Dragon Ball Z: Burst Limit - Provato  25

Goku e compagni sbarcano finalmente sulle console di nuova generazione. Riusciranno a bissare il successo ottenuto con i precedenti capitoli? Scopriamolo insieme.

ANTEPRIMA di Nicolò Cardin —   16/05/2008

Un motore tutto nuovo

La modalità storia di Burst Limit, rinominata “Cronache Z”, riprende l’anime nel periodo antecedente l’arrivo dei Sayan fino alla fine della serie dei Cyborg e promette, a detta di Yasu Nishimura (producer del gioco) dalle 15 alle 20 ore per essere terminata sbloccando tutto. Sarà infatti possibile accedere a nuovi personaggi e le loro relative trasformazioni, oltre a nuove arene e filmati. Ciò che principalmente colpisce all’impatto con questo nuovo capitolo della saga di Dragon Ball è però la parte grafica, che presenta probabilmente il miglior cel shading mai visto su console di nuova generazione. Il tutto viene mosso dal motore grafico “Z3” e risulta decisamente ben fatto sia in movimento che nelle scene di intermezzo, a partire dalla resa dei personaggi, identici alla loro controparte “animata” fino ad arrivare alle mosse speciali, spesso intervallate da inquadrature atte a spettacolarizzarne la realizzazione. Ciò che invece fa storcere decisamente il naso è la scarsa interazione con tutto ciò che circonda la battaglia: nella serie animata era un classico vedere l’eroe di turno scagliato contro una montagna con quest’ultima che si distruggeva inesorabilmente, piuttosto che i vari crateri formati a terra dalle onde energetiche e così via. Nel gioco non troveremo nulla di tutto questo: lo scenario risulta essere una specie di fondale inanimato, e per quanto bello possa essere, rimane decisamente l’amaro in bocca per quello che poteva essere realizzato sotto questo aspetto del gioco. Una nota di merito va invece alla animazioni facciali dei personaggi, ammirabili durante le cut scene, le quali risultano sempre coerenti e ben fatte, merito anche del sonoro e soprattutto del doppiaggio che riprende le voci originali dell’anime sia in lingua inglese che (e qui una chicca per tutti i fan) quelle giapponesi, tutto sottotitolato in italiano e con la possibilità di scegliere il parlato che si preferisce. Gli effetti sonori in generale non sfigurano con la resa globale del titolo, le varie mosse saranno corredate dai suoni classici della serie e le musiche saranno realizzate dallo stesso compositore di quelle dell’anime e troveremo alcuni brani tratti proprio da quest’ultimo.

Questione di bravura

Il sistema di gioco riprende sulla falsariga quello della serie “Budokai” già famosa su PlayStation 2 e PSP trasportandolo nella next gen. Quindi si riproporranno i soliti combattimenti classici dei picchiaduro, in arene molto vaste e senza limiti di tempo, visto che un incontro può arrivare a durare anche parecchi minuti per ogni round. In totale saranno presenti nel gioco 21 personaggi, ognuno con le proprie mosse e combo e anche con delle cutscene da sbloccare che dovrebbero superare le 300 in tutto. Interessante è il sistema di “bonus/malus” inserito nel gioco: alcune mosse e alcune sequenze d'intermezzo potenzieranno la difesa o l’attacco del proprio personaggio o dell’avversario per un periodo di tempo limitato nel quale la difficoltà di gioco si alzerà o si abbasserà a seconda del tipo di bonus. Alla fine di ogni combattimento il gioco ci mostrerà una schermata riassuntiva con una classificazione finale che ci permetterà di sbloccare i famosi contenuti citati poco fa.

Finalmente online

La ciliegina sulla torta è poi rappresentata dal gioco online, tanto richiesto dai fan della serie e finalmente presente per la prima volta in un titolo dedicato a Dragon Ball. Non ci è stato dato modo di provarlo, ma come potrete leggere nell’intervista, ci è stato promesso che il netcode (il codice che gestisce il gioco online, per intenderci) sarà impeccabile. Ovviamente online si giocherà il classico 1 contro 1, ma non ci è ancora dato sapere se esisteranno classifiche e tornei.
Tornando invece a parlare dell’offline, le modalità presenti saranno le seguenti, oltre alla già citata “Cronache Z”: la modalità “versus” ci permetterà di organizzare incontri singoli contro un altro giocatore umano o contro il computer, “training” invece servirà da allenamento per apprendere le mosse e le combo dei vari personaggi, “prova” metterà invece il giocatore di fronte ad alcune sfide, come ad esempio quella che ci vedrà intenti a sconfiggere più avversari possibile, mentre il tutorial dovrebbe insegnare le basi del gioco.

Conclusioni finali

Ricapitolando, Dragon Ball Z: Burst Limit promette diverse ore di sano divertimento ai fan della serie ma anche a chi ci si avvicina per la prima volta. E’ impossibile non rimanere affascinati dallo stile grafico, dalla miriade di mosse a disposizione di ogni personaggio e dalla durata e dall’intensità dei combattimenti. Magari alla lunga come la maggior parte dei picchiaduro, potrà risultare ripetitivo a chi non ama il genere, oppure la scarsa interattività con lo scenario potrà far storcere un po’ il naso, ma ci sarà sempre quel qualcosa che vi spingerà a fare la famosa “ultima partita”.
Il gioco supporterà i 1080p e sarà disponibile a partire da Giugno 2008 su Xbox 360 e PlayStation 3.

Intervista a Yasu Nishimura

Multiplayer.it: Perché la maggior parte dei titoli su Dragon Ball sono ispirati alla serie Z e non sul GT o sulla primissima serie? Sono scelte di marketing o c’è qualcosa di più?
Yasu Nishimura: Principalmente perché è la serie preferita dai fan. La maggior parte dei DVD e del marketing in generale è riferita proprio a Dragon Ball Z, e anche i videogiochi non sono da meno.

M.it: Qual è l’aspetto che preferisci di più del tuo gioco?
YN: Forse la grafica e la modalità online. Tutti i fan aspettavano da tanto tempo di sfidarsi online l’uno contro l’altro, e siamo riusciti a creare un ottimo sistema per farlo.

M.it: Cosa mi dici riguardo al netcode? E’ stato testato? Funziona bene?
YN: Penso che il netcode debba funzionare alla perfezione in giochi come questo. Il tempismo in un picchiaduro è fondamentale, e non è facile coordinare un giocatore che vive in Italia con uno che magari lo sfida dal Giappone. E’ da Gennaio che lavoriamo sulla parte online e che la testiamo per renderla il migliore possibile, quindi credo che il risultato finale sarà perfetto.

M.it: Qual è il feeling che provi quando giochi a Dragon Ball Z: Burst Limit?
YN: Onestamente? Lavoro (ride). Quando gioco a un mio titolo mi metto a pensare a cosa va bene e cosa no. Più che divertirmi preferisco far divertire le persone.

M.it: Grazie mille per la disponibilità e per la simpatia!
YN: Grazie a voi, e un saluto a tutti i lettori di Multiplayer.it!