Mega Man Battle Network 2  0

L’eroe in tuta blu che accompagna i videogiocatori sin dai tempi del NES ritorna, più ringiovanito che mai, su GBA in questo RPG seguito diretto di Mega Man Battle Network. Anche questa volta il nostro Mega Man non avrà a che fare con piattaforme su cui saltare bensì con un originale sistema di combattimenti… seguiteci per saperne di più su PETs, NetNAVIs e virus da debellare!

RECENSIONE di La Redazione  —   01/11/2002

Tra mondo reale e reti virtuali

L’alternanza, per il giocatore, tra il controllo di Lan nel mondo fisico e di Mega Man nel mondo virtuale è la caratteristica che rende Mega Man Battle Network 2, come il suo predecessore, estremamente piacevole da giocare. L’impianto di gioco è infatti quello classico dell’ RPG nelle sezioni in cui controlleremo Lan nel mondo reale, risolvendo semplici puzzle e dialogando con i non-playable characters che popolano il suggestivo mondo futuribile del gioco, ma si trasforma leggermente nel momento in cui il giocatore prende il controllo di Mega Man e lo controlla nelle reti informatiche: qui, infatti, lo stesso impianto di gioco viene integrato dalla presenza dei virus da sconfiggere, che spuntano nei momenti più imprevedibili come da buona tradizione dei giochi di ruolo e costituiscono l’aspetto di combattimento del titolo. Nella rete e nel mondo reale, infatti, troveremo chip utili per le abilità di Mega Man, che potremo gestire all’interno delle cartelle di informazioni del nostro PET e che dovremo organizzare al meglio per ottimizzare la potenza di Mega Man al momento degli scontri. Il fatto di potere switchare in ogni momento (o quasi) tra il mondo fisico e quello virtuale, nel quale avvengono i combattimenti, rende possibile gestire le situazioni di rilassamento tipiche dei dialoghi della prima sezione e quelle, invece, di tensione e impegno dei combattimenti, con il risultato di rendere il gioco molto godibile anche con un impegno non eccessivo e continuato, e focalizzato invece sui momenti più topici.

Tra mondo reale e reti virtuali

Non solo è divertente “ricevere mail” tramite cui comunicare con i personaggi e dialogare con Mega Man in ogni momento, ma il fatto di potere collegarsi con il PET di Lan a praticamente qualunque congegno elettronico presente nel mondo reale per trasferirvi l’eroe meccanico è molto divertente e offre varietà e divertimento non solo nei momenti importanti per la trama (quando, ad esempio, dovremo salvare l’amica di Lan da un programma di ventilazione malfunzionante a causa di un virus); ma anche nei task secondari dell’avventura, simpatiche diversioni dalla trama principale durante le quali potremo controllare il nostro Mega Man nel programma di un distributore di bibite, di una centralina televisiva o persino di un GameBoy Advance, in cui uno dei programmi buoni (antropomorfizzato come un robottino) ci dirà di essere fiero di fare socializzare i ragazzini ma si confesserà anche stanco per la quantità di software diversi con i quali deve dialogare!

Punto di forza: il sistema di scontri

La struttura di gioco, quindi, ripartita tra un mondo di dialogo e trama e uno di combattimenti e missioni nella rete, entrambi comunicanti, si rivela molto godibile nel pieno rispetto della tradizione più disimpegnata di RPG. E’ però arrivando al sistema di combattimento che Mega Man Battle Network rivela la sua originalità, costituendosi come un misto di turni e azione in tempo reale e risultando così godibile agli appassionati di entrambi gli stili di gioco. Nel momento in cui un combattimento ha inizio ritroveremo Mega Man a fronteggiare i pericolosi virus (il cui look è preso in prestito dalla “fauna” megamaniana) in una scacchiera composta di caselle, alcune delle quali accessibili al nostro movimento in ogni istante; il movimento di Mega Man e dei vari virus avviene in tempo reale in questa scacchiera, mentre i modi che abbiamo di attaccare saranno due: il normale sparo singolo di Mega Man, all’inizio praticamente ineffettivo, oppure l’utilizzo dei chip di combattimento che appariranno, a random, nel menu delle armi che abbiamo conquistato nel gioco, con tanta più probabilità a seconda di come le avremo ordinate per frequenza di accesso nelle proprietà del nostro magazzino e soprattutto non utilizzabili prima che una apposita barra di caricamento ci dia accesso alla loro scelta In sostanza, il combattimento è in tempo reale, mentre la scelta di utilizzo delle armi è limitata dal ricaricamento dalla barra del turno e, ovviamente, dalle proprietà dell’arma stessa: avremo così chip che attaccano in diagonali utili per più nemici in contemporanea, armi molto lente e difficili da indirizzare che ri riveleranno inutili per attacchi a nemici che si spostano molto, power up che ripristineranno la nostra energia, armi combinabili o meno con altre, armi che colpiscono solo in verticale o solo in diagonale e così via.

Punto di forza: il sistema di scontri

L’utilizzo strategico e “turnistico” della frequenza di disponibilità e delle proprietà delle armi, unito alla conoscenza del tipo di attacco e difesa dei nemici e all’azione in tempo reale, rendono il sistema di combattimento di Mega Man originale e coinvolgente, molto più semplice da applicare che non da descrivere, inserendo una buona novità in un impianto RPG semplice ma solido. Le modalità di linkaggio e di multiplayer, che consentono lo scambio di chip e le battaglie tra giocatori ma assicurano anche la compatibilità con il primo Mega Man Battle Network, sono poi un’offerta di sicuro impatto e che sfrutta a dovere l’ottimo sistema di combattimento per assicurare una longevità sopra la media. La saga dei Pokemon, in questo, ha fatto felicemente scuola.

Atmosfere futuristiche e un po' bislacche

Per quanto riguarda la caratterizzazione estetica, Mega Man Battle Network 2 si rivela semplice ed efficace: il gioco è molto colorato ed i personaggi ben animati e disegnati, a volte molto caratteristici, mentre gli effetti speciali sporadici impreziosiscono piacevolmente il look cartoonistico delle ambientazioni, quasi un misto di pop-culture giapponese e cultura cyber reso più lieve dalla leggerezza dello stile. Peccato per la leggera ripetitività delle ambientazione della Rete che, unite all’assenza di una mappa, possono disorientare il giocatore o annoiare dopo lunghe soste. Si tratta indubbiamente di un look molto poco “adulto” e forse proprio per questo, e perché privo di pretese, rilassante e divertente. Ma la caratterizzazione estetica è indubbiamente anche legata alla trama e ai dialoghi presenti nel gioco, con tutto il loro carico di riferimenti più o meno diretti e di battutine relative alla cultura cyber, al mondo delle tecnologie e all’universo dei personaggi Capcom: il denaro che vi servirà a rifornirvi di subchips per ricaricarvi, di nuovi chip da combattimento o di particolari items presenta non a caso il nome Zennies di capcomiana memoria, ma anche moltissimi nemici e protagonisti sono presi a piè pari dalla saga platform di Mega Man o si presentano come piacevoli pasticche di vari personaggi. Una veste sia narrativa che estetica divertente, insomma, adatta veramente a tutti.

Atmosfere futuristiche e un po' bislacche

A livello sonoro, invece, ci si poteva aspettare qualcosa di più: le musichette sono piacevoli ma un po’ ripetitive e gli effetti sonori troppo pochi, al punto che vengono riportati, a mo’ di fumetto, nei dialoghi dei personaggi. Si tratta però di un aspetto, in questo caso, di secondo piano e che non inficia la qualità del prodotto, visto che il climax di tensione e le deflagrazioni delle armi nei combattimenti sono comunque assicurati e che il tono generale dell'accompagnamento riesce piacevolmente a eclissarsi fungendo, in maniera invisibile, al suo scopo.

Per concludere...

...Mega Man Battle Network è un RPG solido, ben costruito e con un ottimo, originalissimo sistema di combattimento che lo rende unico nel suo genere. Gli appassionati di trame adulte o di RPG più impegnativi potrebbero risultare delusi dal semplicismo di molti puzzle, dai luoghi comuni del genere (venditori di items, personaggi che suggeriscono situazioni e così via) e dalla facilità di risolvimento di certi task, ma in questo caso la trama è un puro espediente, concepito più per divertire e guidare che per impegnare il giocatore, intrattenuto in vista dei bellissimi scontri con i nemici oppure introdotto al sistema di combattimento. La caratteristica di collezionare i chip e di accedere alle loro proprietà in un catalogo, chiaramente mutuata dalla serie dei Pokemon, allunga poi la vita al gioco, mentre il multiplayer lo trasforma in una cartuccia che tornerete sempre a riprendere con un amico per veloci sfide all’ultimo chip. Si tratta quindi di un ottimo titolo che, però, presenta un unico, serio problema: è fin troppo simile al suo predecessore, rispetto al quale non apporta alcuna evoluzione grafica, stilistica o di gameplay, limitandosi a migliorare molti dettagli sul già ottimo concept. Tutti i possessori del primo episodio, a meno che non ne siano dei veri fanatici, potrebbero volere evitare l’acquisto di un quasi-doppione dell’originale. Ecco dunque una tiratina di orecchie alla Capcom per la sua mentalità da aggiornamento annuale delle saghe, qui veramente fuori luogo: la serialità tipica dei picchiaduro o dei survival horror non è ammissibile, con queste poche modifiche, per un RPG di questo tipo, anche se provvisto di sistema di scambio dei chip. Ciò precisato, si tratta di un acquisto che possiamo tranquillamente consigliare a tutti i giocatori che vogliano un gioco leggero, divertente e originale o che desiderino sfidare i loro amici provvisti del primo capitolo.

Per concludere...

    Pro:
  • Impianto RPG semplice e solido
  • Divertente il doppio piano di gioco realtà/virtualità
  • Combattimenti originalissimi, tra turni e real-time
  • Carina la caratterizzazione estetica e le citazioni
  • Può linkarsi al prequel per lo scambio di dati
  • Modalità di scambio dei chip e multiplayer battle
    Contro:
  • Quasi identico all'originale in tutti gli aspetti
  • I puristi degli RPG potrebbero trovarlo semplicistico
  • Trama lineare e tasks un po' scontati

Mega Man Battle Network 2 è un originale gioco di ruolo ambientato in un mondo dove il progresso tecnologico ha permesso lo sviluppo e la diffusione dei NetNAVI, navigatori virtuali diventati dei veri e propri alter ego elettronici dei possessori e ospitati in sofisticatissimi e compatti personal computer portatili: i PET, praticamente irrinunciabili nel mondo futuribile di Mega Man Battle Network a causa della vastità delle funzioni che assolvono tra le quali quelle di telefono, mail server, enciclopedia, ID personale, accesso alle reti di informazione e così via. Le vie informatiche, però, sono minacciate da pericolosi virus, ed è facile capire quanto siffatti errori, bugs e malfunzionamenti possano significare in un mondo in cui praticamente tutto è provvisto di microchips e in cui la rete è un vero e proprio mondo parallelo. Ecco il motivo per cui i NetNAVIs e i loro possessori devono essere addestrati a combattere i virus: gli addestramenti sono una pratica comune come la patente nella nostra epoca, con la differenza che vengono effettuati persino nelle scuole, tra cui quella in cui il nostro giovane protagonista, dal nome chiaramente evocativo di Lan, ha appena trascorso l’ultimo giorno prima delle tanto agognate vacanze estive: un’estate che ha intenzione di trascorrere divertendosi con i suoi amici, ma che sta incubando una terribile minaccia per tutto il mondo sotto forma di una terribile organizzazione malavitosa dal nome di NetMafia. Starà al giocatore calarsi nei panni del giovane Lan e di Mega Man, immergendosi nella trama e imparando ad alternarsi tra il mondo reale e quello virtuale della rete per debellare i cattivi e diventare un Official Netbattler governativo.