Farming Simulator 19, la recensione

Abbiamo recensito Farming Simulator 19, la nuova incarnazione della serie che ci trasforma in agricoltori provetti.

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   21/11/2018
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Farming Simulator 19 è stato presentato come un capitolo di grande rinnovamento per la serie, ma in verità, come vedremo nel corso della recensione, è soltanto un corposo aggiornamento di Farming Simulator 17. Comunque, chi l'avrebbe mai detto che una serie dalle premesse così poco videoludiche, almeno se considerate dal punto di vista del mercato mainstream, sarebbe durata più di dieci anni e avrebbe prodotto seguiti ed epigoni a iosa? Parliamo di centinaia di migliaia di copie vendute per ogni capitolo e di un interesse del pubblico che non accenna a scemare nonostante gli anni.

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Come saprete i Farming Simulator, 19 incluso, mettono il giocatore nei panni di un imprenditore agricolo che, utilizzando dei mezzi modernissimi, deve lavorare dei terreni e vendere i prodotti della terra per guadagnare denaro così da espandere la sua attività acquistando nuovi terreni e veicoli. A inizio partita si può scegliere se dedicarsi a un'impresa già avviata o se partire da zero, con più o meno soldi, su una delle mappe disponibili. Prima conviene però fare un po' di pratica con i tutorial (soprattutto se si è neofiti) che danno un'infarinatura sui vari sistemi di gioco. In particolare sono utili per capire come funzionano i veicoli e per chiarire le dinamiche di lavorazione dei terreni.

Novità

Cosa c'è di nuovo in Farming Simulator 19? Apparentemente molto, ma nella sostanza poco. Ad esempio è stato introdotto un nuovo motore fisico che migliora l'interazione tra i veicoli, gli attrezzi e il terreno. Non ci vuole molto per notarlo, visto che si tratta di una caratteristica molto pubblicizzata. In gioco il tutto si traduce in sobbalzi più realistici mentre si lavora, ma è tutto qui. L'influenza sul gameplay è minima e le meccaniche di guida rimangono esattamente le stesse di Farming Simulator 17, così come quelle di lavorazione dei terreni, che non vengono toccate dalla novità se non in modo superficialissimo.

La maggior parte del tempo la si continua a passare sui veicoli dissodando, arando e seminando i terreni. Nell'edizione 19 sono stati aggiunti dei nuovi compiti, come la rimozione delle erbacce che insidiano le coltivazioni nelle fasi iniziali, e l'irrorazione del limo per migliorarne la resa. Entrambi sono disattivabili, nel caso non si vogliano aggravare troppo i tempi di lavorazione dei campi. Come negli episodi passati è possibile automatizzare alcuni compiti, assumendo personale specializzato che può lavorare in completa autonomia. Con l'avanzare del gioco, ossia quando si è espansa l'azienda agricola, avere una buona forza lavoro diventa una necessità, visto che è impossibile occuparsi di tutto direttamente. Come nei Farming Simulator precedenti, anche in questo è stata mantenuta una grande flessibilità di sviluppo dell'azienda agricola, dando al giocatore un'ampia libertà di scelta su come espanderla. Il problema di fondo nello specifico è che, a parte un paio di nuove colture, il resto è esattamente come ce lo ricordavamo. L'unica altra novità degna di menzione è la possibilità di allevare e i cavalli e, volendo, cavalcarli. Come intuibile allevare cavalli funziona esattamente come tutti gli altri tipi di allevamento, quindi si tratta di un'aggiunta meramente quantitativa. Nemmeno la possibilità di andare a cavallo aggiunge troppa sostanza, anche se va detto che le due nuove mappe, Felsbrunn e Ravensport, sono pensate appositamente per essere godute in groppa ai nuovi amici animali.

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Grafica e veicoli

Insieme al motore fisico è stato rinnovato anche il motore grafico. Ora tutto appare molto più dettagliato rispetto ai precedenti Farming Simulator e, in generale, l'ambiente è reso molto meglio. In particolare il cielo è stato completamente rifatto e ora appare molto più vivo e naturale che nei capitoli passati, ma anche il sistema di illuminazione è stato rivisto. Peccato per alcuni elementi che continuano a sembrare appiccicaticci. Meno netto il miglioramento dei veicoli, da sempre il fiore all'occhiello dei Farming Simulator. Con questo non vogliamo dire che siano brutti, ma solo che, siccome erano curatissimi già nei capitoli precedenti, il loro passo in avanti si nota meno rispetto al resto. Comunque sia il parco mezzi di Farming Simulator 19 ha superato quota trecento, per la gioia degli appassionati. Da notare il nuovo sistema di manutenzione, che obbliga a tenere d'occhio lo stato dei mezzi e a spendere soldi (fortunatamente non tantissimi) per sistemare quelli in condizioni peggiori.

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Oltre che da un indicatore a schermo, lo stato di un veicolo può essere intuito anche da alcuni dettagli grafici, come il deterioramento della verniciatura o la minore resa durante il lavoro. Purtroppo le novità grafiche si pagano in termini di performance, che allo stato attuale non sono proprio ottimali. Niente che renda un titolo così lento ingiocabile, ma è giusto sottolineare il problema. Gli sviluppatori stanno aggiornando il titolo con una certa regolarità per migliorarle, ma al momento di scrivere questa recensione erano ancora altalenanti. Soprattutto lo stuttering può dare fastidio.

Vita di campagna

Nonostante le novità, il gameplay di Farming Simulator 19 rimane molto simile a quello dei capitoli precedenti. Del resto i ritmi di gioco e l'attività simulata non consentono rivoluzioni, ma si poteva fare qualcosa in più per dare forza alla campagna, che rimane la parte più debole dell'intera produzione. Ossia, la simulazione in sé è sempre ottima e far crescere l'azienda è ancora la parte più gustosa, ma gli obiettivi da seguire di volta in volta sembrano essere più un corrimano per giocatori insicuri che una caratteristica pensata per aggiungere qualcosa al titolo.

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Del resto immaginiamo che il nocciolo duro dei fan dei Farming Simulator non sia molto interessato al lato narrativo, ma preferisca avere dei nuovi veicoli riprodotti con cura certosina e delle nuove attività da svolgere sui campi. In fondo stiamo parlando di un genere che vive di questo, non certo di personaggi profondi o di colpi di scena da serie TV.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Processore Intel Core i7-4770
  • 16 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 960
  • Sistema operativo Windows 10

Requisiti minimi

  • Sistema operativo: 64-bit Windows 7, Windows 8, Windows 10
  • Processore: Intel Core i3-2100T @ 2.5GHz o AMD FX-4100 @3.6 GHz
  • Memoria: 4 GB di RAM
  • Scheda video: Nvidia Geforce GTX 650, AMD Radeon HD 7770 o superiore (min. 2 GB VRAM, DX11)
  • DirectX: Versione 11
  • Memoria: 20 GB di spazio disponibile

Commento

Digital Delivery Steam
Prezzo 34,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori (13)

6.5

Il tuo voto

Farming Simulator 19 è un capitolo pieno di alti e bassi. Il nuovo motore grafico rende bene, ma le performance non sono ottimali; i cavalli sono un'aggiunta notevole sulla corta distanza, ma alla lunga risultano superflui; qualche novità c'è, ma di lieve sostanza. Complessivamente non si può parlare di un capitolo poco riuscito, ma non è certo il rinnovamento totale che alcuni si aspettavano. Diciamo che è l'evoluzione naturale della serie e nulla più.

PRO

  • Motore grafico rinnovato
  • Parco mezzi ricchissimo
  • Nuove mappe dal design più curato delle vecchie
CONTRO
  • Qualche problema di performance
  • Le novità sono meno sostanziali di quanto promesso