Lo Stato di Nintendo 3DS dopo l’E3 2015 46

Come se l'è passata il portatile della grande N dopo il deludente Direct che ha segnato l'E3?

SPECIALE di Christian Colli   —   03/07/2015

Immaginate questo scenario: è il giugno del 2015, siete appena tornati da un lungo di pellegrinaggio su Marte e la prima cosa che vedete, una volta rientrati a casa e acceso il computer, è il Nintendo Direct trasmesso durante la settimana dell'Electronic Entertainment Expo. Quasi un'ora di trailer e anticipazioni sulla line-up di Nintendo 3DS e Wii U dei prossimi mesi. Qualche titolo, inevitabilmente, non ha trovato posto tra la, uh, "fondamentale" intervista al responsabile di Skylanders o i clip caricati su YouTube dai fan di Super Mario, ma è logico pensare che Nintendo vi stia mostrando i più importanti, quelli che dovrebbero trainare le sue console fino al 2016 e pure oltre. E se è vero che Nintendo 3DS non ha un gran bisogno di spinte, la situazione di Wii U è decisamente più delicata. Concentriamoci sull'handheld, comunque, e tornando al nostro contesto immaginario, quale potrebbe essere il primo pensiero a frullarvi per la testa? Be', che la line-up in questione lasci un po' a desiderare, non c'è dubbio. Ma è proprio così, o il colosso di Kyoto ha sbagliato questo Direct anche sotto il profilo della carrellata per Nintendo 3DS?

Riflettiamo insieme sui prossimi mesi del portatile Nintendo alla luce di quanto visto durante l'E3 2015

Ritorni imprevisti

I contenuti del Nintendo Direct in questione hanno lasciato perplessi anche i fan più incalliti della grande N, suscitando sentimenti contrastanti a cavallo tra la felicità e l'incredulità, soprattutto per quel che riguarda Wii U. Se è vero che i primi minuti hanno comunque riportato in auge il tanto atteso Star Fox Zero, seppure in una forma che non ha mancato di scatenare polemiche e discussioni dappertutto, e proposto il primo crossover tra gli Skylanders e i loro "cloni" targati Nintendo, gli amiibo, il momento della svolta è arrivato quando sullo schermo è apparso, senza alcun preavviso, il nuovo The Legend of Zelda per la console portatile.

L'annuncio di Tri Force Heroes ha preso alla sprovvista un po' tutti quanti, e per varie ragioni. In primo luogo, non si tratta di un nuovo capitolo vero e proprio, ma di uno spin-off, e nella fattispecie di una nuova versione di Four Sword Adventures, praticamente un The Legend of Zelda cooperativo che impiega il motore grafico del recente A Link Between Worlds. Il passaggio generazionale ha comportato l'implementazione di una modalità multigiocatore online ma anche la perdita del "quarto Link", un compromesso che sembra essere controbilanciato dalla nuova "gimmick" dei costumi. Nonostante ciò, il nuovo The Legend of Zelda ha fatto storcere il naso a non pochi fan, soprattutto alla fine del Direct. Per capire meglio la situazione, infatti, siamo costretti a fare avanti e indietro nel tempo, poiché è stato il Direct nella sua interezza, e le sue conseguenze, a scatenare il vespaio. L'identità di spin-off del nuovo The Legend of Zelda, infatti, ha segnato indelebilmente la tendenza della line-up presentata, composta quasi interamente di sequel, conversioni e spin-off. A Tri Force Heroes è seguito l'annuncio ufficiale di Hyrule Warriors Legends, il musou ambientato nel multiverso di Link e Zelda già uscito su Wii U, che nel 2016 arriverà anche su Nintendo 3DS con l'aggiunta di missioni, mappe e personaggi inediti. Subito dopo è stata la volta del titolo più polemizzato di queste settimane, ovvero Metroid Prime: Federation Force. Chi si aspettava il rilancio di Samus, è rimasto terribilmente deluso: si tratta, infatti, di uno sparatutto multigiocatore basato sul concept dell'ormai vetusto Metroid Prime: Hunters in cui i giocatori si caleranno nei panni dei marine della Federazione Galattica per sfidarsi dentro delle arene. L'assenza di Samus e della modalità single player e la grafica decisamente spartana sono state pesantemente criticate, tant'è che il trailer pubblicato su YouTube è stato bocciato da più di venticinquemila utenti nel giro di mezza giornata, mentre in rete facevano la loro comparsa addirittura delle petizioni che chiedevano a gran voce la cancellazione del gioco.

L'impressione distaccata è che si tratti di un giochino al quale è stato schiaffato sopra il nome di Metroid, mentre la sensazione più a caldo è che Kensuke Tanabe, il producer storico della serie, si sia preso gioco dei suoi fan. Sia come sia, l'annuncio di Federation Force è stato il giro di boa di un Direct che, da quel momento in poi, è stato osservato con occhi molto diversi, e decisamente più critici. Mario & Luigi: Paper Jam, ad esempio, ha perduto quasi immediatamente la sua forma di crossover per assumere quella di un "mero riciclo di asset" che, per quanto originale e sicuramente spassoso, ha rappresentato un vero schiaffo per chi non si aspetta, da Nintendo, guazzabugli di idee già avute, ma solo novità e concept freschi e interessanti. Lo stesso discorso, in un certo senso, è valso anche per Animal Crossing: Happy Home Designer. Quando sono apparsi sullo schermo gli adorabili animaletti antropomorfi della serie, tutti sapevano che non potevano già annunciare un nuovo Animal Crossing, dato che era passato troppo poco tempo dal precedente, e che c'era qualcosa che non quadrava. Il nuovo gioco, poi, si è rivelato essere una specie di editor incentrato interamente sull'arredamento. E poi il Nintendo 3DS ha lasciato il palco del Direct così, di punto in bianco, per far posto agli ultimi annunci per Wii U mentre i fan della grande N aspettavano, ansiosamente, anche soltanto un teaser del prossimo, vero The Legend of Zelda o di un nuovo Metroid. Per restare inesorabilmente a bocca asciutta.

Tra RPG e grandi assenti

A dire il vero, durante il Direct hanno fatto capolino altri due giochi per Nintendo 3DS che, nell'economia di una presentazione tanto sconclusionata, sembravano quasi fuori posto. Il primo è l'attesissimo Fire Emblem: Fates, nuovo episodio della popolare serie di RPG strategici che, per la prima volta in assoluto, verrà distribuito in una duplice versione, proponendo due storyline parallele e una caterva di ore di gioco. Il secondo titolo, invece, è Yo-Kai Watch, che arriverà solo nel 2016, ben tre anni dopo la release nipponica originale: sviluppato da Level-5, gli stessi di Dragon Quest IX e Inazuma Eleven, Yo-Kai Watch è un vero e proprio clone di Pokémon in cui il giocatore impersona un ragazzino in grado di catturare e "collezionare" spiriti e fantasmi.

Il gioco, in patria, è diventato un titolo di culto, e ha già generato due sequel, uno spin-off, fumetti e serie animate varie: da tenere d'occhio, insomma. Il problema, però, è che in tutto questo di Pokémon non vi è stata la benché minima traccia: se è vero che Zaffiro Alfa e Rubino Omega sono usciti meno di un anno fa, questo Direct poteva essere un'ottima occasione per anticipare la prossima generazione del popolare franchise, o anche soltanto per mostrare Pokémon Super Mystery Dungeon, il nuovo episodio della serie spin-off che uscirà a settembre in Giappone e all'inizio dell'anno prossimo nel nostro territorio. E invece niente. Grandissimo assente anche Bravely Second, il sequel dello splendido jRPG uscito qualche tempo fa che tanto successo ha riscosso in tutto il mondo e che arriverà da noi nel 2016. Assente anche Final Fantasy Explorers, l'interessante spin-off tutto action della leggendaria saga firmata Square Enix, e i nuovi titoli di Atlus che usciranno a breve, Etrian Mystery Dungeon e Etrian Odyssey Untold II, giochi di qualità che avrebbero sicuramente alzato il livello della presentazione. Queste considerazioni ci portano a una serie di conclusioni. Primo: Nintendo 3DS sembra proprio essere la nuova piattaforma dei jRPG. Sebbene il genere cominci finalmente a fare capolino anche sulle console di nuova generazione - benché perlopiù in forma di conversioni, almeno per ora - è chiaro che il portatile Nintendo offrirà agli amanti dei giochi di ruolo centinaia di ore di gioco nelle forme più disparate, passando dagli strategici ai dungeon crawler in prima persona.

Stranamente, però, Nintendo sembra aver concentrato la sua attenzione da tutt'altra parte. La seconda conclusione a cui siamo arrivati è che se fossimo appena scesi da Marte, e non sapessimo nulla dei titoli in uscita tra l'autunno del 2015 e l'estate del 2016, penseremmo che Nintendo 3DS abbia poco da ridere rispetto a PlayStation Vita. Il problema, infatti, è che in queste settimane Nintendo non ha saputo valorizzare la sua piattaforma più venduta e importante, rivelando una gestione sicuramente confusa, forse figlia anche delle ultime rivelazioni riguardanti il suo futuro nel campo mobile, con un Pokémon Shuffle in arrivo sui sistemi Android e iOS, entro la fine dell'anno, che lascerebbe intendere un cambiamento radicale sul quale è per ora meglio limitare le congetture. La realtà, però, è che la line-up di Nintendo 3DS dei prossimi mesi, e dei primi dell'anno venturo, è oggettivamente solida, nonostante si rivolga a un pubblico un po' più ristretto. Forse l'obiettivo di Nintendo con questo E3 2015, per quanto concerne il suo portatile, era mettere in risalto la varietà dell'offerta: è chiaro che ci sia riuscita solo in parte, puntando soprattutto su titoli discutibili che hanno messo poco in luce la genialità e la freschezza che contraddistinguono solitamente i suoi giochi. Guardiamo il lato positivo, comunque: qualcosa, almeno, è stato annunciato, e sappiamo per certo che c'è parecchio in arrivo, anche se magari quel famigerato Direct non l'ha detto. PlayStation Vita, invece, arranca tra silenzi imbarazzati, promesse vuote e giochi indie: non serve una laurea in astrofisica per capire quale console portatile comprare tra le due.