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Fire Emblem: Three Houses, l'anteprima

Il nuovo Fire Emblem per Nintendo Switch si è mostrato per la prima volta nel corso dell'E3: ecco tutto quello che abbiamo scoperto

ANTEPRIMA di Christian Colli   —   21/06/2018
Fire Emblem: Three Houses
Fire Emblem: Three Houses
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Fino a qualche tempo fa girava voce che il primo Fire Emblem per Switch sarebbe uscito entro la fine dell'anno, ma il trailer pubblicato nel corso del Nintendo Direct trasmesso durante l'Electronic Entertainment Expo ha messo in chiaro, negli ultimi fotogrammi, che Intelligent Systems lancerà il suo nuovo RPG soltanto nella primavera del 2019. Questo significa che ci separa ancora quasi un anno dall'uscita di un titolo che, da quanto abbiamo visto, potrebbe riservare davvero molte sorprese sotto diversi aspetti. Il trailer, sfortunatamente, non ha offerto informazioni concrete sul gameplay o sulla storia, perciò possiamo solo fare qualche congettura sul modo in cui Fire Emblem: Three Houses segnerà l'evoluzione della popolare serie strategica. La nostra speranza, innanzitutto, è che il titolo (davvero poco altisonante) sia solo provvisorio, e che non nasconda qualche artificio commerciale sulla falsariga di Fire Emblem Fates e delle tre versioni diverse ma non troppo che ne componevano il discutibile mosaico narrativo.

Grafica, una veste tutta nuova

La prima cosa che salta agli occhi guardando il trailer è... il penoso frame rate delle cinematiche. Considerando che le sequenze d'intermezzo degli ultimi Fire Emblem erano fluide e spettacolari, proprio non riusciamo a capire come mai Nintendo abbia autorizzato la pubblicazione di un trailer così incostante, anche perché non tutte le scene animate scattavano allo stesso modo e sicuramente non lo facevano quelle di gameplay vero e proprio. Le cinematiche mostrate, comunque, sono servite soltanto a introdurre in modo piuttosto criptico il mondo in cui si svolge questa storia, apparentemente slegata da ogni altro Fire Emblem uscito finora. Sembrerebbe che tre casate si stiano contendendo il dominio di questa terra e che il giocatore vesta i panni di un istruttore chiamato Byleth, nonostante sia poco chiaro il nostro ruolo. Dovremo schierarci con le casate, scegliendone una piuttosto che le altre? La nostra decisione cambierà la storia? Oppure usciranno tre versioni parallele, come accaduto con Fire Emblem Fates, che racconteranno la stessa storia con alcune importanti differenze?

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In ogni caso, una cosa è evidente: Intelligent Systems ha rivoluzionato il comparto grafico, abbandonando gli sprite sulle mappe e i modelli poligonali essenziali dei capitoli per Nintendo 3DS a favore di un aspetto molto più moderno che si esprime attraverso menù snelli e obliqui, molteplici inquadrature nel campo di battaglia e uno stile in cel shading che ricalca le cinematiche per animare i combattimenti in modo più realistico e spettacolare. Tralasciando l'evidente aliasing che speriamo venga ridimensionato nei mesi a venire, a colpirci sono state soprattutto le transizioni fulminee, il livello di dettaglio dei campi di battaglia quando l'inquadratura zooma sull'azione e, soprattutto, i plotoni che accompagnano le singole unità: decine di fanti e arcieri che si scagliano contro il nemico insieme all'eroe o all'eroina di turno, proiettandoci nel cuore della battaglia come mai era accaduto prima d'ora. La soluzione di Intelligent Systems non rende soltanto più spettacolari gli scontri, sottolineandone il volume, ma probabilmente ha anche una funzione ben precisa a livello di gameplay che, in questo momento, possiamo soltanto ipotizzare.

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Combattimenti e altri misteri

La scena in cui l'eroina che risponde al nome di Edelgard sfida una nemica chiamata Mercedes mostra la nuova interfaccia di combattimento rivelando non solo un nuovo parametro (RSL sta per... resolve? Resilience?) ma anche qualche voce interessante nel menù delle azioni. Formation, per esempio, potrebbe essere il comando che consente di gestire gli alleati intorno all'unità principale: in una brevissima sequenza a fine trailer, possiamo vedere i soldati cambiare disposizione intorno a un'unità e brillare per un attimo, componendo un triangolo, prima di attaccare il nemico. La formazione potrebbe dunque sostituire la meccanica delle coppie introdotta negli ultimi Fire Emblem, nel senso che questa volta le unità si combinano coi plotoni per guadagnare bonus specifici a seconda della disposizione selezionata. Il menù suddetto mostra inoltre due voci importanti: Magic indica che gli incantesimi potrebbero essere separati dai tomi e dalle bacchette, mentre Combat Arts rimanda ovviamente a Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia e alla possibilità di apprendere abilità particolari utilizzando ripetutamente le stesse armi.

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Le armi torneranno a consumarsi come accadeva nei Fire Emblem precedenti a Echoes, titolo che comunque ha rappresentato una tappa di evidente importanza nel percorso di Intelligent Systems. All'epoca avevamo sospettato che la scelta di riprendere uno spin-off del 1992 non fosse stata casuale, ma Fire Emblem: Three Houses sembrerebbe darcene ora la certezza. Intelligent Systems stava chiaramente sperimentando con le possibili evoluzioni nel gameplay di una serie che cominciava a sentire un disperato bisogno di essere svecchiata e una di esse sembrerebbe proprio aver fatto il salto generazionale: stiamo ovviamente parlando dell'esplorazione libera e dei sotterranei. Nel trailer possiamo vedere Byleth aggirarsi per castelli e città, sottolineando la presenza di un aspetto esplorativo importante. Non conosciamo ancora le dinamiche, sia ben chiaro: potremmo essere semplicemente confinati alla base della nostra casata - come succedeva nella modalità MyCastle di Fire Emblem Fates, per intenderci - oppure avremo la possibilità di esplorare in terza persona soltanto alcune ambientazioni ristrette, come per esempio le caserme o i saloni in cui incontrare gli altri personaggi.

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Sta di fatto che il trailer ci ha mostrato la possibilità di interagire in terza persona con Edelgard, scegliendo anche in che arma addestrarla, e una breve sequenza in cui un'unità, circondata dal suo plotone di soldati, affronta una creatura che sembrerebbe essere proprio un boss in un ambiente chiuso e tetro che ha tutta l'aria di essere un sotterraneo. La natura ibrida di Fire Emblem Echoes non era piaciuta a tutti, ma aveva comunque rinnovato un po' il gameplay - un'affermazione ironica, se si considera che Intelligent Systems aveva tentato quella strada, senza troppa fortuna, più di vent'anni prima - e contribuito ad aumentare nettamente la longevità e la varietà di un'offerta che rischia sempre di diventare ripetitiva a ogni nuova missione. Lo sviluppatore nipponico dovrà quindi lavorare parecchio su questi fronti e, specialmente, su quello narrativo. La nostra speranza è che Fire Emblem: Three Houses non scada nei cliché un po' troppo giapponesi che i fan hanno digerito poco negli ultimi anni, ma lo stile pulito e oseremmo dire adulto dimostrato in questo trailer promette davvero bene.

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Inutile dire che il trailer di Fire Emblem: Three Houses è stato accolto con grande entusiasmo da una fanbase avida di novità e di significativi passi avanti sia nel comparto tecnico, sia nel gameplay. Non sappiamo quante promesse manterrà la nuova fatica di Intelligent Systems, e possiamo solo sperare che non ricada nei soliti sbagli che hanno appesantito gli ultimi episodi, ma ci sentiamo davvero ottimisti e ansiosi di provare il gioco con mano.

CERTEZZE

  • Modernizzazione grafica efficace
  • Ritorna l'esplorazione in terza persona
  • Le battaglie sono ancora più spettacolari

DUBBI

  • Complessità delle mappe tutta da valutare
  • Non sappiamo quasi nulla sulla trama
  • Molti dettagli sono ancora da chiarire