Geist  0

Da N-Space, in collaborazione con Nintendo, un atipico FPS per GameCube. Le nostre prime impressioni dopo aver provato la demo all'E3...

ANTEPRIMA di La Redazione  —   21/05/2003

Il sistema di controllo e il feeling per il momento non si discostano molto da quanto visto nella quasi totalità degli altri FPS su console, eccezion fatta per la possibilità di spaventare gli esservi viventi e prendere possesso dei loro corpi (un elemento questo che, come già accennato, è presente solo in maniera marginale nella demo mostrata in fiera). Immancabile, ovviamente, una modalità multiplayer a quattro giocatori in split screen, che dovrebbe portare una ventata d’aria fresca grazie alla possibilità di impossessarsi di differenti corpi, e già mi immagino corse sfrenate per prendere il controllo delle creature più potenti per usarle contro gli altri giocatori. Sicuramente interessante.
In definitiva è davvero troppo presto per poter trarre conclusioni su Geist. Il titolo di N-Space è sicuramente interessante e porta spunti innovativi, ma c’è da augurarsi subisca un pesante restyling grafico prima dell’uscita. Insomma, anche l’occhio vuole la sua parte, soprattutto con mosti del calibro di Halo 2 (o Half-Life 2. O Doom III…) all’orizzonte e pronti a ridefinire (non solo tecnicamente) il concetto stesso di FPS.
Un’ultima precisazione: possiamo confermarvi che Geist e Fear, titolo per GameCube ‘rumoreggiato’ da qualche tempo, sono lo stesso gioco. Fear è semplicemente il nome di progetto del gioco, ribattezzato definitivamente Geist.

Vi proponiamo inoltre:

  • Filmato di Geist
  • Galleria immagini di Geist
  • E’ stato uno dei pochi titoli presentati a sorpresa all’E3 da Nintendo, forse l’unico. Geist, fantasma in tedesco, è un atipico sparatutto in prima persona sviluppato dalla statunitense N-Space in collaborazione con Nintendo. E ho scritto atipico non a caso: nel gioco siamo infatti chiamati a prendere il controllo di un fantasma, fatto questo che apre nuove, e interessanti, prospettive di gameplay. Geist, come struttura, si discosta molto da quella degli FPS classici: l’entità eterea controllata dal giocatore non può infatti sparare o attaccare come in qualsiasi altro FPS, ma può interagire limitatamente con l’ambiente circostante, spostando oggetti, creando interferenze con le apparecchiature elettroniche, il tutto allo scopo di spaventare a morte gli umani (o altre creature) per poi possederle e prenderne il controllo. Solo una volta preso il possesso di un corpo fisico il gioco assume i connotati dei classici FPS, si procede pistola in pugno pronti a sparare a tutto ciò che ci si muove, ma non solo: possedendo un corpo è possibile accedere alla memoria della creatura che ci ospita, in modo da venire a conoscenza di interessanti retroscena o di per venire a capo degli enigmi presenti nel gioco. E’ inoltre possibile possedere piccole creature simili a topi, per esplorare aree altrimenti inaccessibili e risolvere diversi puzzle portando a termine determinati obbiettivi.
    Le premesse sono ottime e il gioco offre sicuramente prospettive interessanti, ma la demo giocabile mostrata all’E3 è davvero troppo early per poter trarre qualsiasi conclusione. Gli innovativi elementi di gameplay che dovrebbero essere la vera colonna portante del gioco sono a malapena accennati e il motore che muove il gioco è a dir poco a uno stadio primordiale: siamo a livello di alpha o giù di lì, con intelligenza artificiale dei nemici sotto zero, animazioni al limite del ridicolo e un comparto tecnico irrilevante. Geist è ben lontano da mostri sacri quali Halo 2, Half-Life 2 o Doom III e, per scarsità di poligoni e dettagli, sembra al momento un gioco della passata generazione di console. Unica nota degna di rilievo il frame rate, alto e già piuttosto stabile, ma è poca cosa a fronte dei pochi poligoni mossi dall’egine. A tratti sembra di trovarsi di fronte a un titolo per Nintendo 64, e non è affatto un complimento…