Un mese sulla Virtual Console - Ottobre 2015 6

Conoscete il Mario Kart di Konami?

RUBRICA di Alessandro Bacchetta   —   12/11/2015

Indice

Lo scorso ottobre è stato un mese molto ricco per la Virtual Console del Wii U, con tanti titoli per altrettante piattaforme. Si va dai giochi con la Zapper del NES a Mario Golf per Nintendo 64, passando per un brillante e poco conosciuto clone di Mario Kart per Game Boy Advance: stiamo parlando di Konami Krazy Racers che, come avrete notato, si è conquistato la copertina di questa puntata. Nessun capolavoro irrinunciabile, ma tanti validi titoli degni di essere riscoperti - e sì, c'è anche del materiale per gli appassionati di "Ritorno al futuro", tanto omaggiato il mese scorso. Mentre noi ci godiamo quest'inattesa abbondanza non possiamo non ricordare come la Virtual Console sia destinata ad essere modificata: pochi giorni fa c'è stato il primo incontro con gli azionisti della nuova dirigenza, che ha ribadito l'imminente arrivo di My Nintendo (il nuovo servizio per gli accoliti, che sostituirà il Club Nintendo) e dell'account Nintendo, due elementi che coinvolgeranno - e probabilmente stravolgeranno - la Virtual Console. Non bisogna tanto domandarsi "se" accadrà, ma "quando". Se le modifiche inizieranno insieme alla nascita dell'account, e quindi in concomitanza col gaming mobile, oppure attenderanno l'arrivo di NX. Non è da escludere, nonostante adesso possa sembrare assurdo, l'approdo della Virtual Console anche su PC. Senza fantasticare oltre, ecco i giochi del mese.

Davvero tanti giochi questo mese, tra i quali spiccano Konami Krazy Racers e Mario Golf per Nintendo 64

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1986/1989
Sviluppato da Namco pubblicato da Namco

Dig Dug II (NES)

Il primo Dig Dug è arrivato su Virtual Console alla fine dell'anno scorso, e non ci aveva fatto una grande impressione: nonostante la meccanica di base sia apprezzabile, il titolo appartiene evidentemente alla preistoria del videogioco, e non ci sono giustificabili motivi - nel 2015 - per acquistarlo a quasi cinque Euro. Lo stesso discorso vale per il seguito, Dig Dug II, uscito solamente su arcade e NES tra la metà e la fine degli anni '80; un seguito che col capostipite condivide poco, se non l'obbiettivo finale, ovvero l'uccisione di ogni nemico su schermo. Qui la visuale è dall'alto, e i mostri si possono eliminare o colpendoli a contatto (nei casi d'emergenza) o facendoli sprofondare sott'acqua, trivellando i punti sensibili dell'isola. Più se ne inabissano insieme, più punti di ottengono. Prevedibilmente la longevità risiede soprattutto nella ricerca dell'high score, visto che la varietà delle meccaniche è bassa, così come quella dei nemici; gli stage iniziano a ripetersi solamente dopo la settantesima isola (circa), ma purtroppo sono già molto simili prima che inizino a tornare ciclicamente. Anche dal punto di vista grafico non si tratta certo di un'opera memorabile.
Voto: 5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1984/1987
Sviluppato da R&D1/Intelligent Systems pubblicato da Nintendo

Hogan's Alley (NES)

Hogan's Alley, escluso Duck Hunt, è probabilmente il gioco più famoso per NES a supportare la pistola Zapper. Sviluppato in collaborazione tra R&D1 e Intelligent System, è un titolo ad ambientazione poliziesca. Esattamente come Duck Hunt prevede tre modalità. La prima propone tre sagome che si girano all'improvviso, delle quali solo una va colpita: vanno evitati poliziotti e civili, uccisi i malviventi. La serie va avanti finché non si sbaglia. La seconda modalità prevede delle schermate fisse sequenziali (parlare di scrolling ci sembra eccessivo) che spostano la scena in città, tra sobborghi, negozi di pistole e bidoni. Il fulcro del gioco tuttavia rimane immutato, con le varie sagome che (non più allineate) si girano e vanno colpite, non sbagliando bersaglio, prima che possano far fuoco. La terza sezione è quella maggiormente diversa dalle altre, bisogna sparare a dei barattoli - prima che spariscano nella parte basso dello schermo - così da portarli nelle tre aperture a sinistra: quella più in basso garantisce maggiori punti. A parte il minor carisma di personaggi e ambientazione, il motivo per cui tutti si ricordano Duck Hunt e pochi Hogan's Alley risiede nel fatto che, in questo caso, le meccaniche base non si evolvono in modo dinamico, e soprattutto - a lungo andare - finiscono per diventare troppo difficili.
Voto: 5,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1984/1988
Sviluppato da R&D1/Intelligent Systems pubblicato da Nintendo

Wild Gunman (NES)

Non è per coerenza con Hogan's Alley che Nintendo ha inserito anche Wild Gunman (al limite è successo il contrario); no, Wild Gunman è apparso a ottobre 2015 sulla Virtual Console perché, non lo sapeste già, è il titolo preferito di Marty McFly. Il protagonista di Ritorno al Futuro che, difficile ve lo siate perso, proprio il mese scorso è arrivato nella nostra epoca (con qualche lieve differenza, tra l'altro). Bene, omaggio a parte bisogna sottolineare che questo gioco di pistole laser, esattamente come si vede nel film, era pensato inizialmente come arcade: su NES è stato adattato - e bene - per essere usato con la Zapper, ma non è la sua vera casa. È uno di quei giochi fatati che si ricordano istantaneamente appena visti, al di là dei meriti ludici: quell'aria retrò mischiata a un western grottesco rimane ancora impressa, nonostante siano passati tanti anni. Tuttavia non c'è così tanto materiale da giustificarne l'acquisto; anche qui esistono tre modalità principali, con la terza a differenziarsi dalle prime due. La sezione più nota è il duello, che viene deciso da chi spara prima una volta dato il via; la sua evoluzione è lo scontro due contro uno. La terza parte invece consiste in un saloon, dal quale emergono orde di banditi da finestre, porte e quant'altro. In tutti e tre i casi bisogna uccidere prima di essere uccisi. Un gioco basato sui riflessi, che consigliamo solamente agli amanti del NES e di Ritorno al Futuro che non lo abbiano già provato.
Voto: 6/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 7,99 Euro
Uscito nel 1994
Sviluppato da Namco pubblicato da Namco

Pac-Man 2: the New Adventures (SNES)

Questo gioco è davvero strano, essendo un ibrido - ben riuscito, tra l'altro - tra un'avventura grafica e un action game. Ancor più anomalo il fatto che il protagonista sia Pac-Man, e che quest'ultimo venga fatto recitare in modo delizioso, tra pianti depressi e sorrisi. Gli stati d'animo non sono solo divertenti da vedere, ma influenzano anche il modo in cui il protagonista reagisce ai comandi: dei controlli che vanno impartiti via puntatore, indicando a Pac-Man dove andare o cosa colpire (e, ribadiamo, con quanta prontezza vi obbedirà dipenderà dal suo umore). Graficamente il gioco è ben fatto e tuttora gradevole da guardare: come anticipato prima il punto forte sono le animazioni del protagonista, davvero notevoli. Nonostante l'idea originale e la buona realizzazione, se molti di voi non hanno mai sentito nominare Pac-Man 2: the New Adventures un motivo ci deve pur essere. E quel motivo è la scarsa varietà delle "missioni", delle sezioni action col deltaplano troppo approssimative e, soprattutto, una longevità piuttosto bassa. Detto questo, foste appassionati di Pac-Man e non lo aveste provato, potrebbe essere una buona scelta.
Voto: 6/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 9,99 Euro
Uscito nel 1999
Sviluppato da Camelot pubblicato da Nintendo

Mario Golf (N64)

In attesa di recensire il prossimo episodio di Mario Tennis, in arrivo a novembre su Wii U, possiamo affermare con certezza che il periodo d'oro degli sportivi Camelot è stato proprio su Nintendo 64. Mario Tennis e Mario Golf, usciti a un anno di distanza, restano probabilmente i migliori titoli delle rispettive serie; diciamo probabilmente perché, se per il tennis è un certezza, per il golf è più opinabile. Di sicuro questo per Nintendo 64 è il capitolo più profondo e realistico della saga; d'altro canto è anche quello che offre meno "ambiguità" tipiche della tradizione mariesca (che siano bombe, tubature, percorsi strani, eccetera). In ogni caso, come titolo sportivo è davvero valido: si prepara il tiro, si sceglie la mazza (coadiuvati da una dinamica mappa) e si colpisce, fermando la barra mobile prima verso destra (per la potenza) e poi, mentre torna indietro, sulla sinistra per la precisione. Ogni personaggio ha delle caratteristiche proprie che vanno sommate a quelle del ferro scelto per immaginare il tiro ideale, ma l'operazione, pur complessa, richiede poco tempo per essere compresa e assimilata. In generale si tratta di un bellissimo gioco di golf, ma non avete alcun motivo per recuperarlo se non vi piace questo sport - e, prima di dire che è un'affermazione senza senso, pensate a quanti di voi seguono le corse di kart e quanti, invece, giocano a Mario Kart.
Voto: 7,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2002/2003
Sviluppato da Natsume pubblicato da Imagineer

Medabots: Metabee/Rokusho (GBA)

Non abbiamo sbagliato a scrivere il titolo, esattamente come per Pokémon esistono due diverse versioni di Medabots, e sullo shop della Virtual Console sono disponibili - separatamente - entrambe. I parallelismi col gioco di ruolo Nintendo non finiscono qui, anzi; l'opera Natsume è una di quelle nate per sfruttare la scia del successo di Pikachu e compagni. Il cartone animato in Giappone ha avuto un discreto successo, e questo primo episodio per Game Boy Advance è parzialmente basato proprio sull'anime. Trattiamo insieme le due versioni perché, come potrete immaginare, sono quasi identiche. In Medabots non ci sono mostriciattoli, ma robot; per il resto, lo sviluppo è molto simile. Si parte con uno e lo si sviluppa nelle sue varie componenti (ben sei), fino a creare un team corposo che possa combattere tre contro tre: è proprio questa la principale diversità da Pokémon, non ci sono duelli ma scontri tra gruppi di robot (con un leader che, se eliminato, porta all'immediata vittoria del confronto). Non necessariamente più elementi corrispondono a maggiore strategia, e questo è uno di quei casi. Un'altra caratteristica fastidiosa sono i combattimenti casuali, che non sono limitati a singole aree esplorative, ma possono sopraggiungere in qualsiasi momento, anche nelle città. Il che si traduce in lotte continue, che occupano circa la metà dell'intera produzione. Onestamente non ci sono particolari motivi per preferirlo a Pokémon, recuperatelo solo se siete fan ossessivi della saga.
Voto: 5,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2001/2002
Sviluppato da Altron pubblicato da Natsume

Pocky & Rocky with Becky (GBA)

Questo titolo nipponico, nella realizzazione e nell'aspetto, è quanto di più simile si possa trovare a Ganbare Goemon (della Konami) senza scomodare l'originale. Non ne ha la stessa profondità o varietà nelle dinamiche, ma il feeling generale lo ricorda eccome: a causa delle meccaniche di gioco, ma anche grazie all'ambientazione e ai protagonisti. Si può scegliere tra tre diversi personaggi, differenti all'apparenza ma piuttosto simili in termini di gioco: tutti attaccano sia con un'arma da corpo a corpo, sia con dei colpi a distanza. Quest'ultimo elemento in particolare a volte rende l'azione molto simile a quella di uno shooter. La visuale è dall'alto, gli stage sono abbastanza corti - cinque minuti l'uno, circa - e sempre conclusi dallo scontro con un boss. Gli avversari non sono molto ostici, ma l'esperienza è comunque impegnativa per i soli due colpi concessi al giocatore. Spesso quindi ci si ritrova a ricominciare e ripetere lo stesso stage. I problemi principali di quest'avventura, nonostante il discreto carisma, risiedono nel level design ripetitivo e nella scarsa longevità generale: due difetti non da poco.
Voto: 5,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo Wii U
Costo: 6,99 Euro
Uscito nel 2001
Sviluppato da KCEK pubblicato da Konami

Konami Krazy Racers (GBA)

Questo racing game caricaturale non ha avuto il successo che si meritava; ha venduto circa 150.000 copie, ma dal punto di vista qualitativo si avvicina molto a Mario Kart. Forse più di qualsiasi altro gioco del genere. È chiaro che l'opera Nintendo sia stata ispirazione e modello; è altrettanto lampante che Konami abbia seguito la strada con maestria. Il track design è molto buono, i controlli perfetti: la principale variazione dal titolo Nintendo è l'assenza delle power slide, ma la guida risulta comunque tecnica. I vari piloti si distinguono in più veloci, più dotati nell'accelerazione o nella facilità di guida. Ci sono varie coppe, gare, i time trial e perfino delle sfide necessarie a sbloccare tutte le piste, delle sfide che vanno dalla normale guida a tempo al confronto a duello con un altro corridore. Anche i power-up sono identici - nella gestione - a quelli di Mario Kart, alcuni aiutano ad attaccare gli altri, altri a difendersi, altri ancora (come la calamita) a riavvicinarsi agli altri concorrenti. Il motivo principale dello scarso successo commerciale, estrema somiglianza con Mario Kart a parte, risiede nella scarsa fama dei personaggi, che all'epoca non erano celebri, e oggigiorno (ahinoi) sono quasi sconosciuti. Stiamo parlando dei protagonisti di Parodius, ma anche del Dracula di Castlevania e di Goemon (un colpo al cuore ad ogni nome). L'unica stella è Snake, qui sostituito da un Ninja, comunque rappresentante della serie di Metal Gear. Insomma, vi piacesse il genere, è probabilmente il miglior clone dei vecchi Mario Kart in circolazione.
Voto: 7/10