[E3 2005] Coded Arms  0

Konami ci porta dritti dritti all'interno di un pericoloso universo cibernetico, con il primo FPS in uscita per PSP. E noi, ovviamente, non potevamo non provarlo!

ANTEPRIMA di Alessandro Conenna —   20/05/2005

Hacker portatili

Ambientato in un universo cibernetico, Coded Arms ci permetterà di vestire i panni di ladri hi-tech che rubano e rivendono segreti governativi, introducendosi virtualmente all’interno dei computer da rapinare. Il problema è che questi computer dispongono di sistemi firewall piuttosto “aggressivi”, rappresentati sotto forma di mostriciattoli robot assortiti e ben armati, e l’eventuale morte virtuale comporta anche la morte fisica del ladro (in pieno stile Matrix), portando all’inevitabile game-over.
Data la forma e le dimensioni di PSP, una delle incognite principali su questo titolo era come il sistema di controllo sarebbe stato adattato al portatilino di mamma Sony, tuttavia dopo la prova su strada ogni dubbio è stato inesorabilmente cancellato. Un po’ in controtendenza rispetto alle consuetudini, la gestione dei movimenti del personaggio è affidata allo stick analogico, mentre per prendere la mira e per lo strafe si utilizza la pulsantiera, in una maniera un po’ retrò alla Goldeneye che però, dopo un iniziale periodo di smarrimento, si dimostra pratica e funzionale. I più conservatori comunque non temano, perché è possibile customizzare appieno il sistema di controllo, in modo da adattarlo alle proprie abitudini e preferenze.
Pochi sono i dettagli relativi alla modalità single-player, se non che si snoda attraverso cinque diversi mondi, mentre sul fronte multiplayer c’è da segnalare l’implementazione di un generatore casuale di mappe, da utilizzare nelle modalità Capture the Flag, Keep the Mark, Deathmatch, e Last Man Standing (e non è detto che altre non se ne aggiungano).

First Person Portable

Sul fronte grafico, possiamo tranquillamente affermare che il lavoro svolto da Konami è eccellente, con un motore che muove senza incertezze ambientazioni discretamente dettagliate, realizzate in pieno stile cyber-futuristico e dall’effetto garantito. Meno convincenti i modelli poligonali dei nemici, piuttosto anonimi e poco ispirati, dalle tipiche forme a ragnetto che spesso suscitano più ilarità che tensione e paura, tuttavia è probabile che, progredendo nel gioco, compaiano antagonisti dall’aspetto decisamente più minaccioso.
Molta cura è stata riposta nell’arsenale a nostra disposizione, composto da una trentina di armi (disponibili però in multiplayer solo una volta sbloccate nella gioco singolo), che spaziano dai classici fucili d’assalto ai lanciarazzi, includendo ovviamente qualche oggettino più sci-fi come fucili al plasma e ad impulsi, perfettamente in tema con l’ambientazione.

Ci sono tanti fattori che possono determinare il successo di un videogioco, ed uno dei più importanti è rappresentato da quanto è inflazionato il particolare genere cui appartiene il titolo: è ovviamente molto più facile sfondare senza concorrenza, piuttosto che in un mercato saturo di agguerriti rivali. Konami questo lo sa bene, ed infatti con Coded Arms è la prima software house a portare il genere degli sparatutto in prima persona su PSP, pronta a conquistare il pubblico con un prodotto carico di ambizioni e potenzialità. Direttamente da Los Angeles, ecco le nostre prime impressioni sul titolo!