Football Manager 2019: la recensione 42

Che autunno sarebbe senza Football Manager 2019? Ecco la recensione del manageriale targato Sports Interactive

RECENSIONE di Rosario Salatiello   —   30/10/2018

Per chi vi scrive, dedicarsi alla recensione di un gioco come Football Manager 2019 vuol dire prendersi una pausa da tutti gli elementi di contorno che gravitano intorno al mondo del calcio moderno, tornando all'essenza di questo sport. Senza voler togliere nulla ai vari FIFA e PES, ottimi nel ruolo che essi svolgono, la serie targata Sports Interactive è infatti quella che riesce in modo migliore a risvegliare in noi tutta la passione che proviamo per il calcio, portandoci al centro delle sue variegate dinamiche. L'appuntamento col gioco realizzato da Miles Jacobson e colleghi fa parte di una tradizione che si rinnova da più di venti anni, nel corso dei quali questa simulazione si è arricchita con tantissimi elementi che permettono di ricalcare in modo completo la vita di un allenatore. Lo testimoniano le innumerevoli storie (al punto che è stato dedicato loro anche un documentario) sull'impatto di Football Manager nella vita di chi si lascia ammaliare ogni anno dall'enorme coinvolgimento che questo gioco è in grado di esercitare, portando chi si trova davanti al monitor in prima persona tra panchina e campi di allenamento. Passare ore e ore ad aggiustare tattiche e cercare i talenti di domani è l'unico modo per accompagnare alla vittoria il club prescelto, assistendo poi al risultato del nostro lavoro una volta arrivato il giorno della partita. Lo abbiamo fatto anche stavolta in compagnia di Football Manager 2019, ed è adesso arrivato il momento di dirvi cosa ne pensiamo di questo nuovo capitolo.

Le novità principali: tattiche e allenamenti

Così come tutti gli altri titoli a cadenza annuale, anche Football Manager deve affrontare ogni volta l'esigenza di rinnovarsi per giustificare l'acquisto di una nuova edizione, al di là di un semplice aggiornamento delle rose e dei campionati. Football Manager 2019 si colloca un po' a metà tra le annate più conservative e quelle più innovative, portando alcune idee interessanti su alcuni aspetti del gioco ma soffrendo allo stesso tempo di alcuni difetti storici che la serie si porta appresso da diversi anni. Partendo dalle prime, non si può che iniziare dal nuovo sistema di tattiche messo a punto da Sports Interactive, vero e proprio cuore dell'esperienza manageriale di ogni Football Manager. Nonostante gli interventi degli sviluppatori, col passare del tempo il modulo tattico era diventato un po' troppo complesso anche per i giocatori più esperti della serie. Football Manager 2019 prova a semplificarlo introducendo in primo luogo una serie di stili di gioco predefiniti che parte da termini in voga come tiki-taka, gegenpressing e così via, permettendo allo stesso tempo ai giocatori meno esperti di avere un sistema predefinito su cui contare e a quelli più navigati di poter partire da una base, sulla quale andare poi a costruire la propria idea di gioco. Quest'ultima può essere adesso definita tra le tre fasi di attacco, transizione e difesa, ognuna delle quali dotata di un proprio sottomenu che ne raccoglie le varie opzioni. Resta invece simile al passato l'indicazione al singolo giocatore su come interpretare il proprio ruolo, attribuendo per esempio al centravanti l'etichetta di falso nove, centravanti puro, eccetera.

Nel complesso, il sistema si presenta decisamente più intuitivo rispetto al passato, offrendo come dicevamo il giusto compromesso tra immediatezza e profondità che è giusto aspettarsi da un componente così centrale per l'esperienza di gioco. Agli stessi principi sembra fare riferimento anche la nuova sezione dedicata all'allenamento, altro nervo scoperto storico per Football Manager sul quale Sports Interactive ha provato a intervenire con fortune alterne. Questa edizione prevede la possibilità di definire un piano settimanale diviso in tre sessioni giornaliere, ognuna delle quali può essere dedicata all'aspetto specifico su cui ci si vuole concentrare. Si può per esempio dividere una giornata tra attacco sulle fasce, tattica e difesa palla a terra, ricordandosi sempre di concedere ai giocatori il giusto riposo e dedicare al pre e post partita le dovute sessioni di preparazione e riabilitazione dopo lo sforzo. Dopo un primo impatto il sistema può sembrare complesso soprattutto a chi non possiede particolari nozioni di allenamento reale, ma per fortuna abbiamo il nostro staff che può venire in aiuto. Si può infatti affidare a esso la definizione iniziale del calendario d'allenamento per non incappare in errori che possano pregiudicare le prestazioni della nostra squadra, andando poi a controllare la situazione in prima persona una volta acquisita la giusta familiarità coi vari programmi.

Il gameplay: nuova interfaccia, vecchi difetti

Come dicevamo in apertura, Football Manager è diventato col tempo sempre più grande, al punto che il rischio di perdersi nei suoi menu per raggiungere una determinata opzione è sempre in allerta. Per questo motivo gli sviluppatori hanno dedicato anche quest'anno parte del loro lavoro alla realizzazione dell'interfaccia, che partendo da tattiche e allenamenti prova a dare a tutte le altre sezioni un aspetto più fresco e immediato. L'aggiunta di ulteriori opzioni ai rapporti degli osservatori è probabilmente l'aspetto più gradito dopo la rivoluzione operata in questa sezione lo scorso anno, quando non a caso ci lamentammo di non avere tutte le possibili azioni a portata di clic. A beneficio di chi non dovesse sentirsi a proprio agio nelle dinamiche di ogni sezione, Sports Interactive ha preparato in Football Manager 2019 quello che viene definito col nome "manager induction", un tutorial interattivo legato a tutti gli aspetti principali del gioco. Nelle intenzioni esso è ovviamente dedicato ai novizi della serie, ma non neghiamo di averlo usato anche noi in alcune fasi per rinfrescare il funzionamento degli aspetti che ricordavamo di meno. Passando al resto della nostra vita da allenatore virtuale, non possiamo fare a meno di rilevare che alcuni dei difetti storici di Football Manager continuano a fare capolino qua e là mentre avanziamo nella nostra avventura. Ci ha quasi sconvolti vedere che l'interazione coi media è rimasta pressoché identica a quella degli anni precedenti, così come quella all'interno dello spogliatoio. Nel caso delle interviste, la presenza di qualche risposta in più non abbassa il livello di noia che ci assale nell'affrontare le molteplici domande prima, dopo e durante ogni partita: nelle edizioni precedenti a Football Manager 2019 eravamo riusciti a resistere rispondendo in prima persona, mentre stavolta abbiamo delegato tutto al vice. Trovata finalmente una quadratura tra tattiche e allenamenti, ci auguriamo che nella prossima edizione questo aspetto diventi una delle priorità da rinnovare.

Il motore: arriva il VAR

Durante la propria storia, Football Manager si è dimostrato spesso recettivo nei confronti delle novità che nel mondo reale hanno un impatto di rilievo sull'universo calcistico. Negli anni scorsi era toccato alla Brexit diventare parte integrante del gioco, mentre Football Manager 2019 introduce due aspetti legati alla tecnologia in campo: VAR e tecnologia di porta. Nei campionati che ne fanno uso (compreso quindi quello italiano), è dunque possibile vedere l'arbitro prendersi qualche istante per avvicinarsi allo schermo, prima di mimare il classico gesto del "quadrato" con le mani per convalidare un gol o assegnare un rigore. In generale si tratta senza dubbio di un'aggiunta che aumenta il livello di realismo di Football Manager 2019, anche se la sua applicazione ci è sembrata un po' esagerata anche quando l'effettiva posizione di un fallo dentro o fuori area era abbastanza chiara anche guardando la partita a velocità normale attraverso il motore 3D. Quest'ultimo continua a compiere qualche passo in avanti, anche se continuano a mancare alcune animazioni di raccordo che rendono in alcuni casi goffi i movimenti dei ventidue in campo. Restano anche in questo caso presenti alcuni difetti storici come i troppi infortuni (sui quali gli sviluppatori hanno già detto di voler intervenire), alcune scelte insensate da parte di giocatori (perché tirare dal limite quando c'è tutto lo spazio per entrare in area?) e le partite dove la porta avversaria sembra stregata. Guardare il seguente screenshot con reti inviolate e trentadue(!) tiri a zero nel primo tempo per credere. Segnaliamo infine anche un paio di crash dell'applicazione, avvenuti in momenti apparentemente casuali: vi consigliamo di salvare spesso.

Digital Delivery
Steam
Prezzo
54,99 €
Multiplayer.it

8.2

Lettori (6)

8.2

Il tuo voto

In termini generali l'esperienza di gioco offerta da Football Manager 2019 resta piuttosto simile a quella dell'anno scorso, compresi alcuni difetti che la serie si porta dietro da tempo. Visto il livello di complessità che avevano raggiunto le sezioni dedicate a tattiche e allenamenti, le modifiche operate in esse servono a renderle più digeribili ai novizi, fornendo allo stesso tempo anche un valido supporto a chi mastica pane e FM da tempo. Chi ogni anno non perde l'appuntamento con Football Manager non troverà quindi novità eclatanti ad attenderlo in questa edizione, ma uno scorrimento più fluido della propria vita da allenatore.

PRO

  • Gradite modifiche a tattiche e allenamenti
  • Interfaccia più moderna
  • Introdotta la tecnologia in campo

CONTRO

  • Interazione coi media da rinnovare completamente
  • Alcuni difetti storici resistono da troppo tempo
  • Qualche lamentela prematura da parte dei non titolari