Harry Potter e il Calice di Fuoco  0

Si torna a Hogwarts, quest'anno c'è un Torneo da affrontare e un mistero da svelare: impugnate le vostre bacchette magiche e ripassate gli incantesimi.

RECENSIONE di La Redazione  —   20/12/2005

Il Calice di Fuoco

Per chi non ha mai letto questo volume dei sette che compongono la saga di Harry Potter (il sesto uscirà in italiano a gennaio, il settimo la signora Rowling deve ancora finirlo di scrivere), ecco un breve riassunto. Quest'anno, prima di recarsi alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, Harry viene invitato dalla famiglia del suo amico Ron Weasley ad assistere al campionato mondiale di Quidditch. Tuttavia, un evento drammatico sconvolge l'aria festosa dell'evento, quando i Mangiamorte, servitori dello scomparso e perfido Lord Voldemort, cominciano a seminare il caos tra gli spettatori. E' solo il preludio a quanto si verificherà in seguito: Hogwarts infatti per quest'anno ospiterà gli studenti di altre due scuole, Beauxbatons e Durmstrangd, che competeranno nel secolare Torneo Tremaghi. Solo tre studenti, uno per scuola, scelti dal Calice di Fuoco, possono affrontare le prove del torneo, e quando inspiegabilmente il Calice rigetta anche il nome di Harry Potter, è chiaro che qualcosa di strano e oscuro è in atto. Costretto suo malgrado a gareggiare nel Torneo, Harry dovrà affrontare non solo le tre prove, ma anche una minaccia ancora più terrificante: e se il Torneo stesso fosse una trappola per ucciderlo?

Il Nuovo Harry Potter

Come accennato, questo quarto videogioco (in realtà quinto, considerando anche il bizzarro titolo sportivo Qudditch World Cup) con Harry Potter protagonista si differenzia dai precedenti proprio perchè... non è solo Harry il protagonista: al giocatore sarà infatti possibile scegliere se controllare anche Ron o Hermione. Il gruppo si muove insieme nei vasti livelli che compongono l'avventura, e il giocatore controlla solo il personaggio che ha selezionato in precedenza, mentre gli altri due vengono gestiti da una CPU non sempre particolarmente acuta. Parliamo di livelli, perchè è proprio lì la maggiore differenza da titoli come La Camera dei Segreti o Il Prigioniero di Azkaban: mentre i prequel presentavano una struttura libera, che permetteva di esplorare Hogwarts in lungo e in largo mentre si completavano i vari obbiettivi, in Il Calice di Fuoco questa libertà viene a mancare, a favore di una rigida e lineare progressione per stage. Se da una parte si sente decisamente la mancanza dell'immersività concessa nei tre prequel, dall'altra non mancano di certo neanche i costanti cali di framerate che, ad esempio, colpivano Il Prigioniero di Azkaban a causa della massiccia mole di dati grafici gestita, così come non si ha neanche più quel senso di dispersività che affliggeva La Camera dei Segreti, quando si girava per Hogwarts ammirando il paesaggio ma trovando contemporaneamente ben poco da fare. Harry Potter e Il Calice di Fuoco è dunque un action-game puro, dove pochissimi e semplici enigmi intralciano il giocatore: il gioco è infatti focalizzato sul combattimento contro le varie creature che si opporrano fra Harry e soci e la loro meta, contro le quali sarà disponibile un vasto repertorio di incantesimi. Interessante il fatto che mentre nei prequel andava selezionato l'incantesimo giusto al momento giusto per affrontare determinati avversari o risolvere particolari puzzle, adesso la gestione delle magie è context-sensitive: premendo un tasto lanceremo una magia, sarà la CPU a scegliere quella giusta per noi, in base al momento e alla situazione. Questa scelta velocizza decisamente il gioco, ma d'altra parte rende l'avventura meno coinvolgente e in definitiva tremendamente facile: non c'è praticamente bisogno di usare il cervello, il gioco fa tutto da solo. Una scelta bizzarra, se si considera che da questo punto di vista sembra chiaramente un titolo destinato ai più giovani, proprio nel momento in cui la storia di Harry Potter e i suoi amici entra in una fase adulta, cupa e sanguinosa.

It's Magic

La scelta di EA di rendere Il Calice di Fuoco un action-game lineare, suddiviso in livelli, mettendo da parte l'esplorazione libera dei tre prequel, come accennato, ha in parte alleviato il carico del motore grafico, che adesso si muove senza incertezze a 30 fps costanti. I rallentamenti che rovinavano il gameplay in Il Prigioniero di Azkaban sono quindi un ricordo, e anche la modellazione di ambienti e personaggi ne ha giovato: a rimarcare la crescita fisica dei protagonisti/attori ci pensa il restyle grafico, e l'abbandono dello stile vagamente cartoonesco in favore di un maggior realismo. Harry, Ron e Hermione assomigliano proprio a Daniel Ratcliffe, Rupert Grint e Emma Watson, che al cinema interpretano i tre giovani maghi: i loro modelli godono di un elevato numero di poligoni e di animazioni naturali e fluide, così come nel caso dei vari nemici che andranno affrontati. Nonostante le texture mediocri, le varie location godono di una buona varietà visiva e cromatica, e sono estremamente curate e ricche di dettagli; ciononostante, cio' che più salta all'occhio è la realizzazione delle magie stesse, che spreme le capacità della PS2 per renderle visivamente imponenti, spettacolari e sgargianti, grazie all'uso accorto di effetti luminosi e particellari. Buona la colonna sonora, che perlopiù riprende i temi del film, e mediocre - come sempre, purtroppo - il doppiaggio.

L'idea di cambiare la meccanica della serie di giochi ispirata ai romanzi/film di Harry Potter non è completamente condannabile, visto che già negli anni precedenti abbiamo provato nient'altro che i cloni dello stesso titolo: cambiava l'hardware, ma non di certo il gioco. Tuttavia la decisione presa da EA non sembra aver centrato gli obbiettivi mirati: Il Calice di Fuoco è un gioco estremamente linare, semplificato al massimo, diretto perlopiù a un pubblico di giovanissimi che non è sicuramente quello al quale è indirizzato il romanzo/film stesso. Con un comparto tecnico di prim'ordine, sopratutto nella resa visiva degli incantesimi, sarà sicuramente un bel regalo di Natale per i più piccoli, o per i fan sfegatati dei romanzi della Rowling.

Pro

  • Sistema di gioco più immediato e frenetico
  • Graficamente molto buono
  • E' Harry Potter
Contro
  • Troppo lineare
  • Troppo facile
  • Troppo breve

Multipiattaforma

Non si segnalano particolari differenze tra le varie versioni del titolo, a parte un frame-rate leggermente migliore nella versione X-Box e una grafica più nitida sia sulla console Microsoft che su quella Nintendo. PlayStation 2 e GameCube non supportano inoltre il Progressive Scan.

Mentre al cinema viene proiettato il nuovo film basato sul quarto romanzo di J.K. Rowling con protagonista il mago più famoso del mondo, le nostre console si trovano ad ospitare un ennesimo tie-in. C'è da dire che i videogiochi sulla serie letteraria e cinematografica di Harry Potter non sono mai stati scadenti, forse mediocri, ma mai scadenti: Harry Potter e la Camera dei Segreti, ad esempio, resta un autentico gioiellino. Tuttavia, quest'anno la EA Games ha deciso di cambiare un po' le carte in tavola, in modo perfino un po' inspiegabile: Harry Potter e il Calice di Fuoco, infatti, ha perso l'impronta adventure di "Zeldiana" memoria, in favore di uno stile molto più action-oriented. Probabilmente dovuto al cambio di tono della storia stessa, che da innocentemente fiabesca diventa, con questo quarto episodio, molto più cruda e violenta, questa corrispondente trasformazione dell'impianto ludico presenta pro e contro notevoli. Scopriamo quali.