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PS5 e Xbox Series X: il salto generazionale sarà così evidente?

PlayStation 5 e Xbox Series X promettono un grande passo in avanti rispetto alle attuali console: sarà in effetti così evidente il salto generazionale?

SPECIALE di Peter Vogric   —   17/06/2020

Dopo sette lunghi anni Sony e Microsoft sono finalmente pronte per effettuare il tanto atteso salto generazionale nel mondo console. Entro la fine dell'anno arriveranno sul mercato PS5 e Xbox Series X, dotate di un hardware nettamente migliore per continuare ad innovare il nostro medium preferito: i videogiochi. La tecnologia infatti permette agli sviluppatori di produrre nuove idee, nuovi mondi di gioco, nuovi generi, rivoluzionare il gameplay e complessivamente migliorare i propri prodotti con un comparto tecnico di altissimo livello. Il salto generazionale che ci attende tra qualche mese, ci farà effettivamente percepire questo grande passo avanti nel mondo videoludico? Sentiremo sin da subito la sensazione di avere tra le mani un videogioco proveniente veramente dal futuro? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, analizzando l'attuale situazione del mercato e paragonando i salti generazionali avvenuti in passato.

Il nuovo hardware

Sony e Microsoft hanno portato diverse innovazioni a livello hardware per le loro prossime console, PlayStation 5 e Xbox Series X. Partendo dalla classica potenza di calcolo, sia grafica che computazionale, le due aziende sono riuscite almeno a raddoppiare tale valore nelle attuali macchine da gioco. Inoltre è stato aggiunto un elemento fondamentale: il disco a stato solido (o se preferite SSD). Questo componente è in grado di caricare nella memoria le texture ed altri elementi di gioco con una rapidità disarmante rispetto ai classici hard disk meccanici. Il tutto è stato poi ottimizzato grazie ad un'architettura ad hoc per la riproduzione di videogiochi, creata tenendo in mente le esigenze degli sviluppatori e dei rispettivi motori di gioco. Tutto questo permetterà quindi di avere una maggiore libertà durante la creazione dei videogiochi e semplificherà la gestione di determinate problematiche riscontrate negli ultimi anni a causa dell'hardware limitato. Numerosi studi di sviluppo possiedono da parecchio tempo i dev-kit di PS5 e Xbox Series X, per poter studiare il potenziale delle due macchine ed iniziare al più presto il lavoro sui titoli di prossima generazione.

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Queste sulla carta sembrano essere tutte buone notizie per noi videogiocatori, ma ci sono delle problematiche piuttosto importanti da dover considerare. In seguito cercheremo di capire perché tutto questo ottimo hardware potrà essere sfruttato solamente in parte, sopratutto per quanto riguarda i titoli multipiattaforma nei primi anni dopo il lancio di Playstation 5 e Xbox Series X.

La continuità tra generazioni

Il problema della prossima generazione di console è stranamente legato a Playstation 4, Xbox One e alle loro versioni migliorate. Sia Sony che Microsoft vogliono rendere il passaggio dalle attuali console a quelle next-gen il meno brusco possibile. In passato il salto generazionale si vedeva non solo a livello tecnico, ma anche con i contenuti esclusivi rilasciati sulle rispettive console. Quello che conta alla fine sono i videogiochi, spesso strettamente legati con le macchine sulle quali sono stati progettati e rilasciati. Il possessore di Playstation 3 ha dovuto abbandonare la sua intera libreria di videogiochi comprando una Playstation 4, essendo quest'ultima non retrocompatibile. Allo stesso modo gli accessori, i controller ed altri servizi cambiarono con il salto generazionale. Questo rappresentava dunque un taglio netto con il passato, spesso difficile da sostenere economicamente sia per gli sviluppatori che per i clienti finali. Proprio per questo motivo, il salto generazionale previsto per quest'anno con l'arrivo di Playstation 5 e Xbox Series X non sarà così radicale, anzi, le due aziende cercheranno di renderlo il più fluido possibile.

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Microsoft ha evidenziato maggiormente la volontà di mantenere questa continuità con il proprio ecosistema Xbox. I videogiochi (anche quelli esclusivi) in uscita su Series X saranno disponibili pure sulle attuali console. Questo indubbiamente farà felici molti recenti acquirenti di una Xbox One, ma allo stesso modo potrebbe far storcere il naso a coloro che dalla next-gen pretendono il massimo. I videogiochi disponibili su Xbox Series X infatti, dovranno essere progettati tenendo in considerazione anche le vecchie macchine da gioco. Chiaramente il livello tecnico, la risoluzione ed il frame rate potranno essere facilmente migliorabili su Series X, ma determinati elementi di gioco dovranno rimanere gli stessi.

Volendo fare qualche banale esempio per rendere meglio l'idea, pensate alle classiche strettoie presenti nei videogiochi, introdotte per permettere alla console di caricare l'area successiva. Uno dei titoli che adotta questo "trucchetto" è Star Wars Jedi: Fallen Order, oppure anche il recentissimo Final Fantasy VII Remake. Grazie alla rapidità del disco a stato solido presente nelle console di nuova generazione, questi "caricamenti nascosti" non sarebbero più necessari, ma dovrebbero comunque introdurli per permettere al titolo di essere riprodotto sulle macchine più datate.

Sony dall'altra parte vuole distaccarsi il più possibile dall'attuale hardware. La Playstation 5 però avrà comunque una funzionalità interessante, sia per i videogiocatori che per gli sviluppatori: la retrocompatibilità. Grazie ad essa la maggior parte dei giochi Playstation 4 potrà essere riprodotta sulla console di nuova generazione. Se quindi le esclusive Playstation 5 verranno sviluppate tenendo in mente esclusivamente l'hardware di questa macchina (al contrario di quanto visto per Microsoft), lo stesso probabilmente non sarà valido per i titoli multipiattaforma.

Il problema dei multipiattaforma

I videogiochi esclusivi in uscita su PS5 e Xbox Series X saranno indubbiamente di altissimo livello e molti di essi invoglieranno i giocatori a comprare le rispettive macchine. Gli studi di sviluppo sotto il controllo di Sony e Microsoft lavorano da tempo con le console di nuova generazione ed hanno già imparato come ottimizzare al meglio i propri progetti per sfruttare la potenza del nuovo hardware. Esistono però anche i titoli multipiattaforma, quelli che verranno distribuiti sia su Playstation 5 che Xbox Series X, ma probabilmente anche su Playstation 4 e Xbox One (oltre all'onnipresente PC). Questi videogiochi vengono chiaramente venduti in quantità nettamente superiori rispetto a quelli esclusivi, quindi rappresentano comunque progetti molto importanti nei quali le rispettive aziende produttrici investono parecchio denaro.

Analizziamo quindi la situazione vista dagli occhi di un team di sviluppo, pronto per iniziare a creare un titolo multipiattaforma di prossima generazione. Possedendo entrambi i dev-kit di Playstation 5 e Xbox Series X, gli sviluppatori cercheranno di ottimizzare il gioco per le due macchine più potenti, in modo da dimostrare le loro capacità e l'immancabile creatività. Microsoft però vuole che i videogiochi in uscita su Xbox Series X siano compatibili anche con Xbox One. Questo significa che gli sviluppatori dovranno tenere in considerazione anche un hardware decisamente più datato durante lo sviluppo dei videogiochi. Con le console Sony questo non è strettamente necessario, ma avendo già svolto il lavoro per Xbox One, perché non replicarlo anche su Playstation 4, vista la somiglianza dell'hardware? Questo indubbiamente andrebbe a limitare la progressione tecnica, artistica e creativa di un team di sviluppo, dovendo investire delle risorse per continuare a supportare le attuali console, senza dimenticare gli aspetti tecnici limitati dall'hardware datato.

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La retrocompatibilità piace agli sviluppatori

Come abbiamo accennato in precedenza, il fatto di dover sviluppare un videogioco tenendo in mente le attuali console non è semplicemente una scelta politica imposta da Microsoft per mantenere la continuità del suo ecosistema Xbox. Gli sviluppatori dei titoli multipiattaforma desiderano ricavare quanto possibile dal loro investimento. A questo proposito possono sfruttare facilmente la retrocompatibilità delle console di nuova generazione. Nei primi anni dopo il lancio di Playstation 5 e Xbox Series X, le console più diffuse continueranno ad essere quelle attuali. Perché quindi uno sviluppatore dovrebbe rinunciare a tanti potenziali clienti per il lancio del suo nuovo gioco multipiattaforma?

Volendo risparmiare denaro, cercando comunque di accontentare la maggior parte dei videogiocatori, gli studi di sviluppo potrebbero continuare a rilasciare videogiochi per Playstation 4 e Xbox One nei prossimi 2-3 anni. Questi titoli verrebbero automaticamente resi disponibili su Playstation 5 e Xbox Series X grazie alla retrocompatibilità, dove gioverebbero di miglioramenti grafici come texture migliorate, frequenza di fotogrammi aumentata ed una risoluzione 4K nativa. In questo modo però la progressione tecnica ed il tanto ambito salto generazionale non si vedrà finché le vendite di Playstation 5 e Xbox Series X non raggiungeranno numeri piuttosto elevati, che faranno abbandonare del tutto lo sviluppo sul vecchio hardware.

Ovviamente non stiamo dicendo che ogni studio di sviluppo adotterà questa filosofia. Viviamo però un momento di crisi, nel quale il dio denaro comanda più del solito. Rinunciare a numerosi potenziali clienti per progredire con il medium videoludico rimane probabilmente un'ambizione di molti sviluppatori. Il budget però sarà comunque un problema, perché sviluppare esclusivamente titoli per la prossima generazione di console avrà chiaramente un costo maggiore ed un potenziale guadagno più basso.

Il sistema di controllo

Passiamo quindi ad un altro elemento chiave del salto generazionale: il controller. Tale dispositivo è chiaramente fondamentale per la fruizione di questo media, in quanto ci permette di interagire con il software creato dagli sviluppatori. Microsoft in questo campo ha voluto ancora una volta mantenere la continuità con le attuali console, creando un pad per Xbox Series X essenzialmente identico a quello disponibile su Xbox One. Con PS5 Sony invece ha voluto osare un po' di più, proponendo con il Dualsense un pad diverso, che probabilmente avrà delle funzionalità uniche come il feedback aptico ed i grilletti con una corsa e resistività personalizzabile in gioco. Novità sicuramente apprezzate, che gli studi di sviluppo Sony sapranno sfruttare nei loro videogiochi esclusivi, ma cosa accadrà nei titoli multipiattaforma? Le software house di terze parti probabilmente non creeranno meccaniche esclusive in-game solamente per la console di Sony, se poi queste non potranno essere riprodotte su Xbox Series X, perché avrà un pad limitato in questo senso. Qualcosa di simile si è già visto durante l'attuale generazione, dove il touchpad del Dualshock 4 è stato sfruttato bene solamente da alcuni titoli esclusivi, mentre gli altri giochi multipiattaforma lo sfruttavano semplicemente come uno o più tasti aggiuntivi.

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Entrambe le aziende potevano spingersi oltre, ma evidentemente la voglia di rimanere ancorati con quanto creato fino ad ora ha prevalso sul desiderio di progressione. Si potevano aggiungere dei nuovi tasti nella parte inferiore dei controller, per essere sfruttati con il dito annullare ed il mignolo. Microsoft poteva copiare l'idea di Sony per proporre un sistema di vibrazione simile e dei grilletti altrettanto innovativi in modo da dare agli sviluppatori le stesse opportunità di sviluppo. Insomma, anche in questo caso il salto generazionale dei sistemi di controllo non sarà così evidente, specialmente nei primi anni per i motivi dei quali vi abbiamo parlato nei paragrafi precedenti.

Conclusione

Considerando gli aspetti menzionati in questo articolo, viene da pensare che il tanto atteso salto generazionale potrebbe farsi attendere ancora per qualche anno. Molti sviluppatori terze parti cercheranno di sfruttare ancora al massimo l'attuale hardware in commercio, puntando di raggiungere il più ampio bacino d'utenza possibile. Probabilmente vivremo quindi un lungo periodo "cross-gen", dove molti videogiochi verranno rilasciati anche sulle attuali console. Solamente quando Playstation 5 e Xbox Series X avranno raggiunto delle vendite soddisfacenti, gli sviluppatori si concentreranno esclusivamente sull'hardware di nuova generazione, servendosi dei numerosi vantaggi hardware presenti per la realizzazione dei videogiochi. Nel frattempo potremo però goderci i titoli esclusivi che usciranno sulle due console, dove probabilmente si vedrà maggiormente il salto generazionale.