PC Noire  54

Abbiamo provato la versione per PC Windows del poliziesco che ha segnato inizio e fine della collaborazione tra Rockstar e Team Bondi

PROVATO di Umberto Moioli   —   29/09/2011

Il destino di L.A. Noire pare sia inesorabilmente costellato da ritardi e rinvii: il progetto che ha visto collaborare Rockstar Games con la recentemente defunta Team Bondi è stato oggetto di infiniti spostamenti, uno sviluppo travagliato e lunghissimo che lo ha portato ad arrivare sugli scaffali di mezzo mondo lo scorso maggio. Inizialmente solo su PlayStation 3 e Xbox 360, dato che la versione per PC Windows è stata oggetto di un annuncio estivo a cui pochissime nuove informazioni hanno fatto seguito.

Fino alla GamesCom 2011 di agosto, quando vi abbiamo messo le mani sopra brevemente all'interno dello stand che ospitava Rockstar e 2K. Un fugace primo contatto di cui siamo in grado di parlarvi solo adesso allo scadere di un lungo (e più volte rimandato, ovviamente) embargo e che segna una sorta di giro di boa tra l'hands on estivo e l'uscita, prevista per l'11 di novembre. Non sappiamo se questo ritorno sui monitor della casa di Grand Theft Auto, dopo aver saltato a pie' pari Red Dead Redemption, sia la dimostrazione di un rinnovato interesse o frutto di qualche decisione precedente, di certo però ci siamo avvicinati a questa prova con una certa eccitazione per l'arrivo dell'interessante poliziesco ambientato alle porte degli anni '50.

Los Angeles stereoscopica

La Los Angeles del 1947 di Cole Phelps, reduce della Seconda Guerra Mondiale intento a scalare come detective i ranghi del locale dipartimento di polizia, è una città teatro di profondi cambiamenti, enormi opportunità e una quantità straordinariamente alta di reati. E' terreno di prova, anche, per la tecnologia MotionScan che permette eccellenti risultati in fatto di recitazione virtuale così da favorire un'inedita integrazione tra giocabilità e narrazione.

Un luogo interessante insomma, che non staremo a raccontare da capo a quasi sei mesi dall'uscita e per la cui descrizione vi rimandiamo alla recensione. Durante la prova concessaci in quel di Colonia ci siamo seduti davanti a mouse e tastiera e, avviata la partita, abbiamo risolto il caso Nicholson Electroplancting: uno di quelli resi disponibili su console attraverso i DLC e presenti nell'incarnazione PC compresi nel prezzo, riscattabili tutti assieme in un'unica soluzione attraverso un codice inserito all'interno della confezione. Una sola volta a quanto pare, con buona pace di chi eventualmente lo volesse recuperare usato e dovrà acquistarli separatamente. Selezionato il caso e atteso un rapidissimo caricamento, abbiamo sperimentato un sistema di controllo in terza persona decisamente classico che, permutando per i movimenti e certe interazioni quello di GTA, risulta fruibile dignitosamente anche con mouse e tastiera. Stesso discorso per la guida delle automobili, che pur controllandosi meglio con gli analogici del pad Xbox 360, supportato nativamente, si fanno comandare senza problemi. Giunti sul luogo dell'esplosione - il racconto è una storia di esperimenti, brillanti chimici, spionaggio industriale e assistenti orientali - abbiamo apprezzato nei primi interrogatori la grande quantità di dettagli inseriti negli ambienti e la naturalezza dei dialoghi, aspetti favoriti dalla maggior risoluzione gestibile dalle recenti schede video. Peccato che al momento della prova ci fossero, come contro altare, alcune imperfezioni che coinvolgevano l'interfaccia.

In particolare per navigare le schermate nelle quali selezionare certi oggetti - il ripiano di una scrivania, una valigetta - non è stato possibile utilizzare alcun cursore ma abbiamo dovuto muovere il mouse per spostare la selezione in senso orario o anti orario, e questo ha creato qualche difficoltà in fatto di precisione. Difetti minori che speriamo vengano risolti dal team al lavoro sulla conversione, quella Rockstar Leeds a cui dobbiamo i vari Episodes from e Chinatown Wars. Da perfezionare anche la resa del 3D stereoscopico via Nvidia 3D Vision così come qualche calo di prestazioni, anche se sono aspetti che spesso vengono limati nell'ultimo periodo prima dell'uscita. Quindi qualsiasi giudizio estrapolato da un test fatto in agosto senza le specifiche del sistema usato, sarebbe prematuro sia in positivo che in negativo. A guardare i requisiti ufficiali si direbbe, comunque, che una discreta fetta di giocatori potrà installare L.A. Noire senza troppi pensieri. Attualmente quelli consigliati, invece, sembrerebbe molto elevati ma in realtà è probabile che quello indicato sia il range di specifiche supportate. La questione è al momento poco chiara. Non si fa nemmeno riferimento ad alcuna necessità di connessione ma, mentre aspettiamo delucidazioni, è probabile che sarà richiesto un qualche tipo di attivazione online. Rimandando ogni giudizio definitivo in sede di recensione, quindi, possiamo dire di aver avuto l'impressione di essere al cospetto di un porting fedele, che al tempo della prova aveva bisogno ancora di qualche aggiustamento ma che speriamo per l'11 novembre possa presentarsi in forma all'appuntamento con il mercato PC. Comprensivo di tutti i DLC potrebbe rivelarsi un buon acquisto nonostante la fortissima concorrenza delle molte première natalizie.

CERTEZZE

  • Titolo unico nel suo genere
  • Tutti i DLC già inclusi
  • Migliori potenzialità tecniche...

DUBBI

  • ... anche se al momento della prova si sentiva la necessità di qualche rifinitura
  • Dovrà scontrarsi con numeroso novità nel periodo più caldo dell'anno