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Diario del capitano

DIARIO di La Redazione   —   12/06/2001

Diario del capitano

Ieri discutevo al telefono con un giornalista de La repubblica a proposito degli MMORPG. Che cosa sono, a che servono, chi ci gioca. Una domanda mi ha lasciato piuttosto perplesso: quale sia stata l'innovazione "dirompente" delle aperture di server ufficiali italiani (ovviamente lui si riferiva a "La Quarta Profezia" e "The Legend of Mir", i due server aperti recentemente rispettivamente da CTO e Digital Bros).
Dopo aver riflettuto qualche secondo, ho risposto che "nel portare nuovi giochi, è il primo tentativo di far pagare per un servizio professionale, continuativo e ufficiale di mantenimento di un server". In effetti, la mia risposta non mi ha soddisfatto. Ma per l'utente finale, è un passo avanti o uno indietro? Se c'è un'innovazione, è quella che all'orizzonte si prospetta, prima o poi, un pagamento (ad onor del vero va detto che se si cominciasse a pagare per i servizi, qualche beneficio o performance in più ci saranno sicuramente), che è poi la vera manna dal cielo (e la vera novità) per chi offre server. Che la cosa riesca o meno, lo scopriremo poi in seguito, nel corso del prossimo anno. In un'intervista di qualche giorno fa rilasciata a GameSurf (ex Freegames) ho già esposto le mie idee in proposito e lì le potrete leggere più adeguatamente.