascinante e aperto ad ogni speculazione, da quella dotta di alcuni noti storici contemporanei (“La storia fatta con i se”, a cura di Robert Cowley, 2001 ed. Rizzoli) a quella narattiva (il ciclo della Legione, Invasione e Colonizzazione di Harry Turtledove) a quella videoludica che vede i due Fallout come fulgidi esempi.
Forse proprio a causa di Fallout la Reflexive ha proposto alla Black Isle di produrre il loro Lionheart dando così inizio ad uno dei progetti più affascinanti di questo 2003.