Google Stadia potrebbe uccidere le console? Dipende dal prezzo! 119

Torna il pelato redazionale con una nuova polemica che funge da previsione (o viceversa): Google Stadia può davvero soppiantare le console? E quanto conta il prezzo in questo tentato omicidio?

VIDEO di Pierpaolo Greco   —   21/03/2019

Non sono passati neanche 2 giorni dall'incredibile conferenza Google che ha anticipato la GDC di San Francisco di quest'anno, e ha visto come protagonista l'incredibile annuncio di Stadia, ma sembra che sia già stata detta ogni cosa possibile su questo servizio di streaming che potrebbe rivoluzionare il mercato. Anche qui su Multiplayer.it abbiamo già dedicato numerosi speciali sull'argomento per tentare di analizzare in profondità ogni singolo elemento rivelato e, approfittando della presenza di due nostri inviati a San Francisco, siamo riusciti persino a provare in anteprima la novità.

Ci sono però numerosi risvolti di medio e lungo periodo che meritano di essere discussi e dibattuti anche se al momento mancano davvero troppe informazioni per poter giudicare in modo preciso e sensato il servizio. Chi scrive questa news però è ormai ben noto per le sue sparate e le sue previsioni basate su pure supposizioni e, approfittando di questo sconvolgente reveal, ha voluto immaginare un futuro in cui le console classiche hanno iniziato la loro inesorabile corsa verso l'estinzione.

Quel parallelepipedo di plastica da dover comprare ogni sette, otto anni, da montare in salotto di fianco al TV, che richiede un disco fisico da acquistare in negozio per poi assistere a ore di installazione e di download delle patch prima di poter concretamente giocare, forse ha davvero le ore contate ora. Non si può neanche parlare di next-gen in contrapposizione alla current-gen ma proprio di una "alternative-gen" che potrebbe essere dirompente nei suoi risvolti e nella capacità di colpire un mercato potenzialmente più vasto.

In questa puntata della Pierpolemica, il pelato redazionale prova quindi a spiegare la sua visione di questo cataclisma puntando l'attenzione soprattutto sulla questione del prezzo: l'elemento cardine su cui si giocherà tutta la competizione. E se Stadia non proponesse alcun tipo di abbonamento mensile? Se fosse gratuito e richiedesse ai giocatori di acquistare semplicemente il gioco a prezzo pieno sul Play Store di Google per godere di tutte le funzionalità avanzate del servizio? Chi riuscirebbe a quel punto a ritornare al sistema "tradizionale"?

Guardate e ascoltate la nuova puntata della Pierpolemica che trovate in testa a questa news e poi lanciatevi tra i commenti per dire la vostra: siamo davvero curiosi di sapere cosa ne pensate!

#La Pierpolemica

Una rubrica irriverente e senza peli sulla lingua che cerca di scatenare il flame, e un po' di sano clickbaiting, in ogni occasione. Condotta da P ...