0

Io sono Skywalker!

Spielberg e Zemeckis parlano di videogiochi e cinema

RUBRICA di Andrea Pucci   —   18/09/2004

Per il diario di oggi ho trovato ispirazione in un intervento di Steven Spielberg e Robert Zemeckis tenutosi all'università della California del Sud lo scorso martedì, per inaugurare un laboratorio di sviluppo videogiochi sponsorizzato da Electronic Arts, all'interno della Facoltà di Cinema e Televisione (e questo fatto di per sé meriterebbe una discussione a parte date le condizioni vetuste delle nostre università).
I due, reduci dalle "riprese" del film in grafica digitale "The Polar Express" che uscirà il prossimo Natale, hanno ammesso di aver pescato a piene mani all'interno delle tecniche adottate nello sviluppo di un videogioco, in particolare nella fase di motion capture dei movimenti dei personaggi (in Polar Express è Tom Hanks a prestare volto e movimenti al suo alter-ego digitale).
Hanno affermato che film come Matrix e Spider-Man sono figli della nuova epoca videoludica, aggiungendo che cinema e videogiochi rappresentano due facce della stessa medaglia, con il cinema che si muove verso stili sempre più vicini al concetto di videogiochi e lo sviluppo di videogiochi che mutua un approccio da cineasti (basti vedere l'approccio di un Max Payne o del più recente Chronicles of Riddick: Escape from Butcher Bay).
Un ulteriore osservazione è "chi controlla la scena": nel cinema è evidente, è il regista. Nei videogiochi invece c'è confusione: è il programmatore o il videogiocatore? Il concetto del pesce rosso nella boccia di vetro che si muove liberamente entro confini invisibili.
Se due mostri sacri del cinema come Spielberg e Zemeckis arrivano ad ammettere ad una platea di studenti universitari della Facolta di Cinema e Televisione che "negli anni '70 e '80 il cinema era influenzato dalla televisione, mentre dalla fine degli anni '90 è influenzato dai videogiochi" allora le nostre previsioni su cosa e come giocheremo tra dieci anni sono tutte da rivedere. Sentite questa.
Anno 2015. Un gruppo di amici va al cinema a vedere un film di fantascienza. I biglietti di ingresso costano dai 20 ai 100€. Si siedono in posizioni differenti. Non va più di moda stare vicini. Chi ha speso 100€ ha garantito un posto in prima fila. Non si limiterà a vedere meglio il film, ne sarà il protagonista, decidendo insieme agli altri protagonisti cosa accade e cosa no. Chi ha pagato di meno farà solo la comparsa. Impossibile? No, solamente un po' avanti nel tempo.
Se la convergenza tra cinema e videogiochi continuerà come auspicato da Spielberg, la terza trilogia di Guerre Stellari la vivremo da dentro. Chi si prenota per interpretare l'adulto Skywalker?

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.