Quel pasticciaccio brutto de Halo 3 ODST  124

Metti che l'uscita più importante della stagione di Microsoft sia andata in puzza.

DIARIO di Andrea Pucci —  07 Settembre 2009

Metti che io sia Mister Xbox 360 e che stia per rilasciare il gioco più importante della stagione, o comunque uno dei.
Metti che il gioco sia pronto settimane, mesi prima. Per una volta non devo affannarmi in tutti i processi produttivi e distributivi.
Metti che voglio organizzare un day one imponente il 22 settembre. Devo mettere in moto il carrozzone distributivo (grossisti, catene, dettaglianti, centri commerciali, problemi di scarico di magazzino, chi più ne ha più ne metta). Me la voglio prendere larga, alla faccia della fretta. Calcolo non i canonici 5-7 giorni, nemmeno 10, ma ben VENTICINQUE GIORNI di anticipo, perchè diavolo, per una volta voglio dare tempo al tempo.
Metti che mi viene un dubbio: ma spedire Halo 3 ODST ai miei distributori (nel caso specifico, francesi) indurrà qualche magazziniere fedifrago a sottrarre qualche copia o a rompere l'embargo sulle spedizioni? La risposta, io che sono un uomo di mondo, la conosco già, eppure me ne frego, perchè voglio credere nella rettitudine dell'uomo nuovo. Lo so che mandare Halo ODST ad agosto in mezzo a un esercito di videogiocatori in astinenza estiva (perchè chi lavora nel mondo dei videogiochi, dal magazziniere al manager, un po' appassionato lo è sempre, e se non lo è, è sicuramente amico di chi lo è) è come mandare una vergine mezza nuda in mezzo a un campo di soldati incazzati in guerra da tre anni. Che se ne fregano che c'è la corte marziale, perchè la vergine è lì e la tentazione è forte.
Insomma, metti che l'uomo nuovo non è retto come si pensava, anzi. Mi ritrovo Halo 3 ODST sparato sui P2P di mezzo mondo, star del Torrent e apogeosi dello "scarica tanto è gratis". Io la tiro su la corte marziale per i giocatori fedifraghi (ma non tutti, solo quelli che l'hanno scaricato, chi l'ha comprato 20 giorni prima è un amico). Queste anime perdute dovranno espiare una condanna al ban da Xbox Live. Sempre che siano connesse. Chi l'ha fatto merita il ban due volte, uno perchè ha scaricato, due perchè è stupido.
E tutti gli altri? E chi si è disconnesso e aspetta l'uscita del gioco sugli scaffali per riconnettersi? Dato che il ban da Xbox Live "differenziale" si basa presumibilmente sull'individuazione del firmware del lettore dvd della console modificata (non certo si può basare sul gioco, il cui essere "originale" non può essere accertato da remoto), perché il ban delle console modificate non è sistematico a prescindere dal gioco giocato? Ma soprattutto, in Italia, può essere considerata una "strategia di contenimento" minacciare il ban da Xbox Live? Insomma è proprio un brutto pasticciaccio.

Oppure niente di tutto questo è vero. La verità è molto più semplice e meravigliosa: Microsoft, resasi conto che viviamo in un periodo economico buio, mossa da un moto di altruismo, ha deciso di inaugurare un nuovo modello distributivo, definito "AGGRATIS". Tutti i videogiocatori possono decidere liberamente se comprarlo in negozio dal 22 settembre o scaricarlo gratis subito. E se il gioco vi dovesse piacere una donazione su Paypal sarà la benvenuta.