Lego Star Wars: The Skywalker Saga: nove film, miliardi di mattoncini 4

Qual è il sodalizio delle meraviglie che negli ultimi quattordici anni ha incassato uno sfacelo di soldi innovando poco o nulla, ma facendo i divertire tutti come bambini, a partire dai bambini stessi? Esatto, proprio quello tra i britannici Traveller's Tale e la danese Lego.

ANTEPRIMA di Francesco Serino —   12/06/2019

Indice

Dopo aver trasformato in mattoncini dozzine di franchise, da Star Wars con il quale l'avventura è iniziata a Indiana Jones, fino ad arrivare al musicale Rock Band e al filone supereroistico che include, tra i tanti, Batman e gli Avengers, i Traveller's Tales tornano sul luogo del delitto con il nuovissimo Lego Star Wars: The Skywalker Saga. A ragionarci su, è normale storcere il naso visto le volte che i bravissimi "TT" hanno ricreato la saga di George Lucas in versione Lego, ma una volta visto il gioco in azione appare chiaro che in questo specifico caso, di buoni motivi per rimetterci le mani sopra ne hanno in abbondanza. Intanto il nuovo gioco non si limita a racchiudere al suo interno solo una delle tre trilogie cinematografiche, come accaduto in passato, ma permetterà di rivivere i momenti più importanti di tutti e nove i film principali... avete fatto bene i conti? E non trovate nulla di strano? Abbiamo detto nove film esclusi gli spinoff e questo può significare soltanto una cosa: The Skywalker Saga includerà anche il prossimo film in lavorazione, ed è proprio per questo motivo che il gioco non ha ancora una data di uscita precisa, se non un fumoso 2020. Un menù tanto ricco equivale a una longevità che su carta si preannuncia straordinaria, ma non è questo l'unico motivo che ci fa credere che questo Lego Star Wars potrebbe essere il più grande videogioco Lego di sempre. I Traveller's Tales hanno infatti cambiato in modo sostanziale la struttura del loro progetto, optando per dei pianeti che hanno i riflessi accessi dei migliori open world, pur rimanendo serrati come i vecchi e più lineari capitoli.

Darth Mattoncino

La demo mostrata all'E3 è una rincorsa alla novità, obbligata alla velocità dalla temperatura record di uno stand con l'aria condizionata rotta. Per mostrarci del gameplay, gli sviluppatori optano per Il Ritorno dello Jedi che ci vedrà iniziare nello spazio, a bordo dell'iconico Millennium Falcon, a poca distanza da Tatooine che spicca nel nero siderale come una palla di fuoco arancione. Ogni film ha un suo angolo di universo liberamente esplorabile, ed ogni pianeta presente ha diversi punti di atterraggio che corrispondono ad altrettanti scenari. Fun fact: è possibile atterrare in uno di questi punti prestabiliti e raggiungere via terra, magari in sella a un bantha (avete presente quei mufloni giganti dei film?) gli altri, il tutto senza caricamenti. Ma nello spazio (... nessuno può sentirti urlare) possono accadere anche imprevisti, come l'arrivo improvviso di un incrociatore dell'impero dal quale immancabilmente usciranno tie-fighter a volontà, da combattere fino a che se ne avrà voglia, fino a quando non li avremo sconfitti tutti, o fino a che morte non ci separi.

Obi Lego Kenobi

Dopo averne distrutti una manciata, gli sviluppatori salutano lo Star Destroyer di turno e puntano finalmente verso il pianeta, atterrando proprio nei pressi della fattoria dei Lars, gli zii adottivi di un certo Luke Skywalker. Qui ci vengono mostrate altre novità del gameplay, alcune secondarie ed altre ben più importanti. Per esempio, ora gli oggetti costruiti con i famosi mattoncini non solo si potranno distruggere come sempre, ma potranno essere scomposti per crearne altri, oltre che spostati liberamente con tanto di fisica piuttosto realistica. Come negli ultimi giochi Lego dei Traveller's Tale, anche in questo è possibile cambiare al volo il nostro personaggio, libertà a cui è legata la risoluzione di alcuni enigmi come l'accesso delle aree segrete nascoste praticamente ovunque. Ma quello che colpisce subito è la grandezza di ogni location, caratteristica che moltiplica il piacere dell'esplorazione e il divertimento, proponendo contemporaneamente un gran numero di sfide legate a diverse aree di competenza. Non mancheranno insomma le classiche fasi platform, o i combattimenti che ora prevedono il consueto colpo standard presente in ogni gioco Lego, come anche diverse alternative introdotte per garantire un ulteriore strato strategico.

Cinemascope

Tecnicamente, ci troviamo davanti a quello che appare subito come un nuovo formidabile engine in grado di supportare un numero ben più elevato di poligoni su schermo rispetto al passato, reso ancora più sorprendente da un HDR che spara le gradazioni di colori letteralmente nell'iperspazio. Il resto lo fa un art direction di primissima categoria, sempre magistrale quando prova a tradurre in Lego figure intoccabili come il sarlack e le mille astronavi dell'universo di Guerre Stellari. Il risultato è un piccolo grande capolavoro che si rinnova ad ogni cambio d'inquadratura o variazione nella luce.

Se pensavate che non avreste mai più avuto un buon motivo per rigiocare un videogioco Lego, questo The Skywalker Saga sembra fatto appositamente per farvi cambiare idea.

CERTEZZE

  • Bellissima grafica
  • Raddoppiata la varietà
  • Combattimento più complesso

DUBBI

  • Il mix di elementi è lo stesso di sempre

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