Il dio della PSP  2

Dopo aver impressionato all'E3, God of War: Ghost of Sparta si presenta alla GamesCom con la medesima demo: ecco le nostre impressioni aggiornate.

PROVATO di Antonio Fucito   e Fabio Palmisano   —   23/08/2010

Il dio della PSP

Non si può certo dire che PSP stia vivendo il periodo più florido del suo ciclo vitale, ma alla GamesCom di Colonia non mancavano comunque titoli interessanti per il portatile Sony, ovviamente capeggiati dal qui presente God of War: Ghost of Sparta, sviluppato dal talentuoso team Ready at Dawn, già responsabile del precedente Chain of Olympus. Purtroppo la demo messa a disposizione era esattamente la stessa presentata all'E3, di cui potete leggere una descrizione accurata nel paragrafo seguente. Ci limiteremo dunque a rinnovare le impressioni estremamente positive registrate in quel di Los Angeles, a cominciare da una realizzazione tecnica davvero spaventosa che non ha davvero eguali su PSP. Tutto, dall'estensione e qualità degli scenari fino alla ricchezza poligonale dei modelli dei personaggi è da 10 e lode, e se questo non bastasse ci pensano roboanti cambi d'inquadratura e sfavillanti effetti speciali a rendere l'impianto ancora più spettacolare. Assolutamente degni di nota poi gli accenni di new entry ravvisabili nel contesto della breve demo, ovvero un nuovo attacco magico ed un inedito set di armi composto da lancia e scudo, questi ultimi utilizzabili separatamente agendo sui tasti dorsali. Per il resto, God of War: Ghost of Sparta sembra un distillato di tutto ciò che abbiamo imparato ad amare nella serie Sony: violenza estrema, gameplay frenetico, colonna sonora epica sono tutti elementi che saranno garantiti anche da questo secondo capitolo handheld che ci è parso a dir poco all'altezza della situazione.

Anteprima E3 2010

Senza timore di essere smentiti possiamo affermare che God of War 3 è ad oggi il titolo che meglio riesce a restituire un impatto spettacolare mentre lo si gioca, soprattutto grazie a quella prima e lunga parte iniziale che ancora riecheggia nella mente di tutti quelli che l'hanno giocato. Sony però non si è dimenticata di PSP, e dopo Chains of Olympus ha commissionato a Ready at Dawn anche God of War: Ghost of Sparta, che tra fine anno e inizio del prossimo dovrebbe dare un bel "contentino" ai possessori della console Sony, che negli ultimi tempi non hanno potuto godere di molti titoli tripla A ad occupare il loro tempo. Le premesse narrative sono estremamente valide, Ghost of Sparta è ambientato infatti tra il primo e secondo capitolo della saga, ovvero da quando Kratos diventa dio della guerra fino alla sua decaduta effettiva ad operaZeus, un lasso di tempo quindi che effettivamente era stato trascurato dagli episodi "regolari" della saga ma che in realtà potrebbe portare a conoscere diversi risvolti interessanti della storia di Kratos, che appunto verranno rivelati in questo secondo capitolo per PSP.

I'm the God of War!

La demo che abbiamo provato ci ha permesso di saggiare diverse caratteristiche della versione finale, ed è cominciata proprio dall'inizio, con Kratos ad Atlantide impegnato a combattere come sempre e sotto la pioggia, per arrivare al primo mega boss rappresentato da Scylla, una creatura enorme dotata di tentacoli che andavano prima eliminati per arrivare a combattere i suoi punti deboli. Il sistema di combattimento è subito familiare per chi ha giocato almeno ad un God of War, quello di controllo riprende il precedente Chain of Olympus con qualche piccola modifica. Nel particolare abbiamo potuto provare una nuova tipologia di attacco, denominato "Hyperion Charge", grazie al quale Kratos è in grado di caricare i nemici per poi scaraventarli a terra, e quindi riempirli di pugni in posizione di vantaggio. Per quanto riguarda armi e magie la loro selezione è affidata alla croce digitale e nel primo caso oltre alle classiche spade di Athena abbiamo utilizzato l'accoppiata scudo e lancia, molto letale perché era dotata di diverse combo interessanti ed era molto fluida nei movimenti, nonostante la maggiore pesantezza rispetto alle spade. 
Come magia invece era presente l'occhio di Atlantide, l'oramai classico attacco elettrico che però offre l'ennesima variazione in questo capitolo del gioco. Parlando invece con i programmatori presenti abbiamo avuto modo di apprendere anche qualche informazione aggiuntiva, come il fatto che il numero dei boss presenti in Ghost of Sparta sarà perlomeno il doppio del capitolo precedente e che anche la longevità sarà visibilmente maggiore, in maniera da restituire un titolo completo in tutti gli aspetti, e non una versione "ridotta" per console portatile. Tra i boss e i personaggi mitologici presenti ci è stata assicurata anche la presenza tra gli altri di Re Mida, e siamo curiosi di venire a scoprire come la sua capacità di trasformare tutto in oro si rifletterà nello scontro con Kratos. Tornando alla demo provata il sistema di controllo ci è apparso funzionare a dovere e solo in alcuni frangenti leggermente più macchinoso, quando ad esempio per usare l'Hyperion Charge è necessario utilizzare il dorsale destro più il quadrato e l'eventuale direzione, questo ovviamente a causa della bassa ergonomia di PSP.

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Ad ogni modo tutto funziona a dovere, la discriminante poi saranno il bilanciamento di tutte le varie armi e magie e la spettacolarità di situazioni e scontri, fattori dove God of War raramente ha avuto problemi nel portarli all'ennesima potenza. Il comparto tecnico del gioco poi, a quanto abbiamo visto, è davvero eccezionale, e posiziona per direttissima il titolo come candidato ad essere quello più impressionante visivamente mai apparso su PSP. Tutto è davvero ottimo sul portatile di casa Sony, i poligoni, il dettaglio, le animazioni e la fluidità, un piccolo gioiello che sotto diversi aspetti non ha nulla a che invidiare ai primi due capitoli originali in quanto anche ad effetti particellari. Questo è quanto, da come avete potuto capire siamo rimasti molto soddisfatti da God of War: Ghost of Sparta e non vediamo l'ora di mettere le mani sulla versione definitiva del gioco.

CERTEZZE

  • Comparto grafico eccezionale
  • Bilanciato e spettacolare come sempre
  • Vario e longevo

DUBBI

  • Sistema di controllo a tratti macchinoso