WWE Smackdown! Here comes the pain!  0

Recensione: Siete di nuovo pronti a vestire maschere, calzamaglie e montagne di muscoli per darvele di santa ragione davanti a migliaia di telespettatori? Il ring aspetta solo voi!

RECENSIONE di La Redazione  —   26/12/2003

F5 FURY!

E' sotto gli occhi di tutti che ormai il wrestling sia influenzato da quelle strategie di marketing che da sempre hanno caratterizzato le uscite di casa EA, andandosi ad affiancare ad altri sport (veri) nazionali come NBA, NHL, NFL e tutti gli altri a seguire. Anni fa, sugli altri sistemi non erano così frequenti uscite di questo genere, bisognava aspettare che si rivoluzionasse lo spettacolo e che cambiasse un po' la pelle (vi ricordate? WCW Nitro, NWO, WWF prima WWE dopo); da un po' di tempo invece le uscite si fanno annuali, costanti su tutti i sistemi a 128bit casalinghi (Smackdown per sony, Raw per MS, e Wrestlemania per Nintendo). Spesso ci si chiede dove risieda la necessità di tutte queste uscite da parte di EA, visto che alla fine ci si ritrova solo in un aggiornamento sia della rosa dei giocatori, sia del motore del gioco, con innovazioni marginali se non in sporadici casi. Per fortuna THQ non è EA e continua a percorrere l'ottima strada già intrapresa con il precedente Shut Your Mouth, amplificando, correggendo, modificando quanto necessario per rendere questa serie ancora più divertente e profonda. Il paragone con il suo predecessore diventa necessario per capire esattamente quali siano le novità e le modifiche apportate al sistema di gioco; poichè preso a sè stante, diciamolo subito, questo WWE è il miglior gioco di wrestling americano mai uscito fino ad ora. La sensazione che pervade, dopo la presentazione e l'apparizione del menu, è che Yuke's questa volta abbia deciso di non perdere tempo con la cornice, dedicandosi completamente al quadro. Le opzioni selezionabili sono le stesse (Esibizione in vari tipi di modalità , creazione di wrestler-mosse-entrate, stagione e opzioni), mentre il contorno veramente povero ed essenziale lascia un po' spiazzati, viziati come eravamo da quelli del precedente. Entrando nel gioco vero e proprio, non possiamo non notare invece gli sforzi che grafici e programmatori hanno compiuto per migliorare un prodotto già ottimo. I modelli dei lottatori sono veramente notevoli, perfette riproduzioni dei loro alter-ego reali. Ottimamente proporzionati, arricchiti di textures fotorealistiche sia sui volti che sui particolari come tatuaggi, cicatrici, vene, occhi e maschere, ma soprattutto espressioni. Le animazioni di ogni personaggio lasciano a bocca aperta per la perfezione con cui sono realizzate a partire dall'entrata di questa o quella superstars, fino alla sua uscita dal ring, o per le loro reazioni a dolore, mosse, insulti. Sullo stesso piano sono anche le animazioni ingame, come per le prese, dalle piu' classiche (come suplex o ddt) fino a quelle più complesse (come 619 o Last Ride), che hanno subito un aumento di frames ed una cura nei particolari che non fa che aumentare a dismisura il senso di realismo durante l'incontro. A fare da contorno, abbiamo arene pressochè identiche al predecessore, mentre il pubblico risulta invece più vivace e numeroso, aumentando l'enfasi da show televisivo.

WHAT?!

Ma non è solo il restyling grafico e dell'engine del gioco che lascia esterefatti, anche sotto il punto di vista della giocabilità sono state apportate sostanziali modifiche per rendere il tutto più complesso e accattivante. Il sistema di prese è stato ampliato e ridimensionato; avremo infatti quattro metodi per "aggrappare" frontalmente l'avversario: normale, veloce, potente e per leve da sottomissione, una per ogni direzione del pad più pressione del tasto cerchio. Una volta che saremo riusciti in tale azione potremo concatenarla ad una presa vera e propria, premendo nuovamente direzione più tasto cerchio. Facendo i calcoli ci troviamo con sedici mosse frontali, a cui vanno aggiunte quelle di lato, da dietro, dal paletto, da avversario a tappeto a schiena in su o pancia in su e molte molte altre per un totale di circa 50 e più mosse per ogni personaggio. In più la differenza di valori con cui sono caratterizzati i lottatori (forza, resistenza, velocità, sottomissione, agilità) è decisamente più marcata rispetto al predecessore, che materialmente impedisce, ad esempio, che un lottatore agile ma debole come Rey Mysterio possa sollevare quell'elefante di Big Show. Così come sarà difficile infliggere danno a montagne di muscoli come Big Poppa Pump o HHH che tuttavia non riusciranno quasi mai a contrattaccare a leve o prese essendo lenti e poco agili. In parole povere il sistema è stato reso più simulativo e "realistico", ma non ancora esente da grossolani errori che fanno sorridere, come le supermosse Smackdown! che vengono eseguite sempre e comunque ignorando le "regole fisiche" sopra elencate, ma che non minano assolutamente la giocabilità. Tra le novità annoveriamo anche la presenza dei danni alle parti corporali (testa, torso, braccia e gambe) , con conseguente rottura degli arti, ko istantaneo o sanguinamento del volto nel momento in cui l'indicatore a schermo raggiunge il colore rosso. Anche il sistema di counter e di prese da sottomissione sono stati un po' revisionati complicando ulteriormente le cose, ma soprattutto l' AI è stata totalmente riscritta. Ogni avversario tenderà a comportarsi in maniera diversa e consona al proprio stile, personalità e controparte reale rendendo spesso vita difficile al giocatore e la sfida più varia e strategica.

I'm the game...

Anche uno degli aspetti più riusciuti di Shout your mouth ha subito dei cambiamenti. Il season mode ha perso la sua visuale in prima persona e la possibilità di esplorare lo stadio e dintorni prima di salire sul ring, limitandosi ad apparire come un menu con varie selezioni. Sempre presenti intermezzi casuali e interattivi prima e dopo incontro, ma non saremo più costretti ad andare a cercarli poichè basterà selezionarli dal menu quando presenti. Potremo modificare in qualsiasi momento il profilo del nostro lottatore, potenziandolo ogni volta che avremo abbastanza punti da spendere, con i quali acquisteremo extra nella shopzone e ovviamente potremo partecipare a vari incontri come segnato sul calendario. L' immedesimazione e l'immersione nel mondo del wrestling non è la stessa del predecessore, al contrario però gli eventi sono più numerosi, interattivi e influiranno in modo maggiore sulla storyline principale. Data la complessità di eventi nella modalità carriera, questa nuova veste non può che giovarle rendendo le cose più veloci e meno casuali, tuttavia verrà a mancare lo stesso feeling che creava il predecessore. Ancora una volta il vostro compito sarà quello di emergere e diventare il campione indiscusso della wwe, però, tenendo presente le regole descritte precedentemente, non sarà compito facile per tutti realizzare questo sogno, molti si dovranno accontentare di un ruolo marginale nello spettacolo o a una cintura di seconda categoria. In ogni caso sarete voi a controllare gli eventi e a prendere le decisioni più importanti, che influiranno notevolmente sugli eventi futuri quando meno ve lo aspetterete (occhio a tirar troppo la corda quindi, vi potreste trovare solo contro tutti in un men che non si dica).

Commento

Senza preamboli, se non avete nessun altro gioco di wrestling e siete incuriositi dal genere, acquistat questo Smackdown ad occhi chiusi. E' il miglior titolo di wrestling americano disponibile sul mercato senza ombra di dubbio. Se siete fan del genere e già avete il predecessore dovreste rifletterci invece un attimo su. Il comparto tecnico è ottimo sotto tutti i punti di vista, dal sonoro al gameplay. La longevità è assicurata da una difficoltà non indifferente, da un sistema di controllo profondo e tecnico, da numerosissimi extra sbloccabili e soprattutto dall' immenso editor ancora piu' complesso dei titoli precedenti. Il season mode è divertente, anche se ovviamente l'apice viene raggiunto nella modalità a più giocatori. Nessun difetto quindi? Tutt'altro. I tempi di caricamento sono ancora lunghi e noiosi, le novità sostanziali rispetto al precedente non fanno gridare al miracolo, e si ha la sensazione che le cose siano fatte a metà sotto molti aspetti. La perfezione è ancora lungi dall'essere raggiunta, ma con questo capitolo possiamo mettere la serie di Smackdown! a fianco di Fire Pro senza far sfigurare nessuno dei due. E questo, credeteci, molte persone lo aspettavano da anni.

    Pro:
  • Enfasi da show televisivo.
  • Ottima realizzazione grafica.
  • L'editor è ancora una garanzia.
    Contro:
  • Non è poi così innovativo rispetto al predecessore.
  • Tempi di caricamento sempre sopra la media.

Nuovo anno fiscale, nuova stagione televisiva per il piu' grande spettacolo americano. Poteva mancare la classica conversione casalinga ad opera di THQ e Yuke's? Ovviamente no, ed ecco che con un cambio di testimone, passando da "The most exciting personality of the entire world entertainement" a "The Next Big Thing" , da The Rock a Brock Lesnar per i profani, un nuovo capitolo della saga di Smackdown! appronda sulla nostra fida Ps2.