Earth Defense Force: Iron Rain per PC, la recensione 8

Earth Defense Force: Iron Rain approda anche su PC, a sei mesi di distanza dal debutto su PS4, ma con qualche limite tecnico di troppo: la nostra recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   21/10/2019

Indice

Ci siamo avvicinati alla recensione di Earth Defense Force: Iron Rain per PC con una certa curiosità, non avendo potuto provare la versione PS4 del gioco, lo scorso aprile, ma consapevoli del tentativo di Yuke's di smussare i tanti spigoli dell'esperienza in stile B-movie che Sandlot porta avanti ormai da svariati anni, e che ha assunto i connotati del fenomeno di nicchia: così brutto da sembrare bello, quantomeno guardandolo con i proverbiali occhi del cuore.

Per apprezzare i cambiamenti apportati al gioco dal team di sviluppo giapponese, da poco esonerato da 2K Games per la serie WWE 2K (altro brand che si trascina da tempo e che speriamo cominci già da quest'anno un percorso di sostanziale rinnovamento in termini di gameplay), bastano in effetti pochi istanti, giusto il tempo di finire proiettati per la prima volta sul campo di battaglia. L'adozione dell'Unreal Engine 4, in luogo del vetusto motore grafico utilizzato fino a Earth Defense Force 5, stabilizza in maniera importante il frame rate e contribuisce al miglioramento di tutti gli elementi a esso correlati, dal sistema di movimento del personaggio al gunplay.

Storia e classi

Earth Defense Force: Iron Rain introduce importanti cambiamenti in termini di background narrativo, in una sorta di reboot all'occidentale che farà probabilmente storcere il naso ai fan storici di EDF, ma che si era oramai reso necessario a fronte dell'incapacità di dare un effettivo seguito alla storia dell'invasione aliena riproposta più e più volte da Sandlot, fra episodi regolari e remake.

Così ci si ritrova alla guida di un mercenario piuttosto che del membro di un'armata governativa, in una lotta senza quartiere contro gli alieni focalizzata anche alla raccolta dei pregiati cristalli lasciati sul campo di battaglia dai nemici uccisi.

Le pietre preziose e le monete guadagnate in missione possono essere impiegate per modificare l'aspetto fisico del personaggio, sbloccando nuove uniformi e colorazioni, ma anche e soprattutto per aumentare la sua energia vitale e acquistare armi più potenti all'interno di categorie tradizionali che includono fucili d'assalto, lanciarazzi, lanciamissili, laser, lanciagranate, dispositivi speciali e lame.

Anche il sistema delle classi viene rivoluzionato, e così le quattro configurazioni disponibili per il nostro soldato assumono le connotazioni di semplici appendici e accessori tecnologici, da applicare alla bisogna visto che è possibile cambiare fra una missione e l'altra, anziché restare legati a un'unica tipologia.

Abbiamo il Trooper, configurazione di base in grado di reagire rapidamente agli attacchi e rialzarsi all'istante per fuggire; il Jet Lifter, equipaggiato con propulsori che gli consentono di "volare" esattamente come le Wing Diver sfruttando l'energia limitata (ma ricaricabile) del suo nucleo; l'Heavy Striker, corazzato e dotato di uno scudo energetico, ma decisamente più agile e sfruttabile del macchinoso Fencer, che da questo punto di vista era davvero frustrante da pilotare; e infine il Prowl Rider, una classe inedita che sostituisce l'Air Rider: una sorta di letale samurai armato di spada e in grado di colpire anche i mostri più grossi utilizzando un boost che lo proietta in aria.

Gameplay e struttura

Al di là delle modifiche apportate alla storia e ai personaggi, nonché alla generale operazione di ripulitura tecnica che ha senz'altro sortito effetti positivi nella fruibilità dell'esperienza, Earth Defense Force: Iron Rain non si allontana dalla formula che ha reso celebre la serie, sfidando a viso aperto le inevitabili accuse di piattezza e ripetitività dell'azione. Le cinquantadue missioni della campagna, caratterizzate da un grado di sfida discretamente consistente già al livello di difficoltà intermedio, hanno infatti una connotazione molto lineare.

Ci viene semplicemente chiesto di ripulire lo scenario o difendere determinati obiettivi dall'attacco dei nemici alieni, che possono dividersi in varie ondate e cambiano di numero e tipologia man mano che si va avanti. Per riuscire nell'impresa bisogna affidarsi alle tante armi che potremo sbloccare nel corso del tempo, da scegliere pensando anche agli avversari che dovremo affrontare, in particolare per quanto concerne i missili a ricerca: i più potenti sono davvero micidiali, ma richiedono tempi di aggancio e ricarica molto lunghi. Una menzione particolare la meritano inoltre i veicoli, sbloccabili da un certo punto in poi, che includono non solo blindati e velivoli ma anche enormi mech con cui dispensare morte e distruzione.

Oltre agli immancabili insetti giganti, tra le fila dei nemici troviamo l'ormai tradizionale selezione di navicelle e robot, con la stessa enfasi di sempre sugli enormi boss, che nel caso di Earth Defense Force enormi lo sono per davvero. La gigantesca aracnide d'acciaio dei primi livelli, per fare un esempio, misura alcuni chilometri e sovrasta i palazzi più alti di svariate grandezze, polverizzandoli con il semplice incedere dei suoi passi.

La distruttibilità ambientale trova anche in Iron Rain terreno fertile per dar vita a scontri epocali, con centinaia e centinaia di avversari sullo schermo e sequenze altamente spettacolari, specie se affrontate in modalità multiplayer cooperativa online per sei partecipanti e con un minimo di organizzazione. Nota a margine: il gioco include anche una co-op in locale via split-screen, andando in tal senso piacevolmente controcorrente.

Realizzazione tecnica

Come accennato in apertura, Earth Defense Force: Iron Rain prova a portare finalmente il franchise nell'attuale generazione dal punto di vista tecnico e ci riesce abbastanza facilmente, evidenziando come in passato si sia stati decisamente pigri sotto questo importante fronte.

L'azione è più fluida e su PC raggiunge tranquillamente i 60 frame al secondo stabili con tutte le impostazioni al massimo, ma con un grave difetto: la risoluzione non può essere alzata oltre i 1080p e c'è il sospetto che il pixel count reale sia ancora più basso, se consideriamo le numerose scalettature che è possibile vedere all'interno degli scenari.

Non è dato sapere come mai si sia deciso di limitare in questo modo l'esperienza sulla piattaforma Windows e non ci siamo informati sulla presenza di eventuali workaround per risolvere il problema in via non ufficiale, ma speriamo vivamente che Yuke's rilasci un aggiornamento per rimuovere questa assurda imposizione.

Anche perché, in generale, parliamo di un titolo che non spicca dal punto di vista estetico, resta spesso ancorato a soluzioni molto generiche e punta sulla quantità degli asset più che sulla qualità degli stessi al fine di poter gestire efficacemente il gran numero di oggetti e nemici contemporaneamente sullo schermo. Una visione che si estende alle musiche e agli effetti sonori, funzionali all'azione e poco più.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Core i5 6600K
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1080 Ti
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Sistema operativo: Windows 10
Requisiti minimi
  • Processore: Intel Core i3 8100
  • Scheda video: NVIDIA GeForce 750 Ti, AMD Radeon HD 7790
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Hard disk: 24 GB di spazio richiesto
  • Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1, Windows 10 a 64bit
Requisiti consigliati
  • Processore: Intel Core i7 4770, AMD Ryzen 5 1400
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 1050 Ti, AMD Radeon R9 280
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Hard disk: 24 GB di spazio richiesto
  • Sistema operativo: Windows 7, Windows 8.1, Windows 10 a 64bit
Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam
Prezzo
39,99 €
Multiplayer.it

6.8

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Earth Defense Force: Iron Rain dimostra come sia possibile svecchiare in maniera decisa un franchise arroccato da anni sugli stessi meccanismi e su vistose limitazioni tecniche, quasi a farne un vanto. Il nuovo approccio rende l'esperienza molto più coinvolgente, dona dignità a tutte le classi (che tuttavia perdono la storica connotazione estetica, diventando semplici appendici dell'uniforme di base) e, in generale, funziona meglio. È un peccato che non siano stati fatti i medesimi passi in avanti anche sul fronte della linearità delle missioni e della ripetitività dell'azione, che possono rappresentare un problema non da poco soprattutto se giocate unicamente in solitaria. Ad ogni modo, un buon punto di ripartenza per la serie: speriamo che con il prossimo episodio il trend continui e non si torni assurdamente indietro.

PRO

  • Benvenuto nel 2019, EDF
  • Alcuni momenti molto spettacolari
  • Buona gestione di armi e classi...

CONTRO

  • ...che però perdono la connotazione storica
  • Gameplay ancora molto ripetitivo e limitato
  • Tecnicamente non brilla ed è limitato a 1080p