Las Vegas Nights: Temptations in the City  0

Il clamoroso successo riscosso da The Sims sulle varie piattaforme da gioco non ha mai creato una vera e propria concorrenza diretta, ma nell'ambito del mobile gaming le cose vanno diversamente. E così sono diversi i videogame per cellulare che riprendono le meccaniche della serie Electronic Arts, con una menzione particolare per le "notti" di Gameloft, giunte al terzo episodio...

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   11/02/2008

Probabilmente uno dei motivi del successo dei cosiddetti "life simulator" risiede nella possibilità di mettersi nei panni di un personaggio che ha a che fare con gli stessi problemi che dobbiamo fronteggiare nella vita reale: relazionarsi con gli altri, guadagnarsi da vivere, fare attenzione ai propri bisogni fondamentali e via dicendo. The Sims, anche nella sua versione mobile, pone l'accento proprio sulle esigenze fisiologiche del nostro personaggio, con la conseguenza di limitare la nostra libertà d'azione relativamente a questioni più complesse del mangiare, riposarsi o andare in bagno. Sotto questo punto di vista Las Vegas Nights: Temptations in the City si dimostra molto più flessibile, lasciandoci vivere la nostra "vita virtuale" senza dover tenere sempre d'occhio degli indicatori: nel momento in cui avremo un urgente bisogno di nutrirci o riposare, il gioco ce lo farà notare in modo "leggero", trasformando l'urgenza in un problema solo raramente.

Dopo aver personalizzato l'aspetto del nostro alter ego, ci ritroveremo in un albergo di Las Vegas, senza un soldo e costretti ad abbandonare la nostra camera dopo una notte di bagordi. Dovremo trovare rapidamente un lavoro, rivolgendoci al proprietario di un club, e cominciare a guadagnare qualcosa per poter "crescere" sotto ogni punto di vista: trasferirci man mano in appartamenti sempre più dignitosi, comprare delle lezioni di poker e delle cure estetiche, relazionarci con una serie di personaggi che fanno molta attenzione al nostro conto in banca. I lavori che andremo a svolgere sono diversi fra loro, e si traducono sempre in particolari minigame: ad esempio, distribuire volantini significa lanciarli verso dei passanti, calcolando le distanze perché li prendano al volo, mentre fare il ballerino in un club richiede la pressione di determinati tasti nel momento giusto, come accade nei vari rythm game. L'interfaccia grafica ci permette di richiamare in ogni momento la mappa, per poterci recare rapidamente in un luogo, o di controllare la "crescita" del personaggio, che diventa più simpatico, acquista fascino e influenza a seconda delle azioni che intraprende. Ci si può rivolgere a ogni persona presente nelle location, basta avvicinarci a essa e premere il pulsante FIRE (o 5): in quel momento si aprirà un menu contestuale che ci permette di parlare (scegliendo la frase dopo aver analizzato i gusti del nostro interlocutore), fare regali, baciare o iniziare una lite. Azzeccare le frasi giuste fa salire un apposito indicatore di "simpatia", che una volta riempito trasforma la persona con cui parliamo in un buon amico o in qualcosa di più. Le prove da superare e le cose che bisogna fare per progredire sono molte, comunque, e il gioco ci condurrà spesso per mano, indicandoci sulla mappa i luoghi da raggiungere.

La realizzazione tecnica del gioco è ottima, sotto ogni punto di vista. Lo stile di disegno dei personaggi è molto simpatico, diverso rispetto ai due episodi precedenti, decisamente più riuscito. Gli sviluppatori si sono persino permessi delle simpatiche transizioni che deformano l'immagine quando si passa da una situazione all'altra, ma si tratta solo di uno dei numerosi tocchi di classe: vedere le animazioni del nostro alter ego (soprattutto quando si "spreme" seduto sul water...) è davvero divertente, le ambientazioni sono ricche di dettaglio e sono piene di personaggi con cui si può interagire. Purtroppo il comparto sonoro è di ben altro livello, con alcuni effetti molto semplici e delle musiche MIDI abbastanza banali. Il sistema di controllo ci vede muovere il personaggio utilizzando tutti i tasti numerici o il joystick, il pulsante FIRE (o 5) per interagire e i tasti funzione per visualizzare la mappa e salvare la partita, oppure per controllare i messaggi sul telefono e le statistiche.

Multiplayer.it

S.V.

Lettori (1)

8.2

Il tuo voto

Las Vegas Nights: Temptations in the City è davvero un ottimo "life simulator", sicuramente migliore dell'ultima incarnazione mobile di The Sims nonché degli episodi precedenti sviluppati da Gameloft. Il gioco è contraddistinto da scelte di buon gusto per quanto concerne la realizzazione tecnica, piuttosto curata, e vanta una struttura "a traguardi" forse lineare ma ben studiata, che si presta a una fruizione rapida ed estemporanea così come a sessioni più lunghe e ragionate. I minigame che dovremo affrontare sono divertenti e abbastanza impegnativi, e c'è una buona varietà di situazioni. Insomma, se vi sono piaciuti New York Nights e Miami Nights, questo terzo episodio della serie Gameloft non potrà che conquistarvi, grazie a tutti i miglioramenti apportati.

PRO

CONTRO

PRO

  • Tecnicamente molto ben fatto
  • Grande varietà di situazioni
  • Minigame divertenti

CONTRO

  • Piuttosto lineare
  • Deve piacervi il genere
  • Sonoro mediocre