Skull & Bones per il pirata provetto

Le battaglie navali degli Assassin's Creed sono state apprezzate dalla critica e da gran parte del pubblico: perché quindi non renderle un gioco a parte?

PROVATO di Aligi Comandini   —   14/06/2017
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"Non si butta via niente" è un motto quantomai diffuso tra le aziende che fanno della praticità la loro filosofia, e Ubisoft ha dimostrato spesso negli anni di amarlo molto, recuperando nei suoi titoli più e più volte gli elementi maggiormente riusciti dei prodotti passati, o rielaborandone certe parti in modo da ottenere qualcosa di completamente diverso (un esempio è Steep, gioco sportivo derivante da un modello fisico appartenente ad altri giochi della casa). La prova più recente? Skull & Bones, un titolo arrivato come un fulmine a ciel sereno durante la conferenza Ubisoft dell'E3 2017, che riutilizza le osannate battaglie navali di Assassin's Creed 3 e Assassin's Creed Black Flag in un curioso titolo competitivo cinque contro cinque. Lo abbiamo testato nello stand del colosso francese al Convention Center di Los Angeles, e siamo usciti dalla demo piacevolmente sorpresi, pur trovandoci di fronte un'esperienza dalle qualità a dir poco prevedibili.

Yarrrrrrrrr

Nella sua forma larvale Skull & Bones contiene solo un tipo di sfida, che per certi versi ricorda la modalità Bounty Hunt vista in Titanfall, anche se applicata a un titolo completamente diverso dal frenetico shooter di Respawn. Invece di soldati dall'intelligenza artificiale quasi nulla, qui bisogna inizialmente eliminare gruppi di navi mercantili, dai cui resti va poi recuperato del denaro che va a impattare sul conteggio finale che decide la squadra vincente. Chiaramente eliminare queste barche non è l'unico obiettivo: gli avversari potranno intralciarvi a forza di cannonate e rubarvi il denaro duramente conquistato facendo colare a picco la vostra nave, per ribaltare situazioni inizialmente molto difficili da recuperare. Quando la propria nave viene distrutta non si perde tutto il denaro conquistato ovviamente, o i vantaggi muterebbero all'improvviso con velocità eccessiva e i team punterebbero tutti sui giocatori più abili (o fortunati) senza farsi troppe domande. Eliminare una nave nemica con un arrembaggio però - è possibile farlo quando l'avversario è in condizioni di salute disperate, ma è una manovra rischiosa - permette di azzerare il tesoro di quella nave, infliggendo un duro colpo alla squadra nemica.

Skull & Bones per il pirata provetto

Attenzione, questa semplice struttura di base è accompagnata da meccaniche più complesse del previsto: ogni nave ha due armi, una primaria e una secondaria, laddove la primaria è sempre una fila di cannoni dal raggio e dalla potenza variabili, mentre l'alternativa va da un mortaio a lunga distanza a razzi ad arco fastidiosissimi durante gli inseguimenti, in modo da variare a dovere il ruolo di ogni nave. D'altronde la principale novità di Skull & Bones rispetto alle battaglie navali degli Assassin's Creed risiede proprio nella presenza di classi delle varie navi, con la chance di scegliere tra una nave ammiraglia con molti punti vita e cannoni dalla buona gittata, ma dotata di manovrabilità limitata, un'imbarcazione maneggevole con cannoni poderosi e una prua rinforzata per speronare, e una "nave cecchino" di supporto. Non sono molte, ma scegliere l'una o l'altra muta enormemente l'esperienza, e già solo con le combinazioni derivanti da queste tre navi si possono strutturare interessanti strategie (vantano addirittura abilità uniche in base alla classe, separate dalle armi sopracitate).

Skull & Bones per il pirata provetto

Il gioco è dopotutto piuttosto tattico, anche perché mentre si gestiscono le navi e le formazioni nel proprio gruppo di giocatori bisogna tenere a mente la direzione del vento (comodamente indicata da una mappa) per mantenere velocità elevate e manovrare più facilmente attorno ai nemici, proteggere i compagni più riforniti di denaro, e attaccare i mercanti nei paraggi con la tattica della toccata e fuga, in modo evitare rappresaglie improvvise capaci di mettervi in seri guai. Tecnicamente, inoltre, Skull & Bones è tutt'altro che malvagio, grazie a un look piratesco piuttosto ispirato, a un comparto tecnico generalmente apprezzabile e a un frame rate che singhiozza di rado anche in queste battute iniziali del suo sviluppo. Restano dunque da valutare il prezzo al lancio (che speriamo sia basso, se dovesse rimanere un titolo pensato solo per l'online competitivo) e l'effettivo numero di modalità e contenuti nella versione completa.

Se lanciato con un prezzo onesto (o un modello commerciale free to play sensato) Skull & Bones potrebbe diventare una piccola hit. Dopotutto ripropone un sistema ricco di qualità e facilmente ampliabile, che funziona in un titolo competitivo e diverte senza sacrificare la strategia dell'azione. Si spera che Ubisoft lo supporti a dovere, e riesca a dargli forma nel modo migliore possibile nei prossimi mesi.

CERTEZZE

  • Poggia su una base molto solida
  • Tattico, interessante e più divertente di quanto si possa credere
DUBBI
  • Quanto costerà al lancio?
  • Contenuti e bilanciamento tutti da valutare