Auto in gioco - Subaru Impreza, McLaren MP4-12C, Dodge Viper, Alfa Romeo 33 Stradale 67

Quinto appuntamento con la nostra rubrica di motori

SPECIALE di Andrea Centini —   03/09/2014

Indice

Benvenuti al quinto appuntamento con Auto in gioco, la rubrica dedicata alle vetture presenti nei principali racing game simulativi disponibili sul mercato. Come sempre ricordiamo che i nostri prodotti di riferimento, attualmente, sono Gran Turismo 6, Forza Motorsport 5 ed Assetto Corsa, rispettivamente per PlayStation 3, Xbox One e PC. Le auto scelte per questo numero sono la cattivissima berlina/coupé giapponese Subaru Impreza, la fascinosa Gran Turismo McLaren MP4-12C, il modello classico della Viper - in versione coupé - e l'Alfa Romeo 33 Stradale, una meravigliosa fuoriserie italiana di fine anni '60 prodotta in pochissimi esemplari. Non ci resta che augurarvi buona lettura.

Dal Giappone agli Stati Uniti, passando per l'Europa, nel quinto appuntamento con Auto in Gioco

L'auto per ogni giorno – Subaru Impreza

Fondata nel lontano 7 luglio 1953, la casa automobilistica giapponese Subaru è conosciuta in tutto il mondo per le peculiari caratteristiche dei propri modelli di punta, tra le quali spiccano il motore boxer (dal 2008 anche diesel) e la trazione integrale permanente. Gli anni dedicati allo sviluppo di tecnologie specifiche per il 4x4 hanno trasformato la casa delle Pleiadi - ammasso stellare stilizzato nel logo - in una delle protagoniste del Campionato del Mondo di Rally, ove in passato ha conquistato diverse volte il podio piloti e costruttori. Fortissimo il legame con il compianto pilota britannico Colin McRae - scomparso nel 2007 in un incidente d'elicottero - il cui glorioso nome è indissolubilmente legato alla Subaru Impreza 555 Gruppo A, con la quale vinse il suo primo ed unico campionato del mondo nel 1995, dopo una stagione a dir poco rocambolesca. La grintosa vettura blu con dettagli in giallo, come il numero 555 dello sponsor State Express 555, è indubbiamente uno dei modelli più iconici e conosciuti nel mondo del motorsport, la cui fama si è trasferita con successo anche in ambito videoludico. Basti pensare alla copertina del primo, indimenticabile capitolo di Colin McRae Rally (1998) di Codemasters, uno dei migliori titoli automobilistici dedicati al WRC, la cui anima, talvolta bistrattata, vive ancora oggi nella serie Dirt.

La Subaru Impreza in versione da gara o stradale, declinata nelle varianti berlina, coupé e station wagon, è giunta oggi alla quarta generazione, dopo aver attraversato anche discutibili scelte di design, dagli orribili fari tondi del modello 2001 alla trasformazione "hatchback" del 2007; ciò nonostante il legame col nostro medium è sempre stato fortissimo, tanto da esser disponibile in una trentina di versioni in Gran Turismo 6 ed in cinque su Forza Motorsport 5. Nel simulatore di guida giapponese si parte dalla Impreza Sedan WRX Sti del 1994 (27 mila crediti) al medesimo modello del 2010, l'oggetto della nostra analisi caratterizzato da 464 PP (Punti Prestazione) e dal costo di 37 mila crediti. Come ogni vettura fregiata dalla sigla Sti, acronimo di Subaru Tecnica International, l'Impreza WRX è una vettura grintosa nella linea e nelle specifiche, dotata di un 2 litri da 307 cavalli in grado di raggiungere i 424,5 Nm di coppia massima. Si tratta di una delle migliori auto disponibili nel simulatore Polyphony Digital, non solo perché si guida meravigliosamente senza il supporto di aiuti elettronici, ma anche per la cura riservata nell'aspetto estetico, con un modello poligonale in grado di rivaleggiare con quello di Forza Motorsport 5 e superarlo nell'impatto dell'aliasing, soprattutto nell'iconico colore WR Blue Mica. Tra le piste più adatte ove saggiarne le doti da 4x4 vi è il divertentissimo Tsukuba Circuit, ma la cattiva berlina giapponese si destreggia in qualunque circostanza, imponendosi come migliore scelta nella Coppa Polyphony Digital ed in buona parte delle gare di classe media-inferiore. L'Impreza è disponibile anche nella versione S206NBR Challenge del 2012 (59 mila crediti), un modello commemorativo prodotto in soli 100 esemplari, mentre la più potente è la Touring Car dotata di ben 557 Punti Prestazione dal costo di 217 mila crediti. Anche su Forza Motorsport 5 la vettura ha avuto un trattamento speciale; è infatti l'unico modello del gioco ad esser declinato in ben cinque varianti distinte, dalla Impreza 22B Sti del 1998 alla WRX Sti del 2011 (35 mila crediti), dotata di un 2,5 Litri da 227 Kw e 394 Nm di coppia massima. Così come avviene in Gran Turismo 6, la vettura si guida perfettamente anche in assenza di aiuti elettronici, grazie al comportamento aggressivo ma sempre perfettamente gestibile e bilanciato, suffragato dall'eccellente distribuzione dei pesi e, naturalmente, dalla trazione. Purtroppo l'auto "liscia" non è sufficientemente potente per competere nel campionato Rally di Serie all'interno della categoria Sportiva Compatta, ed è necessario passare in officina per il doveroso tuning. Il modello poligonale è stupendo ma è apprezzabile soprattutto impostando il colore bianco, poiché, purtroppo, sia con il canna di fucile che con l'iconico WR Blue Mica si avverte sin troppo aliasing. Perfetti gli interni in chiave racing, caratterizzati da vistose cuciture rosse sia sul volante che sui sedili, mentre negli esterni si fanno notare gli appariscenti cerchi in lega di color oro, una delle caratteristiche distintive delle Impreza più spinte. Se volte portarvi nel garage di casa una di queste gloriose vetture, si parte dai 1.000/2.000 Euro delle Impreza compact wagon di fine anni '90 sino ai 40.000/50.000 delle WRX più recenti, sebbene sia disponibile anche qualche WRC Limited da oltre 200 mila Euro.

L'esotica – McLaren MP4-12C

Pensando alla McLaren la prima cosa che viene in mente è una vettura da Formula 1, magari con impressa la storica livrea bianca e rossa della sponsorizzazione Marlboro degli anni '70-'90, ciò nonostante la casa britannica, fondata dal pilota neozelandese Bruce McLaren negli anni '60, si è occupata anche di splendide ed apprezzate vetture stradali. Al di là di alcuni rarissimi modelli di M6GT ed M12GT del 1969, cui contribuì lo stesso fondatore, la prima vettura del marchio concepita per la strada fu la celeberrima F1, una supersportiva con prestazioni da urlo e volante in posizione centrale, che balzò anche agli onori della cronaca perché uno dei preziosi esemplari fu gravemente danneggiato da Rowan Atkinson (Mr. Bean). Curiosamente, nel mese di maggio di quest'anno, un'altra McLaren F1 è andata distrutta durante un raduno in Italia, ed il conducente, un magnate americano, è stato soccorso proprio da "Mr. Bean" che seguiva con la propria fuoriserie restaurata. Oltre alla già citata F1, che potremmo trattare in futuro nella categoria "iconica", le altre vetture stradali della casa di Woking sono state la Mercedes-Benz SLR McLaren, una lussuosissima sportiva costruita dal 2003 al 2009, la Gran Turismo McLaren MP4-12C e la nuovissima P1, un mostro di tecnologia finito sulla copertina di Forza Motorsport 5. L'esotica di cui ci occupiamo in questo speciale è proprio la MP4-12C, vettura in produzione dal 2011 il cui nome è un omaggio alla Formula 1 del 1997, che decretò il ritorno al successo del marchio dopo anni di appannamento.

Equipaggiata con un V8 Nissan di derivazione corsistica da 3,8 Litri e ben 600 cavalli, la MP4-12C raggiunge i 330 Km/h di velocità massima e piazza il classico 0-100 Km/h in appena 3,3 secondi, un dato che scende a 3,1 secondi con la versione 2013, provvisto di 25 cavalli in più rispetto al modello originale. La Gran Turismo britannica è disponibile in tutti e tre i nostri simulatori di riferimento, ove si piazza tra le migliori scelte nella sua affollata classe d'appartenenza, soprattutto per il modello di guida grintoso ma raffinato. In Gran Turismo 6, dove costa 225 mila crediti ed è caratterizzata da 581 Punti Prestazione, è una delle poche vetture di questa categoria che possono esser guidate con piacere anche senza aiuti elettronici: è infatti precisa, velocissima e stabile, offrendo un discreto margine di manovra qualora si esagerasse col pedale del gas o con i freni. Il modello poligonale è splendido e quasi del tutto privo di aliasing, stupendo soprattutto nel suo iconico colore Volcano Orange. Buoni la resa degli interni ed il sound del motore, quest'ultimo poco graffiante ma indubbiamente fedele all'originale per il timbro. Nel simulatore di guida dei Turn 10, dove è acquistabile per 240 mila crediti, la situazione non è dissimile, soprattutto per quel che concerne il modello di guida, dato che in classe A (di base ha 685 punti) rappresenta una delle scelte più sagge. Docile per la potenza che può sprigionare il poderoso motore - il V8 arriva sino ai 600 Nm di coppia massima - la MP4-12C su Forza Motorsport 5 va comunque rispettata in fase di accelerazione ed in uscita dalle curve. Sotto il profilo puramente estetico, il modello poligonale è caratterizzato da una natura bivalente: se negli esterni è praticamente ineccepibile, soprattutto per il basso impatto dell'aliasing, gli interni risultano invece tra i meno riusciti del gioco, a causa della resa dei materiali non proprio convincente. A questa sensazione contribuisce anche il design minimalista e curioso elaborato dagli ingegneri di Woking, con una disposizione atipica di alcuni pulsanti - sulla parte interna dello sportello e nel tunnel centrale - e la pedaliera piuttosto bizzarra. Splendida invece la campionatura del motore, molto più profonda, convincente e vigorosa rispetto a quella di Gran Turismo 6, soprattutto per la modularità durante il cambio delle 7 marce. In Assetto Corsa il modello poligonale della MP4-12C, quando ammirato nello Showroom con impostazione "Sunset", è praticamente reale, quasi tangibile. Sembra un video pubblicitario della stessa McLaren, soprattutto per la bontà dei riflessi e dei giochi di luce, sebbene l'origine venga tradita da un pizzico di aliasing sui cerchi a cinque razze e sullo spoiler posteriore. Peccato che un risultato così accattivante si perda una volta scesi in pista, sia per la resa della verniciatura - il Volcano Orange risulta più opaco rispetto alle versioni console - che per i riflessi decisamente meno realistici. Correndo alle 18:00, tuttavia, restano sublimi le ombre e gli effetti di luce che filtrano attraverso il parabrezza, amplificando la buonissima resa degli interni, una peculiarità del simulatore di guida italiano. Dal punto di vista del modello di guida, la Gran Turismo di Woking risulta estremamente piacevole ed esuberante, ben più gestibile della diretta concorrente Ferrari 458 Italia, sebbene le frenate più brusche scompongano un po' troppo la vettura, verosimilmente anche a causa della tecnologia laser scan che riproduce le minime imperfezioni ed asperità dell'asfalto. Ottimo il sound del motore, che pecca solo in modularità se confrontato alla campionatura di Forza Motorsport 5. Se siete sufficientemente ricchi potete procurarvi una MP4-12C usata del 2011 a circa 140 mila Euro, mentre per il nuovo ne vanno sborsati ben 250 mila.

L'iconica – Dodge Viper

Prendete il motore di un camion Chrylser da ben 8 Litri, datelo in pasto agli ingegneri Lamborghini per un processo di alleggerimento ed infine piazzatelo sotto al cofano di una vettura sportiva di tipo targa, plasmata secondo gli stilemi della tradizione americana. Che cosa ottenete? Una concept car che, all'esordio, nel lontano 1989, in realtà non piacque moltissimo al grande pubblico, ma che tuttavia fu sufficiente per avviare la commercializzazione in serie (1992) e, soprattutto, per dare il là al progetto della vettura che tutti conoscono col nome di Dodge Viper. Il passaggio dalla roadster RT/10 alla coupé GTS, nel 1996, rappresentò un punto di svolta fondamentale nella storia di quest'auto, trasformatasi da omaggio in chiave moderna alle muscle car a vera e propria sportiva di razza, apprezzatissima anche dai piloti professionisti per le sue impressionanti doti in pista. Declinata nel suo iconico colore blu con strisce bianche, la Dodge Viper è rimasta nel cuore di moltissimi giovani appassionati degli anni '90, risultando ancora oggi una delle auto più desiderate, soprattutto grazie alla inconfondibile e seducente linea aggressiva.

Caratterizzata dal tettuccio a "doppia bolla" per ospitare il pilota con casco e dal cofano più costoso nella storia dell'auto americana, nel 2012 la Viper è giunta alla quinta generazione ed è attualmente commercializzata dalla SRT, sebbene in passato sia stata venduta sotto i marchi Dodge e Chrysler in base all'anno ed al mercato di riferimento. Nonostante ne siano state prodotte diverse varianti, tra roadster, coupé, concept car e versioni da gara, il modello più amato è indubbiamente la GTS di fine anni '90, che fortunatamente ritroviamo sia su Gran Turismo 6 che in Forza Motorsport 5. Peccato che i due modelli proposti, rispettivamente la GTS e la GTS ACR del 1999, non prevedevano la colorazione storica con cui viene normalmente identificata la vettura. In Gran Turismo 6 la Viper è presente in una decina di versioni ed è dunque ben rappresentata nelle sue molteplici anime, ciò nonostante è incredibile che proprio il modello più caratteristico di fine anni '90 non sia presente in versione Premium, sebbene ci si possa accontentare di quello del 2002. La vettura, acquistabile per 78 mila crediti, è dotata di 507 Punti Prestazione ed è curiosamente piuttosto docile da condurre, nonostante la sua fama di fuoriserie nervosa e "cattiva". I 456 cavalli a disposizione e la coppia massima di 663 Nm vanno tuttavia rispettati soprattutto in uscita dalle curve, dato che in questa specifica fase, l'auto, che è a trazione posteriore, può perdere in stabilità e richiede grande concentrazione per essere domata. Dal punto di vista tecnico, come specificato, siamo innanzi ad un modello poligonale "Standard" con tutto ciò che comporta, ovvero interni semplificati e dettagli direttamente pescati dalla generazione PlayStation 2. Il modello è persino afflitto da un bug sui fanali al momento dell'acquisto - si presentano di colore verde - mentre il sound del motore è semplicemente anonimo e poco incisivo. Su Forza Motorsport 5 la Viper GTS è disponibile nella variante ACR (American Racing Club) del 1999, le cui caratteristiche peculiari, rispetto alla base, sono una riduzione del peso di 26 chilogrammi, 460 cavalli, coppia massima spinta sino a 678 Nm e, dal punto di vista estetico, poderosi cerchi BBS da 20 razze. Appartenente all'affollata classe B(561) ed acquistabile per 48 mila crediti, la Viper risulta nel complesso una buona vettura, sebbene spingendola al limite, in assenza di aiuti elettronici, sia abbastanza semplice perderne il controllo, soprattutto perché le enormi ruote si bloccano sin troppo velocemente. Il modello poligonale, esternamente, è decisamente buono, pur soffrendo di aliasing su sportelli, fanali, lunotto posteriore e dettagli del cofano, mentre internamente presenta dettagli poco curati, come la sagoma del cambio troppo squadrata. Anche nella realtà gli interni della Viper non hanno mai fatto gridare al miracolo, tanto che alcune riviste dell'epoca li associarono ironicamente a quelli della vecchia Panda, per qualità delle plastiche ed assemblaggio. Se volete portarvi nel garage questo pezzo di storia automobilistica sono sufficienti 35.000/40.000 Euro per le RT/10 e GTS più vecchie, mentre per il modello nuovo, finito sulla copertina del primo Forza Horizon, sono necessari circa 100 mila Euro.

L'esclusiva – Alfa Romeo 33 Stradale

C'è stata un'epoca in cui Alfa Romeo produceva fuoriserie da sogno, i cui splendidi modelli potevano costare persino più delle contemporanee Ferrari e Lamborghini, con le quali rivaleggiava in termini di prestigio e prestazioni. Oggi gli appassionati conoscono perfettamente la situazione della casa automobilistica italiana, tornata solo di recente a proporre modelli sportivi di "razza" con la grintosa 8C Competizione e la successiva, splendida 4C. Alcuni dettagli della Gran Turismo 8C Competizione, vettura prodotta dal 2007 al 2010 in 1.000 esemplari equamente suddivisi tra spyder e coupè, erano un chiaro omaggio ad una delle fuoriserie di cui sopra, ovvero la meravigliosa Alfa Romeo 33 Stradale, venduta a pochissimi fortunati tra il 1967 ed il 1969. Per rendersi conto dell'esclusività di tale modello, basti pensare che ne vennero costruiti - interamente a mano - solamente 18 esemplari, inoltre il costo era di circa ben 10 milioni di lire, quando all'epoca una Lamborghini Miura ne costava 7,7 ed una Ferrari circa 6.

Disegnata da Franco Scaglione e realizzata dalla Carrozzeria Marazzi, l'Alfa Romeo 33 Stradale fu presentata al pubblico nel 1967 al Salone dell'automobile di Torino, ove si impose come una delle vetture più belle mai concepite, un giudizio rimasto inalterato in quasi 50 anni di storia. La bellezza, comunque, non era l'unica prerogativa della 33 Stradale, che, derivata dalla vettura da competizione di classe Sportprototipo Tipo 33, era dotata di caratteristiche di tutto rispetto. Grazie alle dimensioni ridotte ed al peso di soli 700 Kg, ottenuto attraverso l'utilizzo di materiali quali alluminio e magnesio, il motore da 2 Litri e 230 cavalli spingeva l'auto sino a 260 Km/h, facendole percorrere lo 0-100 km/h in circa 5,5 secondi (anche meno in alcuni test privati). I 18 esemplari costruiti presentano alcuni dettagli specifici che li rendono praticamente unici - come la disposizione dei fanali - ed uno di essi è stato fedelmente riprodotto in Forza Motorsport 5. Il modello poligonale dell'auto è semplicemente meraviglioso, soprattutto nella modalità Forza Vista ove è possibile ammirarne ogni minimo dettaglio: nel vano anteriore, ad esempio, è alloggiata la ruota di scorta, mentre in quello posteriore si trova la ricostruzione certosina del motore, con tutti gli elementi - cavi compresi - che caratterizzavano questo gioiello tecnologico dell'epoca. Sebbene spartano, l'abitacolo sportivo è semplicemente splendido, reso ancor più esclusivo dall'accesso attraverso portiere con l'originale apertura ad "ali di farfalla" (la 33 Stradale fu la prima auto al mondo ad esserne dotata). Meraviglioso anche il sound del motore, una sinfonia vigorosa e profonda da godere appieno con il Dolby Digital 5.1. La vettura è stata inclusa nel DLC "Smoking Tire Car Pack" ed appartiene alla categoria B(510), necessitando così di un passaggio in officina per renderla competitiva con i bolidi della medesima classe. La 33 Stradale si guida perfettamente e si trova a suo agio soprattutto sui circuiti piccoli e ricchi di curve, ma non può nulla sui lunghi rettilinei, dato che altre vetture di classe B raggiungono velocità decisamente più elevate. Anche se siete ricchissimi collezionisti d'auto, per portarvela nel garage non basta il danaro: i pochissimi esemplari in mano ai privati, infatti, vengono gelosamente custoditi dai proprietari, e soltanto uno di essi è stato messo in vendita alla fine del 2013, con quotazione stratosferica non rivelata al pubblico.

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