A caccia di mostri  12

Chi meglio di un cacciatore può sconfiggere una creatura sconosciuta e feroce?!

ANTEPRIMA di Mattia Armani —   12/09/2012

Il regno di Rendel è pieno zeppo di mostri, abomini e bestie troppo cresciute. Una misteriosa contaminazione ha generato una vera e propria orda di temibili creature che minaccia la sopravvivenza dell'intero reame.

Per fortuna quando si verificano situazioni drammatiche, almeno nei mondi fantasy, ecco che arrivano gli eroi per risolvere ogni problema. Nel caso di RaiderZ questi sono cacciatori che diventano sempre più esperti nella conoscenza e nell'eliminazione delle creature, arrivando ad utilizzarne arti e corazze per migliorare il proprio equipaggiamento.

Ammazza che mazza!

La formula Action-MMO descrive quei titoli online che non si affidano al lock dei nemici e ai dadi virtuali ma consentono di evitare gli attacchi degli avversari e ci chiedono di portare fisicamente i colpi. RaiderZ, che abbraccia il modello free-to-play, appartiene a questo genere e la closed beta ci ha permesso di dare un'occhiata alle meccaniche del titolo di MAEIT Entertainment che, pur adottando un gameplay action, non rinuncia ad un mondo aperto, agli incantatori e ai curatori. Ma le differenze rispetto a titoli come Vindictus non finiscono qui. RaiderZ implementa un peculiare sistema che, in corrispondenza di un critico, attiva alcune mosse speciali. Queste sono piuttosto spettacolari con il nostro eroe che utilizza parti dello scenario o l'arto di un mostro per sferrare colpi micidiali. La natura dinamica del titolo concede ovviamente al giocatore la possibilità di schivare gli attacchi ma esiste anche la possibilità di parare i colpi. L'utilizzo dello scudo consente di assorbire parte del danno ed è fondamentale per chi si trova a combattere un mostro gigantesco, mentre questo fa piombare giù dal cielo pugni grandi come utilitarie. Prevedibilmente la combinazione a due tra tank e healer funziona sempre, e non a caso il guerriero si chiama Defender, ma Raiderz non pone limiti alla personalizzazione.

La propria classe deve essere seguita in modo pedissequo solo per una manciata di livelli, dopodiché il personaggio può imparare le abilità delle altre tre classi. Ovviamente un personaggio specializzato è più efficace in un determinato ambito ma la possibilità di accedere a tutte le abilità garantisce agli eroi un'autosufficienza impossibile in molti altri MMO. Le quattro classi disponibili sono il summenzionato Defender, che preferisce scudo e arma ad una mano, il Berserker, che carica con gigantesche mazze e non solo senza pensare al domani, il Cleric, che può curare ed evocare gli spiriti, e il Sorcerer che è caratterizzato dall'abilità di controllare gli elementi.

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Caccia grossa a dorso di pollo

A guidarci nell'evoluzione del personaggio troviamo la classica sfilza di quest che dapprima sono introduttive, semplici e funzionali all'apprendimento delle meccaniche di gioco. Usciti dalla fase di tutorial, anche se l'obiettivo è quasi sempre quello di ammazzare una creatura pericolosa, la caccia al mostro di turno si fa sempre più articolata e complessa fino ad arrivare alle creature che richiedono un party di giocatori per essere sconfitte. La crescita passa ovviamente anche per l'equipaggiamento che include un sistema di crafting tanto semplice quanto fondamentale. Ad assemblare e incantare le armi ci pensano infatti i personaggi non giocanti mentre a noi tocca esclusivamente il compito di reperire i materiali. Non che questo sia facile tanto più che alcuni ingredienti richiedono l'eliminazione di specifici mostri, ma gli oggetti sono una componente rilevante del gameplay come in ogni MMO.

Il crafting comprende anche i Moa, che sono le creature cavalcabili del titolo. Le cavalcature possono essere infatti customizzate sia nell'aspetto che nelle prestazioni e questo è un tocco in più non da poco. Il modello base è però unico per tutti i Moa e la corporatura polliforme della creatura richiama inevitabilmente il Chocobo di Final Fantasy. Dal punto di vista estetico RaiderZ è piacevole, pur senza brillare né tecnicamente né stilisticamente, e include la possibilità di personalizzare nel dettaglio il proprio personaggio. Purtroppo le collisioni, per scelta e risparmio, sono piuttosto grezze ma d'altronde, con mostri titanici e diversi giocatori che pestano contemporaneamente una creatura, è quasi impossibile, almeno con la tecnologia attuale, dare vita a combattimenti credibili. Inoltre la mole poligonale non è certo esaltante e alcuni modelli sono meno ispirati di altri. Ma nel complesso il titolo crea la giusta atmosfera calandoci credibilmente nei panni di un cacciatore di mostri che va a zonzo per le valli e le radure del mondo di Rendell. Lo stile è quello tipico degli MMO orientali con corpi proporzionati, armi vistose, mostri giganti e creature buffe, tra cui troviamo anche il parente del Chocobo che ci fa da cavalcatura.

Ci sono diversi elementi, ludici e visivi, che inevitabilmente ricordano Monster Hunter, fonte d'ispirazione evidente. Le armi di grossa taglia sono un elemento ricorrente con enormi colonne di pietra imbracciate da mostri, spade giganti brandite dai Berserker e grossi elementi dello scenario utilizzati dai personaggi durante le mosse speciali. Gli avversari spaziano lungo un catalogo estremo, con i draghi che si mescolano ai classici giganti e ai ragni gargantua. La varietà di creature è piuttosto ampia e le animazioni cambiano radicalmente con i giganti che usano il piede per schiacciare e le creature volanti che si producono in rapidi scatti sottolineati da nuvole di fumo. Non mancano però animazioni meno curate, bug assortiti e, infine, un sonoro poco ispirato e tecnicamente ancora grezzo, senza dubbio da rivedere. Comunque, con i giusti miglioramenti, RaiderZ potrebbe rivelarsi interessante. La Closed Beta si è appena chiusa ma presto apriranno i battenti della fase open che dovrebbe consentirci di provare esaustivamente il PvP, limitato ad alcune zone e ai duelli ma interessante vista la natura action, in una versione quasi finale del titolo.

CERTEZZE

  • Gli MMO d'azione non sono molti e hanno un potenziale elevato
  • Grafica appagante seppur modesta
  • La possibilità di mescolare le classi è interessante

DUBBI

  • Le collisioni lasciano a desiderare
  • La varietà delle quest è da verificare
  • Modello free to play con possibili implicazioni poco piacevoli