Bayonetta e Slime Rancher nei Games with Gold di agosto 2017  4

Fra streghe e allevatrici di slime alieni nei nuovi Games with Gold

RUBRICA di Giorgio Melani   —  3 mesi fa

Viene da dirlo: rispetto agli standard a cui ci aveva abituato, l'iniziativa Games with Gold negli ultimi due mesi ha proposto dei titoli alquanto sottotono. Sarà forse perché l'estate è considerata sempre un periodo un po' fermo per quanto riguarda l'attività videoludica, fatto sta che dopo un mese di luglio in cui sono stati offerti Grow Up e Runbow su Xbox One e Kane & Lynch 2 con LEGO Pirati dei Caraibi a corredo su Xbox 360 (e in retro-compatibilità), ritrovarsi con un agosto il cui titolo più forte è probabilmente Bayonetta su Xbox 360 (senza nulla togliere al sempre splendido action di Platinum) comincia un po' a mettere gli animi in fibrillazione. Tanto più che PlayStation Plus questo mese propone Just Cause 3 e Assassin's Creed: Freedom Cry come titoli gratuiti, e il confronto fra i due servizi era sempre stato un buon cavallo di battaglia per i sostenitori di Xbox Live. C'è dunque da preoccuparsi per questo andamento di Games with Gold? Probabilmente no: solo a giugno abbiamo ricevuto Watch Dogs e Assassin's Creed III, dunque è decisamente presto per parlare di un trend negativo consolidato per quanto riguarda i giochi gratuiti sul servizio. Certo l'introduzione di Xbox Game Pass ha prodotto una sorta di concorrenza interna sui servizi legati a offerte gratuite di giochi, e non è detto che Microsoft non voglia favorire in qualche modo quest'ultimo come sistema principale per ottenere l'accesso a titoli gratuiti di qualità, ma queste sono solo supposizioni dal sapore complottistico. È dunque probabile che questi luglio e agosto 2017 non vengano ricordati tra i mesi più ricchi dell'offerta Games with Gold, ma a ben vedere la situazione, almeno per agosto, non è proprio così bigia come in molti vorrebbero dipingerla.

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Slime Rancher - Xbox One (dal primo al 31 agosto)

La novità assoluta del mese si chiama Slime Rancher, e si tratta di un bizzarro titolo indie che fa il suo debutto assoluto su Xbox One subito in offerta gratuita su Games with Gold, come spesso accaduto anche in passato. Il gioco è disponibile da qualche mese in versione PC attraverso il programma di Accesso Anticipato su Steam, dunque raggiunge la sua forma definitiva proprio in questi giorni. Le prime impressioni da parte degli utenti sono state ottime e il titolo di Monomi Park al momento ha ricevuto molte valutazioni positive, in attesa del grande salto verso il mondo console. Attenzione dunque a sottovalutare questo bizzarro titolo, perché potrebbe essere la vera hit di questo agosto 2017 in ambito indie, e la versione definitiva, verosimilmente, dovrebbe aver migliorato ulteriormente quanto di buono visto finora nella versione early access.

La storia racconta di Beatrix LeBeau, una giovane ranger che decide di dare una svolta alla propria vita andando a cacciare slime in lontani pianeti alieni e guadagnare soldi con una vasta collezione di queste creature. Il gioco si divide dunque tra l'esplorazione degli ambienti alieni e la gestione degli slime, che devono essere contenuti all'interno di appositi spazi da creare nella propria fattoria. Gli slime sono di diversa tipologia con caratteristiche differenti, dunque la collezione dei diversi esemplari, il prendersene cura ed eventualmente l'incrocio tra le razze occupano un'ampia parte del gameplay. Le creaturine producono una sostanza chiamata "plort", nome che è tutto un programma, ma vendendo questa è possibile guadagnare soldi da reinvestire nella gestione della fattoria. Tutta la meccanica comprende dunque sezioni esplorative più action e buon vecchio farming nella gestione della comunità di slime, un connubio che si rivela estremamente equilibrato e stimolante.

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Trials Fusion - Xbox One (dal 16 agosto al 15 settembre)

Come i capitoli precedenti della serie, Trials Fusion è già un vero e proprio videogioco di culto presso molti appassionati. Tutto è partito da uno strano esperimento ad opera del team Redlynx, all'epoca indipendente e di piccole dimensioni, quando decise di proporre un concept che aleggiava già da tempo nell'ambito indie o amatoriale in una forma un po' più profonda ed elaborata. Dai primi esperimenti in Java, il gioco si è arricchito ed espanso fino a diventare una sorta di tripla A in forma ridotta, con l'acquisizione di RedLynx da parte di Ubisoft e la serializzazione regolare. Trials Fusion è l'ultimo capitolo della serie regolare uscito finora, e il più evoluto dal punto di vista tecnico e contenutistico: la spinta innovativa dei primi capitoli si è inevitabilmente persa, portando a una stanchezza generale della struttura per chi ha giocato in maniera intensa i titoli precedenti, ma se non siete dei grandi esperti questo gioco è ancora in grado di portare freschezza e giocabilità immediata a palate.

Per chi non lo conoscesse, si tratta di una sorta di racing con elementi platform e quasi puzzle, legato in maniera alquanto vaga al mondo del Motocross ma con situazioni spinte al parossismo. Ci troviamo dunque a correre su tracciati estremamente accidentati, assolutamente irrealistici, cercando di calibrare al meglio accelerazione e bilanciamento della moto in modo da saltare correttamente tra le piattaforme e raggiungere il traguardo nel minor tempo possibile, in singolo o in multiplayer. Descritto così sembra più facile di quel che è, perché è in effetti il level design il vero protagonista qui, proponendo sfide che in certi casi arrivano al limite dell'umana sopportazione. Il capitolo Fusion, tra l'altro, ha introdotto anche un esteso level editor che espande in maniera potenzialmente infinita la quantità di soluzioni di gioco.

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Bayonetta - Xbox 360 (dal primo al 15 agosto)

Difficile non scadere nella retorica o nel già detto quando si parla di un gioco come Bayonetta, ma cerchiamo di presentarlo a chi negli ultimi anni è vissuto sulla stazione spaziale internazionale. Nell'ottobre del 2007 vari ex membri del Clover Studio di Capcom fondarono Platinum Games, tra i quali il vulcanico Hideki Kamiya, annunciando subito la lavorazione di una serie di progetti di grande interesse che si rivelarono poi tutti particolarmente apprezzati dalla critica quanto scarsamente redditizi sul mercato. Uno dei più famosi era Bayonetta, un action game con il quale gli sviluppatori intendevano tornare alle tradizioni della serie ma proponendo un taglio molto caratteristico, prendendo Devil May Cry come ispirazione per una nuova interpretazione dello "stylish action" ma in grado di proporre un livello di sfida d'altri tempi. Al di là della iper-sensuale protagonista sopra le righe, Bayonetta è un action game stiloso e velocissimo, caratterizzato anche da un certo tasso di tecnica richiesta per poter andare avanti specialmente nelle fasi più avanzate e ai livelli di difficoltà più alti.

Emersa in un periodo in cui le produzioni nipponiche stavano ancora cercando di uscire dal limbo della transizione dei primi 2000, la strega combattente affermava, con tutte le sue esagerazioni, che il Giappone era ancora ben vivo e vegeto, in grado di mostrare ancora a tutti come si sviluppava un action game pulito, particolare e avvincente come non se ne vedevano da un pezzo. Come Devil May Cry, diretto sempre dallo stesso Kamiya, Bayonetta conta su una protagonista fortemente carismatica, che influenza tutto lo stile del gioco e la sua stessa meccanica del gameplay, affidando alla padronanza delle particolari abilità della strega le chiavi per dominare le varie situazioni che si presentano sullo schermo. Se non l'avete fatto in precedenza, questa è un'occasione imperdibile per fare vostro un gioco ormai iconico di un intero genere videoludico.

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Red Faction: Armageddon (dal 16 al 31 agosto)

Tra i vari titoli che uno potrebbe desiderare all'interno del catalogo in retrocompatibilità forse Red Faction: Armageddon non è proprio in cima alla lista, eppure ha qualche carta da giocare anche a distanza di sei anni dal lancio originale. Si tratta di uno sparatutto in terza persona appartenente alla serie Red Faction, che ha di fatto anche determinato la chiusura del brand con i suoi scarsi risultati sul mercato e l'enorme crisi di THQ che ha portato alla chiusura del publisher. Eppure il gioco ha meno colpe di quello che si potrebbe pensare: in molti hanno criticato il ritorno a una struttura chiusa e lineare come un netto passo indietro rispetto all'apertura in stile sandbox di Red Faction: Guerrilla, tuttavia in Armageddon questa ha lo scopo di compattare la storia e rendere più ritmata l'azione.

Certo a giocarlo oggi mostra ancora di più la sua arretratezza in termini strutturali, però GeoMod resta ancora alquanto impressionante, vista anche l'assenza di soluzioni simili diffuse su larga scala di questi tempi. Il GeoMod è infatti un sistema di gestione degli elementi dello scenario che consente al giocatore di distruggerli modificando anche sensibilmente l'aspetto del mondo circostante, in questo capitolo peraltro arricchito anche dal Nano Forge, che consente l'operazione inversa di ricostruire elementi di scenario distrutti. Questo approccio sperimentale all'interazione con gli scenari è un qualcosa che non ha avuto molto seguito negli sparatutto tripla A moderni, dunque può essere piacevole tornare a giocare con la distruzione assortita di Red Faction: Armageddon ancora oggi. La storia vede protagonista Darius Mason, discendente dell'eroe Alec Mason, alle prese con la necessità di fronteggiare una minaccia aliena su un pianeta Marte reso ormai abitabile solo nelle miniere sotto la sua superficie.

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