The Legend of Spyro: A New Beginning  0

E' tempo di dare il via ad un nuovo inizio per Spyro the Dragon. Sarà un successo? Scopritelo con la nostra recensione...

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   27/11/2006

C’era una volta…

Krome Studios ha voluto ricominciare daccapo, ridefinire i termini di Spyro the Dragon sia dal punto di vista narrativo che dal punto di vista del gameplay. A New Beginning parte con un’intro animata che ci mostra il regno dei draghi sotto assedio e il coraggioso Ignitus che porta via una delle uova “sacre” per poi affidarla alla corrente di un fiume. L’uovo viene trovato da una famiglia di libellule, che allevano lo strambo essere che ne fuoriesce come se fosse uno di loro e lo chiamano “Spyro”. Dopo qualche anno, il drago viola comincia a porsi delle legittime domande sulle proprie origini, e così parte insieme alla libellula Sparx, suo “fratello”, alla ricerca della terra natia. Sul suo cammino ritrova Ignitus, che gli racconta che il regno dei draghi è attualmente nelle mani della terribile Cinerea e che solo il “drago della profezia” potrebbe avere ragione delle forze malvagie che attualmente governano quella terra. Così Spyro si rimette agli insegnamenti di Ignitus e parte innanzitutto alla ricerca degli altri tre draghi guardiani, segregati in diverse zone geografiche, con l’obiettivo di affrontare Cinerea dopo aver acquisito nuovi poteri e liberare così il suo regno.

Evoluzione della specie

Fin dalle prime fasi di gioco, appare chiara l’inversione di rotta attuata dagli sviluppatori rispetto ai precedenti episodi di Spyro the Dragon. Se prima l’accento era posto sulla fase di esplorazione e sulla raccolta di oggetti, con un sistema di combattimenti funzionale a quelle che erano le dinamiche dell’azione. Dinamiche ora rivoluzionate: l’esplorazione e la raccolta di oggetti sono diventati elementi accessori che si posizionano attorno ai combattimenti, ora in primissimo piano. Eravamo abituati a un drago capace di sputare fuoco e “caricare” l’avversario, mentre ora le possibilità sono molto più ampie: un “colpo di zampa” è diventato l’attacco di base, seguito dal soffio infuocato, dalla “carica” e da una sorta di sputacchio esplosivo a lunga gittata. Tutti sono eseguibili anche durante il salto, con una serie di combinazioni anche piuttosto elaborate che danno vita a combo spettacolari e a “bullet time” degni di un videogame dai toni ben più seriosi. La grande novità introdotta con A New Beginning è la diversificazione degli elementi che Spyro può utilizzare come armi: si parte con il fuoco, ma ognuno dei draghi guardiani insegnerà al protagonista a usare il proprio elemento caratteristico. Alla fine saremo in grado di soffiare fuoco, lampi, ghiaccio e terra; e ognuno di questi elementi sarà potenziabile attraverso la raccolta di appositi crediti. Una pratica essenziale, visto il livello delle forze in gioco.

Struttura di gioco e realizzazione tecnica

The Legend of Spyro: A New Beginning possiede una connotazione lineare, che mal si presta a improvvisi colpi di scena. Fondamentalmente, ci si trova di fronte a brevi sezioni esplorative e ad estenuanti combattimenti, in cui si affronta davvero un gran numero di avversari che non vanno al tappeto al primo colpo, anzi: bisognerà mettere un certo impegno anche nello scontro con i nemici più banali. Nell’economia dei combattimenti, ciò a cui dovremo prestare attenzione è naturalmente la barra dell’energia, ma anche la barra relativa all’elemento che si “soffia” (sia esso il fuoco, il fulmine, il ghiaccio o la terra) e una terza barra che ci permetterà di lanciare una potentissima “smart bomb” in grado di ripulire lo schermo da ogni minaccia, variabile a seconda dell’elemento in uso ma sempre molto spettacolare.
Per quanto concerne la realizzazione tecnica, il gioco si presenta molto bene: i personaggi sono ben disegnati ed animati, e le location sono abbastanza differenziate fra loro. Purtroppo non c’è una gran dovizia di particolari e le texture spesso risultano troppo semplici, forse per una scelta di stile precisa. Il motore grafico, ad ogni modo, si comporta bene in qualsiasi situazione e i rallentamenti sono sporadici, ottimo risultato tenendo conto di quanti e quali effetti speciali siano stati utilizzati per rappresentare le “mosse speciali” di Spyro. Il comparto sonoro è fatto di alti e bassi: da un lato ci sono delle musiche solo “sufficienti” e non molto originali, dall’altro una localizzazione in Italiano che comprende il parlato e che risulta molto ben fatta, con l’unico inconveniente di una mancata sincronizzazione tra voce e movimento della bocca del personaggio, almeno il più delle volte.

Commento

Se l’intenzione degli sviluppatori era di stravolgere la serie di Spyro the Dragon, l’obiettivo è stato centrato in pieno. A New Beginning è molto diverso da come eravamo abituati, e si tratta di determinare se il cambiamento è stato un fatto positivo o negativo. Sotto il profilo dello spessore e della varietà, purtroppo, il risultato è traumatico: le sporadiche “sessioni di volo” non bastano a fare da contrappeso a sezioni di combattimento davvero troppo lunghe e impegnative: eseguire una o due combo sui nemici può essere divertente, farlo dieci volte di seguito può stancare. E utilizzare delle mosse spesso e volentieri inefficaci contro i nemici più grossi diventa addirittura frustrante. Tutto ciò non significa che ci troviamo di fronte a un prodotto scadente, tutt’altro. Ma l’ottimizzazione del gameplay e, soprattutto, la ricerca di una maggiore varietà di situazioni deve essere l’obiettivo primario degli sviluppatori che si occuperanno di portare Spyro the Dragon sulle nuove console.

    Pro:
  • Ottima realizzazione tecnica
  • Ottimo doppiaggio in Italiano
  • A tratti molto spettacolare
    Contro:
  • Troppi combattimenti?
  • Piuttosto difficile
  • Poco vario

The legend of Spyro: A new beginning è disponibile per Ps2, Xbox e Gamecube.
La versione testata è quella Gamecube.

È passato un bel po’ di tempo dalla prima apparizione del piccolo drago viola, per la precisione otto anni. In questo periodo di tempo, i titoli della serie si sono succeduti con una certa puntualità su tutti i sistemi da gioco, portando il proprio contributo di giocabilità solida e ottima realizzazione tecnica. Adesso The Legend of Spyro: A New Beginning cerca di dare una svolta per preparare il terreno alle prossime uscite su console next-gen, e lo fa su GameCube, PS2 e Xbox, un po’ come fosse un saluto a dei vecchi compagni d’avventura…