Era lecito aspettarsi di più dall’E3 2017?  56

Qualche considerazione sulla fiera che si è appena conclusa

L'E3 2017 è andato in archivio e come sempre è tempo di fare dei bilanci. L'edizione di quest'anno si preannunciava ricca di sorprese, eppure le promesse e le anticipazioni della vigilia sono state mantenute solo in parte. Poche le novità da parte di Electronic Arts, con i soli A Way Out e Need for Speed Payback a catturare l'attenzione dei fan durante la conferenza EA Play, ma anche Bethesda si è limitata a presentare Wolfenstein II: The New Colossus e The Evil Within 2 - di cui si era già vociferato in abbondanza prima dell'E3 - e davvero poco altro.

È andata meglio con Ubisoft, che oltre ad aver annunciato ufficialmente Mario + Rabbids: Kingdom Battle, Skulls & Bones e Assassin's Creed Origins, ha svelato per la prima volta The Crew 2, ha riproposto Far Cry 5 e South Park: Scontri Di-Retti, ma soprattutto ha fatto felici schiere di vecchi fan mostrando il primo trailer del nuovo Beyond Good & Evil 2, ormai finito nel dimenticatoio dopo l'annuncio del 2008. Stiamo parlando di un titolo che con ogni probabilità non vedremo sui nostri schermi prima del 2019, ma per lo meno abbiamo ricevuto conferme sull'inizio dei lavori dopo fin troppi anni di vaporware.

La conferenza Microsoft è stata scandita da buoni ritmi, con la presenza sul palco di molti titoli, eppure era logico aspettarsi qualcosa in più per accendere gli entusiasmi del pubblico in vista dell'uscita di Xbox One X. Si sono visti per la prima volta progetti multipiattaforma come Metro Exodus e Anthem, mentre le uniche esclusive di un certo peso sono state Forza Motorsport 7, Crackdown 3 e il non troppo convincente Sea of Thieves. Per completezza andrebbe citato anche l'incantevole Ori and the Will of the Wisps, che comunque resta un titolo pensato per una nicchia e non sposta di certo gli equilibri di una piattaforma. Davvero troppo poco. E se da un lato la potenza di Xbox One X dovrebbe garantire alcuni vantaggi sul fronte delle produzioni multipiattaforma, dall'altro la carenza di esclusive forti rischia davvero di mettere in crisi la strategia sostenuta in tutti questi mesi da Phil Spencer e dal suo team.

Sì perché a giudizio di chi scrive, è quantomeno contraddittorio che Microsoft abbia deciso di spingere su un hardware molto potente, l'unico del panorama console in grado di far girare i titoli in 4K nativo, per poi mostrare una sequenza di produzioni dalle dimensioni più modeste che, per quanto interessanti - e pensiamo a The Last Night, Cuphead e Ashen - fanno del gameplay e non della grafica il loro punto di forza.

Insomma, da questo punto di vista troviamo che Microsoft abbia sprecato un'occasione. Le dichiarazioni di intenti di questi mesi sono rimaste sostanzialmente lettera morta e le ulteriori prese di posizione di Phil Spencer, in seguito allo showcase di Microsoft, lasciano comunque spazio a più di qualche perplessità. Il leader di Xbox ha detto che avrebbe potuto portare sul palco i soliti Gears of War e Halo, ma che non l'ha fatto perché i nuovi progetti di The Coalition e 343 Industries non sono ancora pronti per essere mostrati al grande pubblico. In altre parole, si continua a puntare il dito nella direzione sbagliata, visto che dalle parti di Redmond ci sarebbe tanto bisogno di un paio di nuove proprietà intellettuali belle potenti per spingere il marchio Xbox e ridargli vigore. Qualcosa che abbia per l'appunto una rilevanza analoga a quella rivestita da Halo o da Gears of War ai loro esordi.

Proprio in queste ultime ore si è vociferato di un nuovo progetto, forse sviluppato da Playground (il team di Forza Horizon), che dovrebbe avere caratteristiche simili a quella di Horizon Zero Dawn, quindi una struttura open world, una componente narrativa abbastanza spiccata e un comparto grafico d'alto livello. Non sarebbe niente di rivoluzionario, ma per lo meno si potrebbe finalmente parlare di una vera e propria novità nella line up dei tripla A esclusivi di Microsoft.

A ben vedere l'E3 2017 si è rivelato sottotono anche dalle parti di Sony. Nel corso dello showcase la casa giapponese si è limitata a fare il compitino - e che la cosa fosse voluta o meno ci importa poco ai fini del giudizio - con la riproposizione dei titoli già annunciati dodici mesi fa. Abbiamo potuto rivedere in azione il promettente Days Gone, il nuovo God of War, ma ci è stato dato un primo assaggio anche del nuovo Spider-Man targato Insomniac Games, che peraltro ha stupito molti addetti ai lavori. L'assenza di Death Stranding era già cosa nota, tuttavia c'era una certa attesa sia per The Last of Us: Part II che per "Phantom Wail, la presunta nuova proprietà intellettuale di From Software di cui erano circolati alcuni rumor nei giorni che hanno preceduto la fiera. Con ogni probabilità se ne riparlerà al PlayStation Experience di fine anno.

Pur in assenza di novità, la differenza sostanziale tra Sony e Microsoft è legata agli annunci già effettuati. La prima ha già messo in scaletta vari titoli esclusivi di primo piano e, prendendo in prestito un termine dal gergo calcistico, può permettersi di fare melina, decidere le mosse successive con relativa tranquillità. La seconda si trincera dietro a convinzioni granitiche, che tuttavia si stanno dimostrando alquanto contraddittorie.

E che dire di Nintendo? Insieme a Ubisoft è senz'altro la casa che ha fatto meglio a Los Angeles, annunciando la data d'uscita di Super Mario Odyssey per quest'autunno e ribadendo che Xenoblade Chronicles 2 ce la farà entro la fine del 2017. Da non dimenticare nemmeno gli annunci del nuovo gioco dei Pokémon per Switch, i nuovi Kirby e Yoshi sempre per Switch, ma soprattutto il ritorno in grande stile di Samus, dapprima con Metroid: Samus Returns per 3DS e in futuro con Metroid Prime 4. Quest'ultima è anche l'autentica (o forse dovremmo dire l'unica?) bomba dell'E3 2017, ma sarebbe stato bello poter vedere almeno un breve teaser trailer invece di un semplice logo.

E voi che ne pensate? L'E3 ha soddisfatto i vostri appetiti o vi sareste aspettati qualcosa in più? Fatecelo sapere nei commenti!