Army Men RTS  0

Per tutti coloro che hanno giocato con i soldatini, Army Men Rts potrebbe essere un titolo piuttosto particolare: ultimo gioco di una serie che non è mai riuscita ad ottenere grande successo tra gli appassionati, è stato provato per noi da Francesco Spanò, che ci regala una approfondita recensione tutta da leggere. Sarà vera gloria?

RECENSIONE di La Redazione  —   08/06/2002

Let’s play

La trama è presto detta: a causa di un incidente, ad un generale un po’ sfigato capita che gli si sciolga un pezzo di testa (son di plastica eh!) diventando così un po’ pazzariello.
Circondatosi dei suoi più fedeli soldati si schiera dalla parte del nemico con lo scopo di conquistare la supremazia del giardino di casa! Un atto di insubordinazione di questa portata non può che essere visto molto malamente dalle alte sfere dell’esercito, i capoccia infatti ci incaricheranno di riprendere il controllo della situazione, e soprattutto di riportare indietro il generale scellerato.
Il tutto avverrà attraverso quindici missioni abbastanza lineari, ma che riserveranno alcune sorprese niente male. Ogni missione verrà ritenuta conclusa una volta raggiunti gli obbiettivi stabiliti nel breafing precedente la battaglia, da notare che esistono due tipi di obbiettivi; alcuni fondamentali senza il raggiungimento dei quali la missione non viene dichiarata conclusa, altri invece opzionali, il cui raggiungimento è facoltativo, ma che se portati a termine garantiscono l’aquisizione delle medaglie, che servono per sbloccare i livelli “segreti” del gioco.
Oltre alla battaglia vera e propria infatti esiste una sezione dedicata alle “battaglie storiche”: missioni speciali il cui esito è fine a se stesso e che possono essere giocate in qualsiasi ordine, a patto però di avere guadagnato le medaglie necessarie nel corso della campagna lineare.

Ad ogni modo, un vero e proprio RTS

Gli appassionati di strategici in real time saranno contenti di sapere che sebbene il concetto del gioco sia molto più goliardico ed ironico rispetto ad altri titoli della categoria, Army Men RTS non si discosta affatto dallo standard del genere. Infatti i nostri compiti saranno gli stessi espletati con altri titoli: ricercare risorse, produrre unità ed evolversi. Per quello che riguarda le risorse, sono solo due quelle necessarie ai nostri scopi: la plastica e l’elettricità. La prima (essenziale per costruire le nostre unità) può essere reperita dai più svariati oggetti sparsi nel giardino e nella casa che fanno da ambientazione all’intero gioco: robot giocattolo, il recipente per la pappa del cane, addirittura i cadaveri dei caduti in guerra ridottisi a blob di plastica deforme.
L’elettricità può essere invece recuperata da torce elettriche abbandonate, batterie, radioline ecc. Ad ogni modo la raccolta delle risorse non rappresenta uno spauracchio per il giocatore, infatti una volta creati i mezzi adatti al recupero delle stesse non ci si dovrà più preoccupare di seguire l’andamento della produzione. Naturalmente dovremo impegnarci nel costruire le strutture adatte alla produzione delle nostre unità, siano esse soldati o mezzi, e saremo ampiamente ripagati dalla loro evoluzione man mano che verranno upgradati.
La missione tipo consiste nel conquistare e distruggere la base nemica, ma ci capiterà spesso di trovarci al comando di un ristretto manipolo di uomini specializzati, per portare a termine qualche missione speciale. La sezione dedicata alle battaglie storiche non fornisce una marcia in più al gioco, ma in soccorso alla sua longevità viene fornito dalla modalità multiplayer, che una volta terminate le campagne lineari, resta purtroppo l’unico motivo di richiamo del titolo.

Dobbiamo proprio dare un giudizio?

Tecnicamente parlando, quindi, questo titolo avrebbe tutte le potenzialità per affermarsi. Il background è stupendo e carico di umorismo, il designer del gioco hanno dato sfogo a tutta la loro fantasia, regalandoci ambientazioni veramente ben fatte (mi ha fatto impazzire il tavolo da cucina con i vari pezzi di cibo sparsi qua e la e le mosche ronzanti intorno…visto da una visuale microscopica è una figata!) e ricche di elementi ben disegnati, peccato però che la maggior parte di questi non permettano l’interattività, facendo così solo ed esclusivamente da decorazione.
In poche parole sembra che gli sviluppatori abbiano voluto realizzare il più classico degli RTs, attenendosi alle regole canoniche del genere, e non sfruttando (scelta secondo me masochistica) le potenzialità che il titolo avrebbe potuto avere grazie al suo background così “giocoso”. A livello di tecniche di gioco e profondità Army Men non è paragonabile ai campioni del genere, come moltri altri titoli soffre infatti dell’ “ammucchiata”, infatti molte missioni si risolvono in un’accozzaglia di uomini e mezzi difficili da far muovere lungo il campo di battaglia, senza la benchè minima traccia di strategia.
La difficoltà delle missioni ne risulta, quindi, minima; riusciremo quasi sempre ad annientare il nostro nemico senza peredere tra l’altro molto tempo. Il sonoro rientra nello standard, anche se io l’ho trovato un po’ “scattoso”, ad ogni modo non c’è male.
La simpatia e l’ironia che caratterizzano i vari personaggi è indubbia, i filmati di intermezzo ed alcune missioni sono da spanciarsi dalle risate; i clichè ci sono tutti, dal sergente incazzoso allo sminatore che tenta in tutti i modi di battersela, al rambo della situazione, ecc.

Conclusioni

Se bastasse solo la simpatia per fare la fortuna di un gioco, allora Army Men diverrebbe un successone, ma purtroppo così non è. Sia chiaro, A. M. resta un gioco comunque degno di inserirsi nel campo degli RTS, ma proprio per la sua interfaccia così “user-friendly”, per la grafica ben fatta e per le sue poche pretese, io lo proporrei ad un pubblico che si affaccia per la prima volta sul mondo degli RTS, A.M. sarebbe infatti una palestra ideale prima di cimentarsi in titoli più impegnativi, resta il rimpianto per le potenzialità che il background del gioco offriva, e che se fossero state sfruttate a dovere lo avrebbero sicuramente reso un gioco di altissimo livello.

Feroci battaglie ci attendono…tra le mura domestiche

Vi ricordate i multiforme e variopinti esercirti di soldatini di plastica ai quali abbiamo dedicato tanto tempo durante i giochi della nostra infanzia? Beh… asciugatevi gli occhi dai lacrimoni e godiamoci insieme il loro ritorno stavolta in una forma di gioco più adatta ai tempi che corrono…
A marzo infatti le agguerrite “armate” degli omini verdi hanno invaso i nostri schermi, con l’intenzione, sembrerebbe, di farsi sentire. Anche stavolta come nel suo predecessore (Army Men, n.d.r.) A.M. RTS si appresta a farci rivivere le lunghe battaglie simulate nella nostra infanzia, ma il teatro bellico non sarà costituito da spiagge, campi d’atterraggio, colline…ecc., ma da più prosaici cortili, giardini, stanze da bagno e salotti.
Ad un occhio attento, Army Men RTS sembrerebbe realizzare in pieno la reale vocazione dei soldatini di plastica animati, cioè la guerra, dura e spietata ma sempre condita da una grossa fetta di ironia.
Gli sviluppatori della Pandemic, quelli di Dark reign 2 per intenderci, hanno avuto la brillante ed azzeccatissima idea di replicare alcuni storici campi di battaglia e i più famosi titoli della cinematografia “bellica”, adattandoli però all’ambiente casalingo, prova lampante ne è la prima missione intitolata “La sottile linea verde”, evidente richiamo ad uno dei più famosi titoli sull’argomento giunti sul grande schermo.