Bust a Move - Recensione  0

Arriva su Wii il famigerato puzzle game nato dal background di Bubble Bobble. I draghetti saranno capaci di sparare bolle anche con il Wiimote?

RECENSIONE di Alessandro Pomili —   12/06/2007

Un telecomando spara bolle

Quello che rende curiosa l’apparizione di questo brand su Wii è ovviamente l’uso del wiimote come periferica di controllo. Gli sviluppatori hanno abbandonato (non del tutto, e poi vedremo perché) le classiche leve e frecce del pad per supportare le feature del telecomando Nintendo, e lo hanno fatto optando per diverse configurazioni.
Nelle opzioni di controllo avremo tre possibilità di scelta, le prime due configurazioni sono identiche fatta eccezione per il mirino che comparirà o meno a schermo, e si tratta sostanzialmente di puntare il wiimote alla tv e di conseguenza muovere la freccia spara bolle, che mirerà sempre verso la vostra indicazione. Praticamente la bolla verrà sparata nel punto dove state puntando e che vedrete rappresentato con un mirino circolare.
Il sistema risulta subito naturale e reattivo, preciso al pixel e anche più comodo del sistema classico dove ci si ritrovava, per i colpi di precisione, a correggere la direzione delle freccia dando dei piccoli colpi sul pad.
Quello che noterete subito però, è che almeno per i tiri diretti, il gioco risulta troppo facile: basta infatti posizionare il mirino tra le bolle desiderate e vedere la palla sparata andarsi ad adagiare sopra le altre senza possibilità di errore. E’ per questo che il secondo sistema di controllo elimina il mirino. In questo modo si giocherà come nella prima configurazione, ma senza avere un riferimento visivo di dove si sta puntando, e si dovrà fare così affidamento come sempre alla traiettoria dell’ago. L’unico inconveniente è che talvolta si perde l’orientamento del puntatore e senza rendersene conto ci si ritrova a complicarsi da soli la situazione, ma basta solamente un po’ di accortezza e di pratica col Wii per evitare qualsiasi grana. L’unico dubbio su questo nuovo sistema di controllo, quindi, nasce dalla fatica fisica a cui è sottoposto il polso in movimento perenne, ma francamente nelle nostre prove ci siamo stancati prima del gioco che del controller, che, complice del famigerato sistema dell'“ancora una e smetto”, ci spingeva a continuare di livello in livello fino al sopraggiungere della noia: era più la fatica ad alzarsi per riporre tutto a posto.

Un sensore per otto

C’è anche un terzo sistema di controllo, che invece sfrutta l’accelerometro interno. Il controller va posizionato in verticale e sarà quindi inclinato a destra e sinistra come se si avesse in mano la freccia che traccia la direzione sul gioco. Questa scelta rispetto a quelle precedenti è indubbiamente, oltre che meno comoda, anche meno precisa. C’è un piccolo ritardo nella risposta, che per quanto minimo comunque si nota, ed una certa incertezza durante gli spostamenti dove vedremo la traiettoria fare dei piccoli saltelli. L’unica ragione quindi per preferire questo sistema risiede nella modalità multiplayer a 8 giocatori. Infatti solo i primi 4 giocatori (ammesso che abbiate 4 wiimote) potranno puntare lo schermo, gli altri si dovranno accontentare del nunchuk collegato al controller principale o al limite del classic pad. Nel caso gli altri concorrenti usino la “peretta” Nintendo si potrebbe optare per un controllo identico per tutti in modo da non avvantaggiare nessuno, anche se in verità nel multiplayer un controllo più preciso non è che possa favorire più di tanto. Gli Happy Happening infatti hanno usato la formula del “caos è bello”, e sfornato un multiplayer piuttosto frenetico e sicuramente caotico. Che si giochi in 2 o in 8 l’impostazione è sempre la stessa, schermo comune per tutti e conto alla rovescia in alto. Nel frattempo i giocatori dovranno far cadere più palle degli altri e raccogliere i bonus colpendo gli ufo che svolazzano per lo schermo. Più sale il numero dei giocatori (si possono anche impostare come bot) più aumenta la confusione, fino al momento in cui si comincerà a sparare a caso perché tanto qualcosa succede, e comunque a tratti è tutto troppo veloce, instabile, perché si possa ragionare una tattica. Ogni tanto c’è la biglia giusta incastrata al momento giusto che volge la situazione a proprio favore, ma per la maggior parte del tempo si tratta di un grande e mediamente divertente casino.

Il gioco

Le meccaniche di Bust-a-Move oramai sono conosciute anche dalle massaie di Mike Bongiorno, e questo episodio non fa differenza alcuna differenza. Bisogna eliminare tutte le biglie dall’area ammucchiandone tre dello stesso colore, mentre dall’alto il soffitto scende minacciosamente, facendoci avvicinare al game over. La grafica è brillante, pulita e chiara (un po’ difficile da interpretare solo negli stage con il livello di zoom più distante), ma completamente in 2d, e se ritenete possa essere una limitazione per un puzzle game allora potete cambiare subito lettura. L’audio accompagna docilmente e con discrezione i momenti di gioco con i jingle e i ritmi classici della serie. A livello tecnico quindi gli sviluppatori si sono limitati a fare quanto necessario per rendere gradevole il gioco, risparmiando su velleità artistiche e tecniche. Le opzioni di gioco al contrario sono piuttosto limitate, ed è probabilmente questo il neo più grosso del titolo. Modalità singola e modalità multigiocatore. Del gioco in compagnia ne abbia già parlato, mentre per la campagna per il singolo giocatore sapete già cosa aspettarvi. Quello che vi farà piacere leggere è che il gioco è composto da ben 500 livelli, di cui la seconda metà sarà accessibile solamente terminando i primi 250 stage.

Commento

Bust-a-Move su Wii è lo stesso Bust-a-Move che si trova in tutte altre piattaforme. Non cambia formula, e non diventa più originale o più divertente. Se siete feticisti del gioco e non potete fare a meno di giocarlo in ogni salsa, se volete divertirvi in compagnia dei tanti giocatori occasionali che non disdegnano mai una partita a Puzzle Bobble, allora questo episodio su Wii fa al caso vostro. Detto questo non dovete sentirvi affascinati dal nuovo sistema di controllo, che se è vero che cambia il modo di pilotare le bolle, comunque non cambia la sostanza del gioco. Sicuramente è un di più, ma nella bilancia del giudizio deve pesare meno della vostra voglia innata di bolle e draghi.

Pro

  • 500 livelli
  • Multiplayer fino ad otto per le serate di festa
Contro
  • Il multiplayer è confusionario, e non c'è il versus classico
  • Il gioco è lo stesso di sempre
  • E le modalità scarseggiano

Bust-a-Move (o Puzzle Bobble) è per gli anni 90 quello che Tetris è stato negli 80, è il puzzle che ce l’ha fatta, quello che emerge dalla massa e diventa un classico. Dai primi episodi per la sala giochi, lo spin-off dei due draghetti spara bolle, ha raggiunto praticamente tutte le piattaforme disponibili, variando di volta in volta in piccoli dettagli, alla ricerca del bilanciamento perfetto che probabilmente era già stato raggiunto al primo colpo. Il resto quindi, serve più che altro per continuare a giocarlo.