Neverwinter Nights 2: Mask of the Betrayer - Recensione  10

Forse l'attesa per l'espansione del tutto sommato non eccezionale Neverwinter Nights 2 non é stata esattamente "trepidante", ma Mask of the Betrayer ci ha piacevolmente sorpreso per la sua capacità di proporsi come una delle esperienze ruolistiche più autentiche degli ultimi anni.

RECENSIONE di Matteo Caccialanza —   16/10/2007

Certe cose non cambiano mai

Peccato che quest'ultima risulti quasi peggiorata, visto che ora sembra dimenticare le impostazioni scelte fin troppo spesso, reimpostando l'angolo di visuale in modo apparentemente aleatorio al termine di ogni zoning.
Pare proprio che sia un aspetto del gioco nato male o in qualche modo sfortunato: viene da chiedersi dove fosse il problema di limitarsi a utilizzare la stessa telecamera di Nevewinter Nights, che quantomeno brillava per efficacia, pur nella sua elementare semplicità. Persino difetti palesi, come le visuali ad angolatura fissa dei personaggi durante i dialoghi, non sono stati corretti, col risultato che se uno o più componenti del vostro party sarà sotto effetti come "Ingrandire Persone" o simili, vi ritroverete con affascinanti primi piani, più o meno all'altezza dei rispettivi genitali.
Permane insomma tutta una serie di bug sistematici che, a questo punto, supponiamo gli sviluppatori abbiano rinunciato a correggere. Dalle compenetrazioni di poligoni alle animazioni a tratti scattose, fino al quasi comico pathfinding dei personaggi (che continuano a incastrarsi nei più elementare ostacoli), è chiaro che sotto tutti questi aspetti siamo ancora davanti a NWN2. Da questo punto di vista c'è solo da ingoiare il rospo e pensare a quanto invece questa espansione ha di buono da offrire... che non è affatto poco.

Connotati da vero gioco di ruolo

In genere la buona riuscita di un gioco di ruolo in forma videoludica si può riassumere nella bontà del bilanciamento fra combattimenti, esplorazione e componente narrativa, che deve naturalmente essere di tutt'altro livello rispetto ai giochi votati alla pura azione.
Da questo puto di vista, Mask of the Betrayer non solo non delude, ma rappresenta forse una delle combinazioni più riuscite di questi fattori. Rappresenta infatti tutto ciò che NWN2 non è stato e sarebbe dovuto essere, ma eclissa comodamente anche il primo capitolo della serie, proponendo una formula di storytelling assolutamente da "vecchia scuola", pienamente alla pari con Planescape: Torment come qualità di dialoghi e descrizioni, se non per la loro quantità.
Proprio agli ancora numerosi fan di questo ormai antico capolavoro, sembrano essere dedicate le lunghissime descrizioni di oggetti, personaggi e rispettivi stati d'animo: ogni elemento viene illustrato meticolosamente, con una cura che non potrà che fare la felicità degli amanti del gioco di ruolo pen&paper e fa sembrare NWN2 un banale hack&slash senza il minimo spessore narrativo.

Connotati da vero gioco di ruolo

Trama e personaggi sono altrettanto ottimi, tanto più che la prima si dipanerà in modo altrettanto godibile anche per quanti non avessero avuto la forza di completare la tediosa campagna in singolo del gioco originale. Il protagonista sarà ancora colui che ha sconfitto il Re delle Ombre (sia che importiate quello vecchio, sia che ne creiate uno nuovo di diciottesimo livello), ma i riferimenti a fatti e individui del passato sono minimi e comuque ben contestualizzati, mentre i suoi compagni, per quanto riconducibili in molti casi ai consueti stereotipi "ruolistici", possiedono comunque personalità ben ritagliate e i fantastici dialoghi aiutano nella loro caratterizzazione. Non mancano poi alcuni "esemplari" decisamente originali, per non dire inquietanti.
Il tema generale di questa espansone è infatti molto più tenebroso dell'originale, a partire dalla devastata landa di Thay, casa della più spietata e crudele magocrazia di Faerun. Considerate le dimensioni del mondo dei Forgotten Realms, era ora che qualcuno si decidesse di lasciarci visitare aree diverse dai dintorni di Neverwinter e la solita Costa della Spada e a questo riguardo Mask of the Betrayer ci porta alla scoperta di alcune delle più esotiche terre dei Reami Dimenticati.

Tornando allo stile dark di questa espansione, pur volendo evitare ogni tipo di spoiler, vi basti sapere che le decisioni da prendere saranno di estrema gravità e (visto anche il range di livelli epici raggiunto) immane portata e che stavolta il dilemma morale sarà più che una semplice scusa per offrire un bivio ai giocatori.
Il percorso verso il "Lato Oscuro" costituirà una tangibile tentazione e non solo un modo per giocare di ruolo in stile Grand Theft Auto. Le scelte che potranno influenzare l'esito conclusivo della vicenda (quattro i finali alternativi, di cui due neutrali, uno buono - considerato ottimale dagli sviluppatori - e uno malvagio dal carisma non indifferente) sono davvero innumerevoli, così come le diverse reazioni che queste susciteranno nei nostri compagni.
Il sistema di influenza è stato infatti sensibilmente migliorato, e anche se è possibile prevederne le mosse e agire di conseguenza in modo speculativo, quantomeno la cosa assume connotati più accettabili rispetto al comportamento dei quasi ridicoli automi di NWN2.
Al contrario, ogni elemento di Mask of The Betrayer è funzionale alla resa di un senso di epicità che finora era mancato nella serie e ciò riguarda non solo la trama, ma anche i combattimenti, visto che sin dai primi momenti ci imbatteremo in creature che finora avrete probabilmente solo sognato di incontrare, sfogliando il Manuale dei Mostri di D&D.

Non si tratta però di una pura ammucchiata, al pari di NWN2 dove ogni situazione era, in ultima analisi, risolvibile con la violenza: lodevole è stato anche l'impegno di diversificare il gameplay di questa espansione, introducendo un significativo numero di puzzle ben riusciti e originali, che spezzano la monotonia e l'idea che l'intero gioco sia riconducibile a un unico problema di massimizzazione della nostra capacità di causare danni.

Commento

La norma è in genere di consigliare un'espansione a chi già ha apprezzato il gioco originale, non si è ancora stancato della sua formula e anzi ne vorrebbe ancora. In questo senso Mask of the Betrayer è un prodotto atipico perché prende una direzione decisamente diversa rispetto a NWN2, al punto che ci sentiamo di raccomandarlo soprattutto a quanti dovessero essere rimasti delusi dall'esperienza tutto sommato approssimativa dell'RPG di Obsidian. Anche quanti avessero deciso di evitarlo intenzionalmente, in quanto allontanati da una trama banale e da personaggi bidimensionali, o semplicemente scoraggiati dai requisiti hardware, dovrebbero a nostro parere dare una chance a questa espansione, dal momento che storia e dialoghi sono così belli da meritare di essere apprezzati dagli estimatori del genere e il computer necessario per far girare il gioco non è più così oneroso.

Pro

  • Ottimo plot, descrizioni e dialoghi
  • Tecnicamente ottimizzato
  • Sonoro eccellente
  • Scelte e dilemmi morali finalmente intriganti
Contro
  • I bug non mancano
  • Interfaccia ormai antiquata
  • Gestione dell'influenza facilmente speculabile

Requisiti di Sistema


Requisiti Minimi

  • Processore: Pentium 3 GHz o AMD equivalente
  • RAM: 1 GB
  • Scheda Video: compatibile con le DirectX 9 o superiore e munita di almeno 256 MB di RAM
  • DirectX 9.0c
  • Lettore DVD
Configurazione di Prova
  • Processore: Intel Pentium Core 2 Duo 1,83 GHz
  • RAM: 2 GB
  • Scheda Video: NVIDIA 8800 GTS

Neverwinter Nights 2: Mask of the Betrayer è disponibile per PC.

Certe cose non cambiano mai

Neverwinter Nights 2 è stato un seguito "onorevole" e niente più, per un titolo che già faticò non poco prima di raccogliere l'eredità di classici come Baldur's Gate e Torment.
Ogni aspetto del gioco mostrava segni evidenti di un rilascio affrettato, che ne esponeva i molti spigoli ancora da smussare e lo identificava come un prodotto che su più fronti lasciava qualcosa a desiderare.
Come accennato nella nostra precedente anteprima, Mask of the Betrayer puntava a risolvere proprio questi problemi e di buona misura possiamo constatare che ci sia riuscito, anche se sul fronte tecnico sarebbe forse stato lecito aspettarsi qualcosa di più. Se NWN2 era illecitamente pesante e lento da far girare, con requisiti hardware poco giustificabili dati i risultati sullo schermo, bisogna rendere atto a Obsidian per il grado di ottimizzazione raggiunto, visto che ora fila fluido e senza troppi intoppi) sullo stesso hardware dello scorso anno.
Anche i problemi di telecamera sono stati parzialmente risolti, anche se con un compromesso non del tutto condivisibile. Ora l'impostazione di default è quella di una ripresa in terza persona, tranquillamente giocabile anche se sicuramete poco orientata ai gusti del purista, che non mancherà di riselezionare la "free view" isometrica, liberamente ruotabile.