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The Red Star - Recensione

Dopo una serie di vicissitudini, The Red Star arriva finalmente su PlayStation2. E ci ripaga dell'attesa.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   14/05/2007
The Red Star
The Red Star
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I casi della vita

Gli sviluppatori di The Red Star hanno dovuto aspettare ben tre anni perché la loro ultima fatica vedesse la luce. Dopo la scomparsa di Acclaim, infatti, il progetto è stato messo da parte in attesa di un nuovo publisher, finché non si è raggiunto un accordo con XS Games. Oggi abbiamo la possibilità di acquistare il gioco e di farlo a un prezzo estremamente concorrenziale...

All'attacco!

Una volta partiti, ci troveremo ad affrontare ben diciannove stage pieni zeppi di nemici, divisi in diciotto tipi diversi e caratterizzati da un modus operandi nonché da abilità peculiari, tanto che il gioco ci dà la possibilità di visionare la scheda di ogni avversario e si produce in consigli e strategie d'attacco. È possibile attaccare da vicino o da lontano, utilizzando armi per il corpo a corpo nonché una serie di mitragliatori, lanciafiamme e lanciarazzi che è possibile acquistare fra un livello e l'altro. E qui è doverosa una piccola parentesi: le nostre performance in ogni stage verranno analizzate e si tradurranno in un punteggio, che sarà poi possibile “spendere” per migliorare il personaggio sotto ogni profilo e per acquistare nuove armi. Potenziare il nostro alter ego si rivelerà assolutamente necessario, perché la difficoltà del gioco aumenta gradualmente ma nella seconda metà la sfida si fa davvero dura, con pochissimi bonus energetici e nemici sempre più scaltri e pericolosi.

The Red Star - Recensione
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Un gioco diverso dal solito

Il sistema di controllo adottato dagli sviluppatori di The Red Star è quantomai immediato e intuitivo, con i pulsanti principali del Dual Shock 2 utilizzati per azionare l'attacco manuale o l'arma da fuoco, lo scudo energetico (dalla resistenza limitata a un paio di colpo) o l'attacco speciale (che si può lanciare dopo aver riempito un'apposita barra), mentre i tasti dorsali servono per agganciare un obiettivo o per ruotare il personaggio nelle varie direzioni mentre rimane fermo. La croce direzionale, infine, serve per selezionare l'arma da fuoco fra quelle disponibili. Ogni guerriero selezionabile dispone di una serie di manovre d'attacco, con cui bisogna prendere confidenza soprattutto quando gli avversari si fanno numerosi e bisogna disfarsene rapidamente.
Non è certo nei combattimenti che il gioco si distingue dagli altri, bensì nel modo in cui gli stessi prendono vita, all'interno di scenari che vengono visualizzati diversamente (una volta di lato, una volta dall'alto, ecc.) e che spesso e volentieri si producono in uno zoom-out trasformandosi nel teatro di fasi shoot'em-up davvero entusiasmanti. Per sottolineare questo aspetto, The Red Star include addirittura uno stage impostato proprio come uno spara e fuggi, in cui prendiamo il controllo di un aereo da combattimento e dobbiamo distruggere tutto ciò che si muove sullo schermo attraverso uno scrolling orizzontale. Inedita e particolare è anche la presenza di tantissimi, tantissimi boss: un vero e proprio richiamo ai capolavori dell'era dei 16 bit.

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Caratteristiche tecniche

È davvero un peccato che ci sia voluto tutto questo tempo per la pubblicazione di The Red Star. A livello tecnico, infatti, il gioco è impeccabile e fa una gran bella figura anche oggi, dunque nel 2004 poteva davvero aspirare a una posizione predominante nel genere degli action game. Il motore grafico è molto solido e muove tutti i poligoni con una fluidità superiore alla media, facendo largo uso di effetti speciali e senza mostrare incertezze. Nonostante il livello di dettaglio in generale non sia altissimo, ci troviamo di fronte a un risultato davvero sorprendente per quella che è la scuola americana. Il comparto sonoro si difende molto bene, con delle musiche coinvolgenti e d'atmosfera unitamente a effetti non spettacolari ma che certo rappresentano l'azione in modo convincente. The Red Star è anche dotato di una modalità in multiplayer cooperativa per due giocatori, che di fatto arricchisce l'esperienza e smussa gli angoli dei (rari) episodi di frustrazione dovuti a un sistema di “continue” piuttosto rigido, che obbliga a ricominciare ogni stage daccapo qualora si incorra nel game over. Ciliegina sulla torta: è possibile visualizzare il gioco in modalità progressiva.

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Commento

The Red Star è un piccolo gioiello e lo sarebbe stato a maggior ragione nel 2004, anno in cui doveva essere pubblicato. Vederlo sugli scaffali solo oggi forse gli toglie prestigio, ma dal punto di vista dei videogiocatori è una vera e propria manna: in quello che è il periodo conclusivo nella storia di PlayStation 2, laddove le software house hanno cominciato a investire la maggior parte delle proprie risorse nel mercato delle console di nuova generazione, è comunque possibile acquistare un prodotto di ottimo livello ad un prezzo estremamente concorrenziale. In questo senso, The Red Star è un titolo che chi ama i videogame non deve assolutamente lasciarsi scappare, un action game originale e coinvolgente, che saprà regalarvi emozioni e dare il giusto tributo a un'epoca che non potrà mai essere dimenticata.

    Pro:
  • Impostazione originale e coinvolgente
  • Tecnicamente ottimo e longevo
  • Proposto a un prezzo eccezionale
    Contro:
  • Talvolta frustrante

Tratto da un fumetto americano di discreto successo, The Red Star è action game che miscela in modo inedito gli elementi distintivi dei picchiaduro a scorrimento e degli spara e fuggi. Ci troviamo in una Unione Sovietica alternativa, governata dagli eserciti e dalla magia, devastata dalla lotta fra un governatore tiranno e un gruppo di ribelli di cui prenderemo il controllo. La schermata di partenza ci propone la selezione del nostro personaggio fra i tre disponibili: Makita, Kyuzo e Maya. La prima è dotata di una rapidità sorprendente e riesce con facilità a cogliere di sorpresa gli avversari, ma i suoi colpi non sono molto potenti; il secondo è una vera e propria macchina da guerra, molto forte sia nel corpo a corpo che dalla distanza, ma tutto fuorché agile; la terza, sbloccabile solo dopo aver portato a termine il gioco, possiede doti equilibrate tra potenza e velocità.