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Diario del Capitano

DIARIO di La Redazione   —   01/02/2003

Diario del Capitano

Qualche giorno fa un vecchio amico è venuto a trovarmi in redazione per la prima volta. Non sentivo parlare di lui da quando mi aveva scritto mesi fa dicendomi che avrebbe partecipato alla maratona di New York e che, se avessi voluto, avrei potuto seguire le sue gesta sul suo sito web personale.
E' venuto in redazione appositamente per farmi vedere il suo ultimo gioiello tecnologico, un tablet PC con tanto di penna a riconoscimento della calligrafia, basato sull'ultima versione di Windows XP appositamente pensato per questo tipo di attività. Abbiamo passato una decina di minuti di un nevoso pomeriggio a girare il monitor in tutte le posizioni, orizzontale, verticale, dritto e rovescio, per apprezzarne le potenzialità. Il mio amico non sapeva che Bill Gates, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, qualche giorno dopo, avrebbe parlato della stessa tecnologia, come il "futuro dei personal computer". Così recita un passo del discorso:

"Uno dei nostri sogni nel cassetto è stato il tablet PC, che di fatto abbiamo “lanciato” qualche mese fa; sono ora finalmente disponibili i primi prodotti commerciali. Mostro un esemplare del tablet PC, che ha una penna. Questo che sto mostrando è di marca Hewlett-Packard, però viene fabbricato anche da altri produttori: noi ci limitiamo a fornire i software. Potete recarvi ad una riunione con questo tablet PC e prendere appunti, oppure leggere l'ultimo articolo ed annotarlo semplicemente sul display, per poi inviare il tutto ai colleghi. Non è semplicemente una questione di lettura, si possono anche prendere appunti, apporre delle note e portare tutto con sé, senza rinunciare alla tastiera, che può essere collegata. Quindi si hanno a disposizione tutti i vantaggi della penna, che è uno strumento naturale, ma anche quelli offerti dalla possibilità di collegare una tastiera. Si pensi ai medici, ad esempio, che in questo modo possono studiare le cartelle cliniche, oppure agli agenti di commercio, che sono sempre in giro. È veramente uno strumento fantastico, soprattutto quando si collega alla rete wireless, cioè senza fili."
Peccato che per scrivere la parola "english" il mio amico abbia impiegato circa il triplo dello stesso tempo richiesto dalla tastiera. Da questo semplice fatto deriva una considerazione: l'appunto a penna su un monitor è un passo avanti o indietro rispetto alla tastiera?
Dipende forse dallo scopo.
Il blocco notes per sua stessa natura nasce come transitorio, la cui fine spesso è direttamente il pc in cui, con calma, ci si ritrova di fronte per trasformare un appunto in discorso compiuto. Ma avendo un pc di fronte, di dimensioni e peso contenuti, utilizzerei una penna al posto della tastiera? Se il computer in questione non avesse la tastiera si, ma molto più probabilmente utilizzerei anche un foglio di carta al posto del computer stesso.
In definitiva non mi sono emozionato insieme a Bill pensando ai tablet PC anche se ammetto che, con il senno di poi, si possa prevedere un utilizzo più esteso e utile. Al momento però non riesco a non pensare a quella parola "english" che il sistema aveva voluto interpretare testardamente, fino all'ultimo minuto, come "erglish".

Andrea Pucci, editore Multiplayer Network